Quarta giornata di gare annacquata a più riprese dalla pioggia al Cincinnati Open, dove si disputano i sedicesimi di finale e le big sono di nuovo in campo. Il primo incontro completato è quello di Iga Swiatek.
[7] I. Swiatek b. [29] M. Sakkari 4-6 6-1 6-1
Il dritto violento e la determinazione di Sakkari sono i due ingredienti che dirigono il primo parziale verso Atene. La tennista greca è decisa a spingere sin dai primi scambi e con il dritto incrociato in risposta costringe Swiatek all’errore o alla soluzione rischiosa in mezza volata; Maria sgrana cinque ace e in generale scocca fiondate di tutto rispetto nello spazio di campo dedicato al servizio, e per la campionessa dell’Open del Canada l’esercizio della risposta alla battuta è difficoltoso.
Nessuna palla-break per lei, che cede il servizio nel quinto gioco e si salva da 15-40 nel settimo, per poi cedere la partita nel decimo, con un errore di dritto. Sakkari emette un urlo di comprensibile soddisfazione ma questo le toglie forse qualcosa in termini di concentrazione, e Maria smarrisce la prima battuta, cardine del suo tennis nel primo set.
La greca cede il punto dello 0-2, sfiora il contro-break subito ma fallisce e cede campo alla campionessa polacca, che ottiene un altro break e chiude il set 6-1. Iga aggiunge poi al tris che sigilla la seconda partita il poker che compromette l’equilibrio della terza, e chiude ancora al settimo gioco.
C’è Parry per Swiatek
Grande consistenza per la numero 7 del seeding, che negli ottavi riceve Diane Parry. La francese ha ingaggiato lotta per oltre due ore e quaranta con la connazionale Lois Boisson, che ha comandato il primo set alla stregua di quanto descritto per il primo parziale di Sakkari. Parry è brava a reagire con immediatezza al break del 2-3 nella frazione successiva e a ribaltare il punteggio fino al 5-3 in proprio favore.
La contesa è al massimo dell’equilibrio, Boisson ottiene il contro-break ma cede poi per 6-4, al settimo setpoint. Parry, che ormai legge facilmente la seconda di servizio della rivale, sale nel decider sul 4-1 e chiude con il puntwggio complessivo di 4-6 6-4 6-3.
[2] E. Rybakina b. M. Frech 6-4 7-6(2)
La tennista polacca approfitta fulminea degli impacci iniziali della rivale per cogliere il break, ma Rybakina rimette lo score in equilibrio già al termine del quarto game. La kazaka serve benissimo ed è inavvicinabile per il resto del set e nel frattempo toglie sicurezza alla rivale prendendo confidenza con la fase della ribattuta; i dati di profitto della seconda palla della giocatrice polacca si guastano e lei arranca sia nell’ottavo che nel decimo gioco, quando deve fronteggiare una palla-break che è anche setpoint e, con il campo libero per la soluzione di dritto inside in, sceglie il drive anomalo e restituisce fiato a Rybakina, che nel prosieguo del rally centra il successo parziale di un set interrotto per la pioggia all’inizio dell’ottavo gioco.
Rybakina non smette di dare corrente al proprio servizio e per Frech continuano a non esserci spazi di manovra in risposta; la polacca peraltro non arretra ed evita la capitolazione nel quarto game, quando trova i colpi giusti per sventare tre palle-break al sentore di cianuro. Anche il turno al servizio successivo presente tre chance per la kazaka, ma Rybakina non è sufficientemente reattiva e anche in questa occasione deve rimandare i propositi di break, mentre un altro acquazzone sosta sui campi da tennis e impone lo stop al termine del settimo gioco.
Al rientro in campo Rybakina serve e si muove pigramente e incredibilmente subisce il break, la circostanza strappa la campionessa kazaka al torpore del rientro e la spinge a giocare al meglio i punti dello 0-40 nel gioco successivo, cui fa seguito il contro-break, alla terza occasione. In realtà entrambe stanno giocando maluccio, Elena rischia ancora il break sul 5-5, poi manca tre matchpoint prima della soluzione al tie-break, che la premia nettamente, fornendole il pass per gli ottavi con Shneider oppure Chwalinska.
