ATP Shanghai, Ferrero nel futuro di Jodar? Lo spagnolo prende tempo: “Ora penso alla prossima partita”

Dopo il successo su Tirante, Jodar parla dei prossimi impegni e rimanda ogni decisione sulla stagione 2027.

Di Jenny Rosmini
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Rafael Jodar - US Open 2026 (x @atptour_ES)

Rafael Jodar ritrova la vittoria al Rolex Shanghai Masters, dove ha superato l’argentino Thiago Agustin Tirante in rimonta con il punteggio di 4-6 6-2 6-3, conquistando l’accesso al terzo turno, nel quale affronterà Jiri Lehecka. Un successo importante per il ventenne spagnolo, protagonista di una stagione che lo ha portato dalle retrovie della classifica mondiale fino alla tredicesima posizione, con il primo titolo ATP conquistato a Marrakech e i quarti di finale raggiunti al Roland Garros.

In conferenza stampa Jodar ha parlato delle difficoltà incontrate contro Tirante e di come sia riuscito a ribaltare l’inerzia dell’incontro. «Qui giocano tutti molto bene. Quando entri in tabellone direttamente al secondo turno, come testa di serie, le cose diventano ancora più difficili. Oggi ho dovuto giocare davvero bene per vincere e sono contento di come ho gestito i momenti importanti», ha spiegato. «Thiago ha giocato un’ottima partita, ha fatto molte cose bene, proprio come me. Credo però che alcuni punti abbiano spostato l’equilibrio dalla mia parte».

Jodar: «Quest’anno non potevo permettermi di saltare i tornei, dovevo scoprirli»

La prima stagione completa nel circuito maggiore è stata particolarmente intensa per lo spagnolo, chiamato ad adattarsi non soltanto a un livello di competizione più elevato, ma anche ai ritmi e alle esigenze del tennis professionistico.

«Sto cercando di recuperare le energie. So di aver giocato molto quest’anno, ma è per una buona ragione: significa che sono andato bene nella maggior parte dei tornei, e questo mi rende felice», ha raccontato, sottolineando quanto l’esperienza accumulata possa diventare preziosa nella programmazione futura.

«È la mia prima stagione, quindi ho ancora moltissime cose da migliorare e da imparare. Quando sarà finita, potrò analizzare quali tornei giocare l’anno prossimo e come organizzare il calendario. Quest’anno non potevo semplicemente decidere di saltare un torneo: per me era tutto nuovo e avevo bisogno di scoprirli. Dalla seconda stagione potrò iniziare a scegliere quali tornei disputare».

Nel giro di poche settimane, Jodar è passato dagli impegni con la nazionale spagnola in Coppa Davis alla Laver Cup di Londra, fino alla tournée asiatica. Un cambiamento che ha moltiplicato anche le richieste fuori dal campo, tra interviste, incontri con i media e appuntamenti promozionali.

«Bisogna adattarsi, fa parte del nostro lavoro. Dobbiamo cercare di gestire tutto nel miglior modo possibile», ha spiegato. «Se le persone che organizzano i tornei rispettano i giocatori, penso che sia il modo migliore per creare un buon rapporto e una buona intesa. È vero che abbiamo anche degli impegni con i media, ma fanno parte dell’evento e cerchiamo di affrontarli nel modo migliore».

Ferrero nel futuro di Jodar? «Ora penso alla prossima partita»

Non poteva infine mancare una domanda su Juan Carlos Ferrero, che recentemente ha manifestato il proprio interesse per un’eventuale collaborazione con il giovane connazionale. L’ex allenatore di Carlos Alcaraz ha dichiarato che non gli dispiacerebbe lavorare con Jodar, alimentando le ipotesi su un possibile ampliamento dello staff tecnico dello spagnolo.

Interrogato sull’esistenza di contatti con Ferrero e su eventuali cambiamenti nel suo team, Jodar ha preferito non entrare nel merito, senza tuttavia escludere esplicitamente questa possibilità.

«In questo momento voglio concentrarmi sulla mia prossima partita, che sarà molto difficile. Dopo Shanghai mi restano altri due tornei, tre nel caso venissi convocato per rappresentare la Spagna in Coppa Davis, una competizione alla quale sono molto motivato a partecipare. Poi avrò circa un mese per pensare alla prossima stagione e prepararmi al meglio».

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