Sarà la Spagna capitanata da Carla Suarez Navarro ad affrontare in quel di Shenzen la grande corazzata ceca, vittoriosa dopo i singolari sulla Gran Bretagna, in semifinale. Le cinque volte campionesse della manifestazione torneranno a disputare il penultimo atto della Billie Jean King Cup – prima Fed Cup – a distanza di diciott’anni, correva infatti il 2008 quando per l’ultima volta le spagnole si erano ritrovate tra le migliori quattro nazioni del mondo (in quell’edizione persero in finale).
Superato ma soltanto al doppio decisivo il Kazakistan, che pur privo della sua punta di diamante – causa infortunio e fresca di titolo Slam nonché n°1 mondiale – ha dato battaglia fino alla fine con una Yulia Putintseva sugli scudi. Da questo punto di vista certamente criticabile la scelta del capitano Schukin di rinunciare alla sua giocatrice più forte che al fianco di una consumata doppista come Danilina, avrebbero costituito un’accoppiata difficilissima da arginare
Bravissima invece Cristina Bucsa a resettare dopo il singolare perso e trascinare Sorribers Tormo nello scontro determinante. La prima semifinale della storia rimane dunque ancora un sogno proibito per la formazione kazaka, ma quanti rimpianti nel doppio finale sottoforma di 20 palle break sprecate di cui 16 soltanto negli ultimi tre turni di risposta della partita. Questo era solo il secondo incrocio tra Spagna e Kazakistan che si erano già affrontate durante la fase a gironi del 2022 a Glasgow.
J. Bouzas Maneiro b. S. Zhiyenbayeva 6-2 6-2
Nella prima sfida del tie, Jessica Bouzas Maneiro si è concessa un bel regalo di compleanno anticipato – compirà ventiquattro anni giovedì – dominando senza appelli Sonia Zhiyenbayeva, quest’ultima al suo secondo incontro nella competizione dopo la sconfitta nei qualifiers di aprile contro Andrescu. Una vittoria rapida e priva di sbavature, condotta in porto dalla tennista galiziana con un duplice 6-2 in appena 62 minuti di partita. La n°2 iberica ha indirizzato il match fin da subito, ottenendo il primo strappo dell’incontro già alla prima occasione utile. Il break messo a segno nel game inaugurale del rubber è stato poi replicato da Jessica nel quinto gioco, portando il punteggio sul 5-1 grazie ad un parziale di 14 punti consecutivi con Sonia che faceva un fatica abnorme a reggere l’urto del gioco avversario.
Nel settimo game, tuttavia, la giocatrice kazaka è quantomeno riuscita a rimontare da 0-40 evitando così di cedere un ulteriore turno di servizio. La frazione si è però conclusa nel successivo game, con la n°93 WTA che ha chiuso agevolmente le operazioni mettendo fine al set dopo 29 minuti di gioco. Il secondo atto dello scontro non ha riservato cambiamenti nello scenario previsto con Zhiyenabayeva che dopo aver salvato il proprio turno inaugurale al servizio, sventando una palla break, ha ceduto la battuta a zero in quello successivo non riuscendo a trovare alcuna soluzione ai suoi continui errori non forzati.
Per Bouzas Maneiro questa è la terza vittoria in quattro singolari disputati in BJK, l’unico KO lo aveva fatto registrare proprio nei quarti finali di un anno fa quando venne sconfitta da Marta Kostyuk. In precedenza, la classe 2002 di Vilagarcia de Arousa aveva ottenuto affermazioni di prestigio: ai danni della brasiliana Haddad Maia e soprattutto sulla campionessa di Wimbledon Linda Noskova.
Y. Putintseva b. C. Bucsa 6-2 3-6 6-1
Quando tutto sembrava già apparecchiato per un comodo successo spagnolo, a mantenere vive le speranze kazake – in assenza di Rybakina – ci ha pensato la n°1 per l’occasione Yulia Putintseva che ha pareggiato i conti grazie ad una splendida prestazione che l’ha vista primeggiare su Cristina Bucsa per 6-2 3-6 6-1 in poco meno di due ore di scontro, nonostante le 43 posizioni di differenza in classifica mondiale. La trentunenne nata a Mosca, e attualmente n°78 del ranking mondiale, ha messo in campo la solita grinta che la contraddistingue e che per tutta la sua carriera le ha permesso di andare anche oltre ciò che alcuni limiti strutturali teoricamente non le avrebbero consentito.
Oltretutto, con il successo su Bucsa, Yulia eguaglia il record di 28 vittorie in Billie Jean King Cup con la maglia del Kazakistan, diventando così la più vincente di sempre in coabitazione con Galina Voskoboeva. Insomma, il miglior modo possibile per dimenticare la sconfitta per mano di Pegula nei quarti dell’edizione 2025 e per continuare ad alimentare il sogno di portare il suo Paese d’adozione per la prima volta nella storia alle semifinali.
Il primo set è stato un perfetto sunto del tennis di Putintseva, che unendo l’aggressività tattica alle sue consuete abilità atletiche nel coprire campo non ha mai permesso alla sua rivale di poter prendere il comando dello scambio. In appena 33 minuti, infatti, la russa di nascita ha messo in cascina il parziale dopo aver conquistato e difeso brillantemente due break di vantaggio, uno piazzato nel terzo gioco il secondo nel settimo. Non è però tardata ad arrivare la reazione della tennista moldava naturalizzata spagnola, che è riuscita a rispolverare il suo abituale ritmo e centrare il primo break del suo match sul 2-1. Avanti 4-2, tuttavia, Bucsa ha subito il momentaneo rientro kazako concedendo il contro-break con uno smash spedito in rete. Il frangente di appannamento della nativa di Chisinau è presto evaporato, permettendo alla n°1 di Spagna di riprendersi il vantaggio e rimandare ogni verdetto al set decisivo.
La tensione era crescente, la posta in palio pesava come un macigno sulla psiche delle protagoniste. L’orizzonte di una semifinale, da giocarsi in una terza frazione senza domani per la squadra di capitan Yuri Schukin. Alla fine, l’esito del match ha sorriso al Kazakistan con Putintseva che come accaduto nell’unico precedente contro Bucsa (Miami 2024) l’ha spuntata al terzo, con il punto di svolta che si è materializzato nel quarto game quando Yulia ha strappato il servizio alla spagnola risalendo da 40-15 grazie ad una sequenza di esecuzioni brillanti. Con il doppio break assestato sul 4-1, il match si è di fatto concluso. Sarà perciò il doppio a dirci quale delle due compagini si qualificherà per le semifinali.
C. Bucsa /S. Sorribes Tormo b. A. Danilina/Z. Kulambayeva 6-2 7-5
Si riscatta alla grande dopo il KO nel singolare Cristina Bucsa, la n°1 spagnola guida alla perfezione un’ottima Sara Sorribes Tormo per domare l’ostico doppio kazako formato dall’esperta e quotata doppista Anna Danilina (la più forte in campo, n°6 in doppio e quest’anno finalista Slam a Melbourne a Parigi oltre che a Indian Wells) in coppia con Zhibek Kulambayeva. Grande affinità tra le due spagnole che in passato hanno anche vinto due titoli di specialità nel circuito, Bucsa n°14 di specialità ha di recente trionfato a Guadalajara.
Il duo iberico si aggiudica la prima frazione con un certa autorevolezza, partendo subito forte. Un avvio a razzo che le ha proiettate rapidamente sul 3-0 e poi sul 5-1 con doppio break in cassaforte. Sul rush finale i servizi hanno cominciato a fare più fatica nella difesa dei loro turni, ma la sostanza e l’inerzia del set non sono cambiati. Decisamente più combattuto ed equilibrato si è invece rivelato il secondo set, con le kazake che hanno sciupato un iniziale vantaggio (2-0) prima che il parziale dal settimo game in poi assumesse contorni imponderabili. Un’altalena di emozioni e di avvicendamenti con almeno tre giochi risoltisi per le lunghe.
Sul 3-3, Bucsa e Sorribes Torno ha conservato intatto il servizio – dopo aver ricucito lo strappo kazako ritrovando la parità nel quarto game – dopo 26 punti e 6 palle break frantumate. Il medesimo copione si è ripetuto due giochi più tardi, quando Cristina e Sara si sono portate 5-4 rimontando da 0-40. E se già non bastassero 9 palle break non sfruttate, a rinvigorire ulteriormente i rimpianti kazaki, anche nell’undicesimo game sul 5-5 Danilina/Kulambayeva hanno gettato alle ortiche altre 6 occasioni che l’avrebbero mandate a servire per il set, con la Spagna capace di volare 6-5 al termine di un altro game oceanico da 21 punti. In risposta sul 6-5, dopo 12 punti e solamente al quarto match point la Spagna ha potuto festeggiare la vittoria del tie.
