Dopo il grande scossone di giornata, ovvero l’eliminazione di Carlos Alcaraz, lo Shanghai Rolex Masters continua a perdere pezzi. Botic Van De Zandschulp ferma Arthur Fils e offre l’altra sorpresa di questo lunedì 12 ottobre. Forse non meraviglierà, ma fa rumore anche la sconfitta del campione in carica Valentin Vacherot, che saluta al terzo turno per mano di Tommy Paul, perdendo tanti punti e, di conseguenza, molte posizioni in classifica.
Bene, invece, Daniil Medvedev, che domina in due set Dalibor Svrcina – qui i risultati della mattina.
[5] D. Medvedev b. [Q] D. Svrcina 6-2 6-3
Daniil Medvedev domina, si distrae, torna a comandare e batte Dalibor Svrcina per 6-2 6-3.
Non è certo la prestazione più regolare – ma neppure la meno regolare – offerta dal russo nelle ultime settimane, ma è quanto basta per venire a capo della partita e volare agli ottavi del Rolex Shanghai Masters.
Il numero 5 del mondo mette a referto 6 ace, ma commette anche 5 doppi falli, due dei quali nel terzo gioco del primo set, quando è chiamato a confermare il break appena ottenuto. Medvedev pasticcia e Svrcina fa lo stesso, non sfruttando due occasioni del 2-2. Anzi, non solo Daniil completa l’allungo sul 3-1, ma strappa ancora una volta il servizio al rivale e indirizza inesorabilmente il parziale.
Nella seconda frazione il canovaccio non cambia. Il numero 126 del mondo, che ha perso entrambi i precedenti con il 30enne di Mosca, fatica e sprofonda 5-1. Tuttavia, tra settimo e ottavo game dimostra un moto di orgoglio. Dapprima cancella due match point alla battuta, poi dimezza lo svantaggio. La distrazione di Medvedev non compromette appieno un set più che saldo nelle sue mani. Dunque, nonostante l’accenno di rimonta da parte di Dalibor, il russo chiude comunque in risposta.
Al prossimo turno del Masters 1000 di Shanghai si prospetta una sfida che sa di antichi fasti. Perché Medvedev, che nel primo set ha preso una pastiglia per un lieve malessere generale, troverà un ritrovato Stefanos Tsitsipas. Gli incroci tra i due hanno sempre regalato scintille, con dieci vittorie per Daniil e cinque per il greco.
B. Van de Zandschulp b. [8] A. Fils 7-5 6-4
Il terzo turno è fatale per Arthur Fils, superato con il punteggio di 7-5 6-4 da Botic Van De Zandschulp.
Per il francese pesa una resa della prima di servizio ai limiti della sufficienza, con un 67% che non può lasciarlo soddisfatto, nonostante i 6 ace e 0 doppi falli. Inoltre, a fare la differenza in negativo è la conversione delle palle break. Di 9 chance passate dalla sua racchetta, Arthur ne converte solamente una, quella che gli regala il controbreak del 2-2 nel secondo set. Negli altri casi, i rimpianti sono tanti.
L’olandese, invece, capitalizza le metà delle occasioni avute e porta a casa una vittoria dal grande valore.
I due si erano sfidati solamente una volta, nel Challenger di Bordeaux. Nel circuito ATP ad avere la meglio è Van De Zandschulp, che agli ottavi del Rolex Shanghai Masters se la vedrà con Rafael Jodar.
[15] T. Paul b. [17] V. Vacherot 6-4 6-2
Valentin Vacherot non ripete l’impresa dello scorso anno e saluta il Masters 1000 di Shanghai al terzo turno. Un ottimo Tommy Paul si impone con il punteggio di 6-4 6-2 e sfiderà Zizou Bergs, giustiziere di Carlos Alcaraz, per un posto tra i migliori otto della competizione, con il favore dei pronostici.
Il monegasco non entra mai realmente in partita. In avvio di match Paul mette subito a referto il break e, nell’unico sussulto della sua prestazione, Vacherot riesce a fare 2-2 con una risposta d’incontro vincente. Poi per Valentin solo rimpianti. Perso ancora il servizio nel settimo gioco, la 17esima testa di serie ha due occasioni di rimettere il set on serve quando lo statunitense batte per il primo set, ma incappa in altrettanti errori, fotografia di una prestazione discontinua, con più bassi che alti.
Nel secondo parziale, poi, Tommy fa valere la supremazia, con più vincenti – 21 a 15 – e meno errori – 16 a 27 – rispetto al rivale, e stacca il pass per gli ottavi.
A pesare per Vacherot sono i 27 gratuiti e il solo 54% di realizzazione con la prima. Il campione del 2025 non solo cede la corona, ma subisce un arretramento in classifica di quasi 20 posizioni. Live ranking alla mano, infatti è sceso al numero 32 dal 14esimo posto – il suo best ranking – attuale. E potrebbe precipitare ancora se gli inseguitori facessero bene nel penultimo 1000 della stagione.
