ATP Pechino, Bu: “Djokovic è il GOAT. Ha 40 anni e non è calato, io ne ho 25 ma sono stanco”

"Mi ritirerei da una partita come questa se non pensassi di avere la possibilità di vincere", ha ammesso Bu Yunchaokete dopo la battaglia con Novak Djokovic

Di Fabio Barera
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Bu Yunchaokete - ATP Pechino 2026 (@X ATPTourenEspanol)

Partita di 2h52′, medical timeout per il quarto match consecutivo, ma anche 31 vittorie su altrettanti incontri disputati a Pechino. Questi sono gli ingredienti principali del successo di Novak Djokovic su Bu Yunchaokete al secondo turno del China Open 2026 in 4-6 7-6² 6-2. Al termine della sfida, il padrone di casa, che è andato davvero ad un passo dalla vittoria, si è presentato in conferenza stampa, dove ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Eccone, dunque, un estratto.

D: Puoi dirci come hai vissuto la partita e dove pensi che le cose abbiano preso una svolta nel secondo set?
Bu Yunchaokete
: “In questo momento mi sento semplicemente svuotato. Sono un po’ stanco. Sento che il mio livello è calato un po’, mentre lui si stava solo scaldando. La sua risposta è incredibile ed è come se il mio servizio avesse smesso di funzionare. Ho sentito una pressione enorme perché la palla mi tornava sempre indietro. Dovevo fare di più e ancora di più, e a volte finivo per forzare il colpo. Alla fine ho commesso il doppio fallo. Mi sembra che il campo sia stato troppo piccolo per me. Lui è ovunque, non sbaglia, non regala punti”.

D: In questa partita durata tre ore, cosa ti ha dato l’energia per andare avanti? Ci sono stati cambiamenti nel tuo atteggiamento mentale?
Bu Yunchaokete:
“Ad essere sincero, mi sento piuttosto svuotato, sono sbalordito da lui. Ho affrontato un uomo di 40 anni e in più di due ore la sua energia non ha subito alcun calo. Io ho 25 anni, ma sono esausto. Sono senza parole. Apprezzo davvero questa opportunità perché non mi capita spesso di affrontarlo. Gioco nel circuito da tre anni e questa è stata la prima volta che ho giocato contro Djokovic. Ho lottato punto a punto. Nel complesso penso che sia stata una partita di altissimo livello. Questo è il suo tennis, il suo stile: ecco perché è il GOAT, ecco perché è riuscito a sconfiggere Federer e Nadal”.

D: Qual è la lezione più importante che hai tratto da questa partita? Hai individuato il divario tra te e Djokovic?
Bu Yunchaokete
: “È una domanda molto profonda. Nel secondo set, onestamente, mi sentivo molto vicino alla vittoria e lui era stanco. All’inizio del terzo set ha davvero alzato il suo livello. Ha letto i miei pensieri con estrema chiarezza, ha sempre piazzato la palla dove non mi sentivo molto a mio agio. Quando gioco contro giocatori di questo calibro, non è che non abbia alcuna possibilità. Mi ritirerei da una partita come questa se non pensassi di avere la possibilità di vincere. Sarei irresponsabile sia nei confronti di me stesso che della mia squadra. Se un giorno vedrete che non sono in campo, significa che non vedo alcuna possibilità di vittoria”.

D: L’atmosfera era davvero speciale, è raro che il pubblico tifasse per il tuo avversario. Questo ha influito sulla tua prestazione ti sei sentito sollevato perché lui è il GOAT. e si merita gli applausi?
Bu Yunchaokete:
“Ha fatto tantissimo per questo sport, portando il tennis a un livello superiore. Per il numero di tornei del Grande Slam che ha vinto, è il numero uno nella storia. Ovviamente merita rispetto. Quello che è successo è molto comune. Quando gioca negli Stati Uniti o in Europa, probabilmente è la stessa cosa. Ero mentalmente preparato per l’atmosfera e non mi ha influenzato affatto. Da parte mia non ho nulla di cui lamentarmi”.

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