Il forfait di Jannik Sinner agli US Open 2026, annunciato a causa del problema al ginocchio destro, produce una statistica decisamente particolare. Da quando esiste il ranking ATP, introdotto nel 1973, soltanto una volta gli US Open si erano disputati senza il numero uno del mondo.
Bisogna tornare al 1999 e a Pete Sampras. Lo statunitense, allora n. 1 ATP e prima testa di serie a New York, si infortunò alla schiena durante un allenamento con Gustavo Kuerten e fu costretto al forfait prima dell’esordio. Ventisette anni più tardi Sinner diventa dunque il secondo numero uno della storia del ranking ATP a non scendere in campo a Flushing Meadows.
Sinner si ferma a 27 Slam consecutivi
L’assenza interrompe anche una notevole serie personale dell’italiano. Dal debutto nel main draw di uno Slam, proprio agli US Open 2019, Sinner aveva partecipato a tutti i 27 Major successivamente disputati, fino a Wimbledon 2026, senza considerare naturalmente la cancellazione causa Covid di Wimbledon 2020.
Il confronto con i Big 4 aiuta a mettere il dato in prospettiva. Roger Federer disputò 65 main draw Slam consecutivi prima di rinunciare al Roland Garros 2016, a 34 anni, mentre Novak Djokovic arrivò a 51, dall’Australian Open 2005 a Wimbledon 2017: un problema al gomito gli impedì poi di partecipare agli US Open di quell’anno, quando aveva 30 anni.
Nell’arco delle rispettive carriere, però, le differenze diventano ancora più evidenti. Djokovic fino ad oggi ha saltato appena tre Slam, compresi Australian Open e US Open 2022 per ragioni non legate a infortuni (in entrambi i casi legate al Covid); Federer ne ha mancati 12, quasi tutti concentrati nell’ultima parte della carriera. Molto più frequentemente assenti Andy Murray, con 16 Major saltati, e soprattutto Rafael Nadal, con 17, condizionato da problemi fisici, anche congeniti, fin da giovanissimo.
Murray, ad esempio, aveva disputato soltanto sette main draw Slam consecutivi prima che l’infortunio al polso del 2007 lo costringesse a rinunciare sia al Roland Garros sia a Wimbledon. Nadal dovette invece fare i conti con le assenze ancora prima: dopo il debutto a Wimbledon 2003 saltò Roland Garros e Wimbledon dell’anno successivo.
Il primato assoluto di continuità appartiene però a Feliciano Lopez: lo spagnolo disputò 79 tabelloni principali Slam consecutivi, dal Roland Garros 2002 all’Australian Open 2022. Federer, con 65, è soltanto quarto nella graduatoria all-time.
