Cincinnati, la “maledizione del campione” fa fuori Shelton, occasione per Musetti

Shelton non porta la forma di Montreal a Cincinnati ed esce subito. Musetti può infilarsi in quella zone di tabellone

Di Vanni Gibertini
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Ben Shelton - Cincinnati 2026 (Photo by Kate Hua /Wick Photography for Cincinnati Open)

Arriva il sole a Cincinnati, e per gli spettatori cala la notte. Nel senso che durante le partite sul campo centrale (o meglio, il P&G Stadium Court) la pallina sostanzialmente non si vede perché la camera 1, quella sul lato corto che viene utilizzata il 70% del tempo, è contro sole.

Il motivo è da ricercare in una serie di “sviste” compiute dal torneo quando sono stati effettuati i lavori di ammodernamento delle tribune “premium” inaugurate nel 2018. Prima di quella data la telecamera era dalla parte opposta del campo, esattamente dove ora è stata creata la tribuna climatizzata. La costruzione del vetro per creare l’ambiente con aria condizionata ha reso la zona ovviamente non più adatta a ospitare le telecamere, che sono inizialmente state spostate sopra la struttura della tribuna. Ma da lì la visuale veniva troppo ad elicottero, un po’ come accadeva a Melbourne Park negli anni ’90, se qualcuno ricorda, quindi è stato deciso di trasferire la telecamera dall’altra parte del campo, ovvero contro sole.

Apparentemente il Cincinnati Open non sembra orientata a far nulla a proposito, perché sono anni che i telespettatori si lamentano, ma nulla succede.

Bye Bye Shelton

Non è comunque stato il problema di visuale a causare l’eliminazione all’esordio (6-4, 6-4) del campione di Montreal Ben Shelton, che dopo aver ottemperato ai suoi doveri con i media tra la mattina e il pomeriggio di domenica, è sceso in campo alle 19 per il suo match con il qualificato portoghese Jaime Faria (n. 79 ATP) mostrandosi decisamente più “imballato” di quanto non fosse apparso in Quebec solo giorni prima. 

Solo tre ace, ma soprattutto solo il 57% di punti vinti sulla sua battuta con un poco lusinghiero 10 su 23 sulla seconda. Poca reattività nei cambi di direzione e ben 26 errori gratuiti hanno condannato il tennista della Georgia a fare le valigie prematuramente e andare a prepararsi anzitempo per lo US Open. 

Le due brevi interruzioni per pioggia (entrambe durate pochi minuti) non hanno cambiato l’andamento della partita, nella quale Shelton aveva ottenuto in vantaggio di 4-1 nel secondo set prima di perdere cinque giochi consecutivi.

Bene Musetti, fuori Sonego e Stefanini

La sconfitta di Shelton crea un buon corridoio per Musetti, che ha confermato le buone sensazioni di Montreal disponendo piuttosto agevolmente del tedesco Daniel Altmaier. Musetti, che qui a Cincinnati ha testa di serie n. 10, dovrà affrontare al terzo turno lo statunitense Michael Zheng (n. 110 ATP), proveniente dalle qualificazioni, per poi eventualmente giocarsi l’accesso ai quarti con chi uscirà dallo scontro tra Faria e l’australiano Adam Walton (n. 98 ATP).

L’altro tennista italiano impegnato nel tabellone maschile era Lorenzo Sonego, che nell’ultimo match sul P&G Stadium non è riuscito a contrastare la serata di grazia di Frances Tiafoe. In soli 76 minuti lo statunitense ha confezionato un 6-3, 6-4 senza dare alcuna chance al tennista azzurro. C’erano dubbi sulla condizione di Tiafoe, che dopo il ritiro a Montreal si era sottoposto a un intervento chirurgico in una clinica di New York per la rimozione di una ciste al polso destro. E invece il tennista del Maryland, contro cui Sonego aveva vinto tre dei precedenti quattro confronti diretti, è stato impeccabile sotto tutti i punti di vista, conquistando trionfalmente il passaggio al terzo turno.

Da registrare anche la sconfitta dell’unica italiana ancora in gara nel tabellone femminile. Lucrezia Stefanini, che dopo aver superato le qualificazioni aveva approfittato del ritiro di Elisabetta Cocciaretto al primo turno, è stata sconfitta con il punteggio di 6-2, 6-4 dalla ceca Bouzkova (testa di serie n.22), ma il suo torneo l’aveva probabilmente già vinto.

La schiena dà tregua ad Auger-Aliassime ma ferma Ruud

La partita sulla carta più interessante del torneo maschile era probabilmente quella che vedeva di fronte la testa di serie n. 2 Felix Auger-Aliassime e l’ex n.3 del mondo Stefanos Tsitsipas. Il canadese era reduce dalla dolorosa rinuncia al torneo di casa a Montreal a causa di un intermuttente dolore alla schiena con cui ha detto che dovrà probabilmente convivere per il resto della sua carriera, ma ha fatto vedere una prova di grande autorità portando a casa l’incontro per 6-3, 7-5.

Oltre a Shelton (n. 8), ha salutato il torneo anche il n. 11 del seeding Casper Ruud, ritiratosi contro il qualificato O’Connell pure lui a causa di un problema alla schiena. Fuori anche il n. 20 Francisco Cerundolo, davvero non a suo agio in questi tornei estivi sul cemento e liquidato in due set dall’altro portoghese Borges (grande giornata per i tennisti lusitani), e ll n. 25 Rinderknech, sconfitto al tie-break dal terzo set dal fratello minore di Francisco, Juan Manuel, in un match di oltre 3 ore e mezzo.

Sconfitti anche Bergs (n. 30) contro lo spagnolo in ascesa Daniel Merida e il peruviano Buse (n. 29) contro l’australiano Walton.

Il tabellone completo dell’ATP di Cincinnati

Rimonta Gauff, miracolo Svitolina

Nel torneo femminile esordio vincente per le due finaliste di Toronto Swiatek e Rybakina, mentre ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie la n. 1 americana Coco Gauff, che ha dovuto rimontare un set alla russa (di origine italiana) Liudmila Samsonova. La statunitense ha commesso 18 gratuiti di diritto solamente nel primo set, realizzando un patetico 4 su 17 con la seconda palla nel primo set e mezzo. Dal 4-4 del secondo set in poi, il livello di Samsonova è calato e Gauff ha messo a posto diritto e servizio per ritoccare il suo impressionante record di rimonte in questa stagione: 11 partite vinte su 20 dopo aver perso il primo set.

Esce da una situazione ancora più difficile Elina Svitolina (n. 8) che opposta alla 19enne ceca Tereza Valentova riesce ad annullare ben 7 match point nel secondo set (cinque sul 4-5, due sul 5-6), rimontando poi anche da 2-5 nel tie-break, per poi dilagare nel terzo set, vinto 6-0.

Avanti senza problemi Sabalenka e Andreeva, mentre la n. 10 Kostyuk ha dovuto recuperare un set di svantaggio e chiudere solamente 7-5 al terzo set contro la campionessa dell’Australian Open 2020 Sofia Kenin. 

Sono uscite la testa di serie n. 23 Krejcikova contro la giovane connazionale Beljek, la n.24 Potapova contro l’ex campionessa dello US Open Sloane Stephens, la n. 30 Fernandez contro la cinese Xiyu Wang e la n. 31 Vekic contro l’altra cinese, quasi omonima della precedente, Xinyu Wang.

Il tabellone completo del WTA di Cincinnati

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