Due grandi rimonte per una grande finale. E’ quella che attende il pubblico cinese di Chengdu dove ci saranno a sfidarsi Alejandro Davidovich Fokina e Hubert Hurkacz. Un bel traguardo per due giocatori con un bisogno impellente di mettersi alle spalle i rispettivi problemi fisici. L’andaluso ha avuto la meglio su un redivivo e combattente Nikolosz Basilashvili in tre set con il punteggio di 4-6 6-4 6-3 in quasi due ore di gioco. Il vincitore della seconda semifinale è stato, invece, Hubert Hurkacz a scapito di un buon Denis Shapovalov che porta con sè, però, più di qualche rimpianto per l’andamento del match. Il canadese si è arreso 7-6(8) 6-3 6-3 in due ore e mezza di gioco.
Alejandro Davidovich Fokina è il terzo spagnolo a giungere all’epilogo di Chengdu, dopo la finale persa da Alberto Ramos Vinolas nell’edizione inaugurale del torneo nel 2016 e il successo di Pablo Carreno Busta nel 2019. A contendergli il trofeo sarà, quindi, Hubert Hurkacz con il polacco prossimo a giocare la sua tredicesima finale nel circuito maggiore, l’ultima persa a Ginevra nel 2025 contro Djokovic. Il bilancio tra i due è 3-2 in favore dell’iberico.
[2]A.Davidovich Fokina b. N.Basilashvili 4-6 6-4 6-3
Il secondo incrocio tra Davidovich Fokina e Basilashvili inizia con una partenza a rilento dello spagnolo che si fa strappare la battuta al pronti via. Il georgiano incamera il break e lo difende con le unghie nell’unica occasione offerta per tutto il parziale. Legittimato il vantaggio, infatti, il numero 121 del ranking rasenta la perfezione con il primo colpo e concede solo due punti al servizio, con lo strappo in apertura a risultare determinante nel 6-4 in suo favore. Alejandro sembra sul baratro quando è costretto ad annullare una palla break nel primo game del secondo set, ma da qui inizia la sua risalita. Break fallito, break subito. Ne fa le spese il nativo di Tiblisi che, in un amen, si trova sotto 3-0. L’ex n.16 al mondo la rimetterebbe anche sui binari della parità nel settimo game, ma il servizio tradisce nel momento più delicato. Ad un passo dall’oltranza, sotto 5-4, arriva il primo doppio fallo del suo incontro che risulta determinante per perdere la battua a 15. Davidovich Fokina restituisce il 6-4 e si va al terzo.
Rinfrancato dal regalo di fine secondo set, Davidovich Fokina aumenta i giri del motore. Lo spagnolo tiene a 15 il proprio turno di servizio e minaccia quello dell’avversario con esito favorevole. Suona il campanello d’allarme per Basilashvili che ha dinanzi a sè tre palle break da fronteggiare. Si salva sulla prima, ma alla seconda occasione l’iberico fa il tergicristallo e dopo una difesa monstre sfrutta l’errore di dritto dell’avversario per salire 2-0. Primo doppio fallo, un paio di sbavature e anche l’andaluso deve fronteggiare altrettanti occasioni per evitare il controbreak. Ne viene via alla grande, legittimando il vantaggio. Il georgiano continua a tallonare l’avversario, ma Alejandro tiene botta anche nel settimo gioco neutralizzando altre due chance di tornare on serve. La resilienza del classe 1992 non paga, con il rovescio fuori misura nel nono game a far calare il sipario sul suo match, la rimonta dell’avversaro è completa. Ritorno in grande stile per Davidovich Fokina che centra la seconda finale del suo 2026, andando a sfidare Hubert Hurkacz.
[5]H.Hurkacz b. [7]D.Shapovalov 6(8)-7 6-3 6-3
La seconda semifinale del torneo di Chengdu parte con un ace di Hurkacz anche se, strano a dirsi, al termine del primo set il computo in questa statistica sorride a Shapovalov: 7-3. Lo spettacolo è godibile nel primo parziale, con nessuna occasione di break e solo un turno di battuta a testa dove il giocatore in risposta arriva ai vantaggi. Tutto materiale utile per l’arrivo al tie break. Il dritto in rete del polacco vale il primo mini break, 3-1 Shapo. Si gira sul 4-2. Sembra tutto apparecchiato per l’1-0 canadese, ma sul primo set point, il “let” cancella l’ace e sul replay il nativo di Tel Aviv sbaglia un calcio di rigore di dritto. Altro cambio campo: 6-6. Il tredicesimo game sembra stregato per Denis quando, sull’8-7, il nastro porge più di una mano a Hubi aiutandolo nella difesa del secondo set point. Sul punto successivo, però, arriva l’errore di Hurkacz a fare da prequel al punto esclamativo firmato Shapovalov. 1-0 dopo 62′ di gioco.
Shapovalov tiene a 30 il servizio in apertura, mentre Hurkacz chiama un medical timeout per vesciche ad un piede. Lo scenario e l’inerzia sembrano favorevoli al canadese, ma le sorprese nel tennis sono dietro l’angolo e allora il break arriva, ma a piazzarlo è il polacco che accelera improvvisamente cogliendo alla sprovvista il rivale. Hubi mette la freccia e legittima lo strappo con un punto giocato meravigliosamente di fino a rete: 3-1. Shapo prova a rincorrere, ma il nativo di Breslavia continua ad andare in pressione avendo a disposizione due set point nell’arco del decimo game: Shapovalov neutralizza il primo con il decimo ace del suo match, ma il dritto in rete consegna l’1-1 a Hurkacz. Il match si accende nelle battute iniziali del terzo set quando arrivano tre chance di break per il nordamericano e una per Hubert, ma l’equilibrio resiste. Il sesto game è lo spartiacque della seconda semifinale. Sopra 40-30, Denis subisce tre punti di fila e perde il servizio. Dal 4-2 in poi, Hubert non sbaglia più e chiude in rimonta con un altro 6-3.
