Billie Jean King Cup, Paolini: “Ho avuto le idee chiare contro Zheng”. Garbin: “Semplicemente orgogliosa”

Errani confessa: "Non è stato facile. Non sono riuscita a dare il meglio di me. Alla fine ero davvero stanca"

Di Pietro Sanò
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Jasmine Paolini e Tathiana Garbin – Billie Jean King Cup Finals 2024 Malaga (foto Florin Baltatoiu)

L’Italia è uscita indenne dalla sfida con la Cina padrona di casa, partita in vantaggio, ma rimontata grazie ad una Jasmine Paolini superlativa. Il team tricolore guidato da Tathiana Garbin riesce sempre a pescare le forze per cavarsela anche nelle situazione più complesse, ed ecco che le ragazze azzurre sono riuscite a staccare il pass per le semifinali, rientrando tra le migliori quattro Nazioni della Billie Jean King Cup per il quarto anno di fila. Ecco cos’hanno detto in conferenza stampa.

D. Congratulazioni. Siete arrivate a un’altra semifinale. Come ci riuscite, ragazze?
Jasmine Paolini: “Non lo so. Lottiamo su ogni palla e cerchiamo di portare a casa il punto. È facile a dirsi, ma penso che oggi tutte abbiano dato il massimo. Abbiamo ottenuto la vittoria. Siamo
davvero felici. È stata una partita davvero tosta contro la Cina, una squadra davvero forte,
che giocava in casa. Siamo davvero felici”.

D. Tathiana, potresti fare un confronto tra la partita contro la Cina di quest’anno e quella dell’anno scorso? Quali sono state le differenze nella squadra? L’anno scorso è stata una partita molto combattuta.
Tathiana Garbin: “Stesso incontro, stesso Paese, ma giocatrici diverse. È stata una partita molto difficile, anche l’ultima volta. Questa in particolare, con tutte queste giocatrici che praticano
un tennis incredibile. Sono stata orgogliosa di essere lì e di assistere a un tennis di questo livello.
Sono orgogliosa delle mie giocatrici e dell’impegno che hanno dimostrato oggi. Semplicemente
orgogliosa di loro”.

D. Jasmine, cinque set oggi. Immagino che tu sia piuttosto stanca.
Jasmine Paolini: “Non so come facciano i ragazzi nei tornei del Grand Slam (sorride). È stata dura. Bisogna giocare dopo mezz’ora. Ma penso che la squadra e la competizione mi diano l’energia. Sì, è stato un doppio difficile. Era da un bel po’ che non giocavamo in doppio. Siamo contenti del risultato. Forse possiamo migliorare un po’ la prestazione. Ma penso che nei momenti importanti del terzo set abbiamo fatto un ottimo lavoro”.

D. Puoi descrivere l’atmosfera che si respirava nell’affrontare la campionessa olimpica in Cina, con il pubblico di casa, 10.000 persone che la incitavano?
Jasmine Paolini: “È stato fantastico avere così tante persone a guardarci. Ovviamente tifano per Qinwen. Penso che sia fantastico anche per il nostro sport. Spero che la partita sia stata di loro gradimento. Sono davvero felice anche che ci siano alcuni tifosi italiani, come già dall’anno scorso. Speriamo che i tifosi cinesi tifino per noi nella prossima partita”.

D. Sara, quando entri in campo era già molto tardi. Hai dovuto guardare giocare le tue compagne di squadra. Come fai a mantenere la calma per affrontare una partita di doppio decisiva come quella?
Sara Errani: “Sì, non è facile. È stata una giornata lunga. Noi ci battiamo e basta. Ci battiamo per ogni punto in ogni partita, Elisabetta, Jasmine, e ora il doppio. È così tardi ormai. Sono stanca. Non è stato facile. Non sono riuscita a dare il meglio di me. Alla fine ero davvero stanca. Non riuscivo a concentrarmi bene mentalmente. Ho cercato di restare in campo e lottare per l’Italia, per la nostra squadra, per tutte
le persone che fanno parte della nostra squadra, che ci aiutano ogni giorno e sono qui per noi. Dobbiamo dare il massimo, ovviamente, sempre”.

D. Jasmine, hai disputato una partita molto combattuta contro Qinwen. Hai dato molto spin ai tuoi colpi. Hai apportato qualche modifica tecnica? Cosa ne pensi della tua avversaria in queste due partite?
Jasmine Paolini: “Credo di aver avuto le idee molto chiare oggi in campo. È sempre difficile giocare contro Qinwen. Ha un servizio incredibile. Ma credo che oggi sia riuscita a servire bene anch’io, a rispondere in modo aggressivo quando ne avevo l’occasione e a cercare di giocare in modo aggressivo. Penso che questa sia stata la chiave. Naturalmente, poi c’è stata anche un po’ di fortuna nel tie-break. Ma lei è una grande giocatrice, quindi sono davvero, davvero contenta della mia prestazione perché nutro grande rispetto per lei. Non è mai facile affrontarla”.

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