Flavio Cobolli è sicuramente uno dei protagonisti di giornata a Cincinnati. L’azzurro ha completato una rimonta di forza, carattere e grande tennis su uno degli avversari più in voga del momento, Rafael Jodar.
4-6 7-6(3) 6-3 il punteggio che gli consente di iscrivere il proprio nome tra i migliori otto del Masters 1000 dell’Ohio. Ora il numero 10 del mondo, già certo di migliorare il best ranking – salirà almeno al numero 8 del ranking – proverà a spingersi oltre. Sulla sua strada c’è uno tra Alexander Zverev e Tommy Paul. Intanto, Cobolli consolida la quarta posizione nella Race, ravvivando quel sogno chiamato ATP Finals.
Ai microfoni di Tennis Channel, Flavio ha commentato la grande vittoria su Jodar, verso cui non è stato parco di lodi, e ha spiegato qual è stata la chiave per ribaltare un match assai complesso.
D: Eri molto carico. Raccontaci: cosa provavi?
FLAVIO COBOLLI: “Come ho detto in campo, grazie per le parole. A volte devo ricordare a me stesso che sono davvero forte. È quello che ho pensato oggi. Ho giocato una grande partita, a un ottimo livello per quasi tre ore, contro uno dei migliori giocatori del circuito in questo momento. È un ragazzo e un giocatore incredibile. Gli auguro il meglio per il futuro, ma non oggi”
D: Devi ricordare a te stesso quanto sei forte. Tante cose stanno funzionando bene per te: il diritto, il gioco di gambe, la grinta. Cosa è stato più importante per riuscire a rimontare?
FLAVIO COBOLLI: “Penso che oggi la chiave sia stata il mio atteggiamento in campo. Naturalmente il mio diritto ha funzionato bene, il servizio è stato migliore rispetto all’altra partita e anche la risposta. Però credo che il modo in cui ho lottato in campo sia stata la cosa che ho fatto meglio”
D: Quando colpisci un diritto, sembra che ci metta tutto te stesso: corpo, mente e anima. Cosa senti in quei momenti?
FLAVIO COBOLLI: “È anche una cosa che devo migliorare, perché credo di lasciare lì tutta la mia energia e a volte devo conservarne per il punto successivo, per il colpo successivo. Però penso che sia anche una delle cose che faccio meglio. Quando riesco a colpire il diritto dalla posizione giusta, credo di avere un buon diritto”
D: Hai un grande dritto, Flavio. Ora hai un bilancio di undici vittorie e due sconfitte nei set decisivi: qual è il tuo atteggiamento mentale in quei momenti?
FLAVIO COBOLLI: “Niente: continuo a giocare, credo in me stesso e continuo a spingere. È quello che penso e che chiedo a me stesso: lasciare tutto in campo fino all’ultimo punto. È questo ciò di cui devo essere orgoglioso oggi”
D: Hai fatto quel nuovo tatuaggio di Hulk all’inizio dell’anno. Sembra che tu lo guardi e lo indichi spesso: ti dà davvero dei superpoteri?
FLAVIO COBOLLI: “Hulk a volte mi aiuta. Devo farne un altro, e poi ancora altri: non finisco mai”
D: Allora ogni settimana vedremo un nuovo tatuaggio?
FLAVIO COBOLLI: “Se posso”
D: Mi piacerebbe vederlo. Non vedo l’ora di scoprire quale sarà il prossimo tatuaggio
FLAVIO COBOLLI: “Non ho tempo, quindi è meglio per me”
