No Jannik Sinner, no ATP Finals. Si potrebbe tradurre in questo modo il fenomeno che si sta consumando da quando l’attuale n. 1 del ranking ha annunciato la propria decisione di rientrare nel 2027, saltando il resto della stagione corrente. Tra gli appuntamenti a cui non prenderà parte, nonostante la qualificazione matematica, anche quello di fine anno a Torino, che gli avrebbe permesso di andare a caccia ancora una volta del titolo di ‘Maestro’. E invece, purtroppo, l’altoatesino non si presenterà su campi in cemento indoor dell’Inalpi Arena, almeno non nelle vesti di giocatore. Questo, però, ha scatenato un effetto decisamente negativo, almeno se ci si mette nei panni di Angelo Binaghi e in generale dell’intera FITP.
Da quando Jannik Sinner ha rinunciato al resto del 2026, infatti, è partita la rivendita dei biglietti da parte di tanti tifosi che, evidentemente, li avevano acquistati nella speranza divedere all’opera l’altoatesino. Con prezzi che partono dai 120 e arrivano fino ai 600 euro. Sembra che senza il n. 1 del mondo l’evento non abbia senso di esistere nonostante la presenza di Carlos Alcaraz, Alexander Zverev e forse Flavio Cobolli e Novak Djokovic. Chiaramente questa tendenza ha diviso i social tra chi concorda con il resale compulsivo e chi invece passa al contrattacco, accusando i soggetti in questione di non essere veri appassionati di tennis. In realtà, forse, lo avremmo fatto anche noi.
