[15] J. Paolini b. S. Bejlek 6-3 6-4
Jasmine Paolini supera Sara Bejlek 6-3 6-4 e approda al secondo turno del WTA 1000 di Wuhan, ultimo appuntamento di questa categoria della stagione. Una vittoria tutt’altro che scontata, arrivata al termine di un’ora e 40 minuti di gioco e chiusa con uno splendido rovescio lungolinea in controbalzo, al termine di un incontro divertente e combattuto, nel quale l’azzurra ha mostrato alcuni dei suoi colpi migliori, alternandoli però a passaggi a vuoto che hanno consentito alla giovane ceca di rimanere in partita.
Paolini ha dominato i primi quattro giochi, poi ha dovuto fare i conti con le variazioni e i cambi di ritmo di un’avversaria mai affrontata prima, capace di metterla in difficoltà soprattutto quando gli scambi si sono allungati.
Una delle versioni più convincenti della toscana in questo 2026, quantomeno per qualità di gioco espressa in alcuni momenti, e un successo che restituisce fiducia proprio nel torneo dove lo scorso anno aveva raggiunto la semifinale, confermando quanto le condizioni di Wuhan sembrino adattarsi alle caratteristiche del suo tennis.
Proprio dodici mesi fa, Jasmine aveva travolto Iga Swiatek nei quarti di finale in quella che probabilmente rimane una delle prestazioni più belle della sua carriera, prima di arrendersi a Coco Gauff.
Anche questa volta le condizioni sembrano favorire il suo gioco, consentendole di anticipare la palla, trovare profondità e utilizzare con efficacia soprattutto il dritto.
Di fronte c’era però un’avversaria da non sottovalutare, la ventenne ceca Sara Bejlek, capace di cambiare continuamente ritmo e traiettorie e di mettere in difficoltà Jasmine soprattutto quando è riuscita a sottrarsi alla pressione iniziale.
Paolini ha avuto il merito di non disunirsi, anche quando il servizio ha smesso di darle una mano, riuscendo a vincere una partita che avrebbe potuto complicarsi molto più di quanto racconti il punteggio. Una bella iniezione di fiducia per la giocatrice che, insieme alle compagne azzurre, ha conquistato la Billie Jean King Cup e che proprio in questa parte conclusiva dell’anno cerca di ritrovare quelle certezze che troppo spesso le sono mancate.
Primo set: Paolini parte forte, poi si complica la vita ma chiude 6-3
Parte con il piede giusto Jasmine Paolini, che prova subito a imporre il proprio ritmo a una Sara Bejlek piuttosto fallosa, soprattutto nei colpi in uscita dal servizio. L’azzurra tiene il primo turno di battuta e trova immediatamente il break, favorito anche da un doppio fallo della ceca. Non è però una partenza priva di difficoltà, perché nel terzo game Jasmine deve cancellare due palle del controbreak prima di allungare sul 3-0.
Bejlek continua a faticare nella gestione degli scambi, alternando qualche buona accelerazione a numerosi errori gratuiti, e Paolini ne approfitta per conquistare un secondo break e portarsi sul 4-0. Quando il parziale sembra ormai indirizzato, però, arrivano le prime complicazioni. La toscana perde incisività al servizio, concede tre opportunità alla rivale e cede la battuta con un doppio fallo.
La reazione è comunque immediata: nel sesto gioco Paolini torna ad aggredire la risposta, costruisce diverse occasioni e, al termine di un game particolarmente combattuto, strappa nuovamente il servizio alla ceca per il 5-1.
È qui che emergono nuovamente le difficoltà dell’italiana, protagonista di un turno di battuta segnato da ben tre doppi falli e concluso con un lob fuori misura che restituisce uno dei due break.
Bejlek accorcia ulteriormente le distanze, ma sul 5-3 Paolini ritrova ordine e concretezza, si procura tre set point consecutivi e, dopo averne mancati due, chiude 6-3 con un lob. Un primo parziale nel quale l’azzurra ha mostrato buone soluzioni da fondo campo, ma anche qualche passaggio a vuoto di troppo, soprattutto al servizio.
Secondo set: Paolini reagisce alle difficoltà e chiude 6-4
Il secondo parziale si apre all’insegna di un maggiore equilibrio, con Bejlek che prova ad alzare il livello del proprio tennis e a mettere pressione all’azzurra fin dai primi scambi. La ceca tiene il servizio in apertura, Paolini risponde senza particolari difficoltà, ma è nel quarto game che arriva il primo momento delicato. Jasmine perde profondità nei colpi, commette qualche errore di troppo e finisce per cedere la battuta, consentendo all’avversaria di allungare sull’1-3.
La reazione della toscana è però immediata, perché nel gioco successivo ritrova aggressività in risposta e si riprende il break con un magnifico dritto lungolinea. Non è ancora finita, perché sul 2-3 l’italiana deve fronteggiare altre due palle break, cancellate con personalità prima di completare la rimonta sul 3-3.
È il passaggio che restituisce fiducia a Paolini, sempre più incisiva con il dritto e capace di trovare soluzioni vincenti anche nelle situazioni più complicate. Il settimo game diventa una battaglia, con continui ribaltamenti e diverse opportunità, fino al break conquistato dall’azzurra grazie a un rovescio profondo che costringe Bejlek all’errore.
Sul 4-3, però, Jasmine non riesce a consolidare il vantaggio, tornando a mostrare qualche difficoltà al servizio e concedendo l’immediato controbreak. La differenza, in questa fase, la fa soprattutto la capacità dell’italiana di non perdere lucidità nei momenti importanti. Sul 4-4 Paolini torna a spingere in risposta, trova un altro break e si guadagna la possibilità di servire per il match.
Questa volta non si lascia sfuggire l’occasione: sale rapidamente sul 40-15, manca il primo match point ma sul secondo trova uno splendido rovescio lungolinea in controbalzo che chiude definitivamente i conti. Finisce 6-3 6-4, con una Paolini certamente non impeccabile, soprattutto per qualche passaggio a vuoto al servizio, ma capace di ritrovare qualità e determinazione nei momenti decisivi.
Paolini: “Sono affezionata a questo torneo, spero di giocare sempre meglio”
Al termine dell’incontro, nell’intervista a bordo campo, Jasmine ha voluto innanzitutto ringraziare il pubblico cinese, che ancora una volta le ha riservato un’accoglienza particolarmente calorosa.
“Grazie al pubblico per avermi sostenuta in questo turno molto difficile per me. Sapevo che sarebbe stata una partita complicata. Questo è un torneo al quale sono molto affezionata e qui c’è sempre tanta gente che fa il tifo per me. Sono ovviamente contenta di questa vittoria e spero di riuscire a giocare sempre meglio, giorno dopo giorno, e di poter disputare ancora tante partite qui. In passato a Wuhan ho giocato davvero un bel tennis”.
Parole che raccontano la soddisfazione per il risultato, ma anche la consapevolezza di avere ancora margini di miglioramento, soprattutto nella gestione dei turni di battuta. D’altronde sette doppi falli e appena il 32% di punti conquistati con la seconda di servizio rappresentano numeri sui quali sarà necessario intervenire, a maggior ragione considerando il livello delle avversarie che potrebbero attenderla nei prossimi turni.
Al secondo turno Paolini affronterà la vincente della sfida tra l’austriaca Lilli Tagger e la ceca Nikola Bartunkova, quest’ultima reduce dalla semifinale raggiunta al WTA 1000 di Pechino, dove ha impressionato per qualità di gioco e personalità.
Un ostacolo tutt’altro che banale, indipendentemente da chi riuscirà a superare il primo turno, ma intanto l’azzurra può ripartire da una vittoria e, soprattutto, dalla sensazione di poter essere protagonista insieme al suo tennis.
