Si comincia a fare sul serio al Rolex Shanghai Masters 2026, con il delinearsi degli ottavi di finale, e la giornata di lunedì 12 ottobre qualche upset l’ha regalato. Felix Auger-Aliassime soffre, Taylor Fritz e Learner Tien si fanno sorprendere e Rafa Jodar suda le proverbiali sette camicie prima di imporsi su Jiri Lehecka. Ecco, dunque, cos’è accaduto nella prima parte del programma nel penultimo ‘1000’ della stagione.
Auger-Aliassime e Ruud, vittorie differenti
Felix Auger-Aliassime rispetta le attese, pur faticando e lasciando per strada un set, ma in 2h esatte di gioco supera in 6-3 4-6 6-1 Pablo Carreno Busta. Il n. 4 del seeding già nel parziale d’apertura dà un chiaro segnale al suo avversario, annullando l’unica palla break concessa, e da sotto 3-2 infila quattro game consecutivi chiudendo al primo set point a disposizione, strappando il servizio a zero. Allo spagnolo basta un allungo sull’1-1 – per altro dopo aver cancellato a ‘FAA’ un paio di occasioni per scappare via in modo definitivo – per mantenere la distanza di sicurezza e portare la contesa al terzo, dove però crolla a picco.
Casper Ruud sovverte il pronostico, almeno dal punto di vista della classifica attuale, e si impone in 6-4 7-6³ su Learner Tien. Nel primo parziale il norvegese cancella già nel primo game l’unica occasione concessa al suo avversario per allungare e proprio al fotofinish, sul 5-4, al terzo set point – che coincide con la settima palla break – si porta in vantaggio nel match. Nel secondo le chance arrivano da una parte e dall’altra ma al tie-break ha la meglio l’ex n. 2 del ranking, che dal 3-3 infila quattro punti di fila e chiude in 1h43′.
Tsitsipas si concede il lusso di battere Fritz, Jodar rimonta Lehecka
Stefanos Tsitsipas, in una fase della carriera di ‘transizione’, si concede il lusso di rimontare Taylor Fritz in 2h14′ con il punteggio di 3-6 7-5 6-2. 37 ace totali (14-23 a favore dello statunitense) in un match decisamente complicato da leggere sin dalle prime battute. A farla da padrone è il fondamentale di inizio gioco, anche se la chiave del primo set è da ricercarsi in un paio di game di servizio del greco – infiniti – in cui quest’ultimo è chiamato ad annullare 8 palle break prima di arrendersi. Nel secondo parziale la musica è la medesima e lo scatto dell’ellenico arriva proprio nell’ultimo gioco, sul 6-5. A quel punto l’incontro è direzionato dalla parte del n. 43 del mondo che – dopo aver sprecato quattro match point in risposta – chiude al primo avuto nel proprio turno di battuta.
Reduce dalla finale a Tokyo contro Carlos Alcaraz, Jiri Lehecka sulle ali dell’entusiasmo prova a sorprendere Rafa Jodar ma viene rimontato in 4-6 7-6² 6-4. Nel primo set parte meglio il ceco, che sull’1-1 scappa via e amministra il vantaggio ottenuto fino alla fine, portandosi in vantaggio nel match. Nel secondo le occasioni arrivano da una parte e dall’altra, ma di un allungo neanche l’ombra: al tie-break poi è un one man show dell’iberico, che concede le briciole al suo avversario. Grande equilibrio anche nel parziale decisivo, dove il giovane talento spagnolo opera il break a zero sul 5-4 e chiude al secondo match point a disposizione.
