ATP Shanghai, Alcaraz: “I baffi? Una scommessa fatta a Tokyo”. E sul match: “Dovevo essere più aggressivo”

Dopo la vittoria su Cerundolo, lo spagnolo racconta le difficoltà di adattamento alle condizioni di Shanghai e svela l'origine del nuovo look condiviso con il suo team

Di Jenny Rosmini
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Carlos Alcaraz - Shanghai 2026 (foto X @ATPTour_ES)

Carlos Alcaraz esordisce con una vittoria al Masters 1000 di Shanghai, superando Juan Manuel Cerundolo con un doppio 6-3. In conferenza stampa lo spagnolo ha commentato la prestazione, soffermandosi sulle difficoltà iniziali e sugli aggiustamenti tattici che gli hanno permesso di prendere il controllo dell’incontro. Ma a incuriosire i giornalisti sono stati soprattutto i baffi sfoggiati insieme ai membri del suo staff.

Sulla prestazione contro Cerundolo: «Penso di aver giocato davvero molto bene. La prima partita di ogni torneo non è mai facile. Le condizioni qui sono piuttosto diverse rispetto a Tokyo. Ho avuto soltanto due giorni per adattarmi e non mi sono allenato sul campo centrale, quindi sono entrato in campo cercando di capire quanto fosse veloce la superficie, quali fossero le condizioni e provando a esprimere il mio miglior tennis.

All’inizio non mi sentivo particolarmente a mio agio e non riuscivo a trovare il ritmo giusto. Poi, a un certo punto, ho capito che dovevo giocare in modo aggressivo, cercando di andare a rete il più possibile, e credo che abbia funzionato. Sono contento e vedremo se riuscirò a giocare un po’ meglio nel prossimo turno».

Sul nuovo abbigliamento e sul rapporto tra stile e fiducia in campo: «L’ho sempre detto: se ti senti bene con quello che indossi, con il tuo abbigliamento e il tuo stile, credo che sia molto meglio. La fiducia è piuttosto alta e ti senti meglio quando entri in campo. In questo momento sto cambiando un po’ le cose e sto cercando di decidere quali completi indossare in campo. Sono davvero contento di quelli che ho scelto, mi sento molto a mio agio e sicuro di me. Quindi cercherò di giocare un ottimo tennis e di arrivare il più lontano possibile nel torneo, anche per poterli indossare il più a lungo possibile».

Sulla scommessa dei baffi, che ha coinvolto anche il suo team: «È stata semplicemente una scommessa. Volevo provare a portare i baffi, vedere come mi stavano. Così, durante il torneo di Tokyo, ci siamo detti: “Va bene, se vinco il torneo, allora a Shanghai dovremo portarli tutti”. Vedremo fino a quando li terremo, ma per il momento ci stiamo soltanto divertendo e facendo un sacco di risate».

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