Non ci saranno due italiani in semifinale al Cincinnati Open. Nell’ultimo quarto di finale maschile andato in scena venerdì sera in Ohio, Lorenzo Musetti ha ceduto a Frances Tiafoe con il punteggio di 7-6(2) 7-5 in ben due ore e 17 minuti.
Sconfitta più netta del punteggio
L’andamento del match è stato anche meno equilibrato di quanto indichi il punteggio: Musetti è andato in vantaggio di un break nel primo set, ma subito dopo ha perso gli unici due game combattuti del parziale (14 punti ciascuno) prima restituendo immediatamente il break per il 3-3 alla quinta opportunità, e poi non riuscendo a concretizzare la chance per tornare in vantaggio.
Nel tie-break del primo set, Musetti ha subito due risposte vincenti sulle due seconde, piuttosto morbide, servite sul 2-3, e quei due minibreak hanno fatto la differenza.
Andato rapidamente sotto di un break anche nel secondo set, Musetti non è riuscito a trovare la chiave per contrastare il servizio di Tiafoe fino alla dirittura finale, quando lo statunitense si è irrigidito servendo per il match, e dopo aver sbagliato un rovescio sul match point ha commesso altri due errori per concedere il 5-5.
Ma qui Musetti non è riuscito ancora una volta a lasciare un’unghiata nel match, riconsegnando di nuovo la battuta all’avversario con un rovescio lungolinea in corridoio.
Equilibrio passivo
Tiafoe è apparso sempre molto più propositivo, rispondendo sulla seconda con grande aggressività e tenendo alla frusta Musetti con il diritto anomalo. Straordinarie anche le sue percentuali a rete (13 su 16 nel primo set, 14 su 19 nel secondo) dovute soprattutto a una grande abilità a leggere le traiettorie dei passanti del toscano.
Quello che ha lasciato abbastanza perplessi è stata l’incapacità di Musetti di far sentire la sua presenza nella partita, piazzando la zampata nei momenti di maggiore equilibrio, quando invece è sempre stato Tiafoe a prender l’iniziativa.
Preoccupante anche il calo di energia sul servizio nel tie-break, con una seconda sul 2-3 giocata cortissima a 65 miglia orarie (soli 104 chilometri orari) che Tiafoe si è mangiato in un sol boccone. Speriamo si sia trattato solamente di un calo di energie passeggero: ricordiamo che Musetti è rientrato da poco dopo una sosta che durava dal torneo di Roma e probabilmente non ha ancora il ritmo torneo nelle gambe.
Ha approfittato di un tabellone favorevole (Altmaier, Zheng, Faria) per portare a casa 200 punti che fanno molto bene al morale e alla classifica, ma per puntare ai risultati cui Musetti ci ha abituato sarà necessario un diverso piglio.
Autunno di fuoco
Vincendo questo quarto di finale Musetti avrebbe potuto risalire di una posizione nel ranking live, ma per il momento rimane al 12° posto con Fils e Nakashima che potrebbero superarlo. Nonostante la prolungata inattività Lorenzo conserva un ranking di grande prestigio, ma nei prossimi mesi avrà cambiali pesanti in scadenza: più del 50% dei suoi punti è in uscita da oggi alla fine dell’anno, quindi ci sarà bisogno del miglior Musetti per rimanere nelle zone di classifica cui si è ormai abituato.
Derby USA
La seconda semifinale maschile, che si disputerà sabato alle 18 locali (mezzanotte in Italia) vedrà Tiafoe affrontare quello che sicuramente può essere definito, insieme a Jodar, il giocatore più caldo dell’estate: Brandon Nakashima, dopo la semifinale a Washington e la finale a Montreal, è riuscito ad arrivare in semifinale anche in Ohio, in un back-to-back a livello 1000 che non riusciva a un tennista a stelle e strisce dal lontano 2011 (Mardy Fish).
Nakashima ha superato nei quarti di finale Taylor Fritz per 7-6(9), 4-6, 6-3, portando a casa un primo set nel quale fino al tie-break aveva racimolato solo tre punti sul servizio dell’avversario e ha poi chiuso alla quinta palla utile, salvando un set point. Fritz si è poi aggiudicato il secondo set andando in vantaggio di un break nel terzo parziale (3-2), per poi disunirsi e subire un parziale di 18 punti a 4.
Il tabellone completo del Cincinnati Open ATP
La vita è Bejlek
Nella seconda semifinale femminile saranno di fronte la giovane e “tascabile” (è alta 1,60 m) ceca Sara Bejlek, al suo primo risultato di prestigio in un Masters 1000, che dopo un set di aggiustamento davanti alle bordate di Madison Keys è riuscita a impostare il suo tennis di corsa e grande difesa vincendo il secondo set e sprintando fino al 4-0 30-0 nel terzo.
Qui Keys ha fatto appello a tutta la sua esperienza, rimontando fino al 4-4, ma nei momenti decisivi del tie-break decisivo il suo diritto è andato in frantumi lasciando via libera alla giovane avversaria con il punteggio di 3-6 6-4 7-6(5).
Bejlek si giocherà l’accesso alla finale contro Coco Gauff, che ha disposto di Marta Kostyuk con un netto 6-2, 6-2 in appena 70 minuti.
