ATP Shanghai: un Medvedev da corsa supera un pur ottimo Tsitsipas

Scontro di gran livello tra Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas. 53 vincenti e 28 non forzati il bilancio complessivo. Nessuna palla break concessa dall'ex numero 1 del mondo che ai quarti troverà Tommy Paul

Di Michelangelo Sottili
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Daniil Medvedev – ATP Shanghai 2026 (foto via Twitter @ATPTour_ES)

[5] D. Medvedev b. S. Tsitsipas 6-4 7-5

È confronto di alto livello e piacevolissimo da guardare quello su cui Daniil Medvedev mette le mani a scapito di Stefanos Tsitsipas, con il punteggio di 6-4 7-5 maturato in poco meno di un’ora e mezzo. Saldo vincenti/gratuiti nettamente positivo per entrambi in questa “ classica” tra questi due rappresentanti della Original Nex Gen, alla quale Medvedev si presentava avanti 10-5, un vantaggio accumulato nelle prime cinque sfide, anche l’ultima, quest’anno a Doha, era targata Atene.

Una rivalità iniziata scoppiettante a Miami 2018 con Stef che alla stretta di mano insulta Daniil, pronto a rispondere per le rime. Se negli ultimi anni la tensione tra i due è scesa, durante la sfida di Roma del 2023 Tsitsipas litigò con la propria madre perché continuava a dargli suggerimenti in russo – non una gran mossa, obiettivamente – e lei lasciò il box.

Scintille anche questa volta al Rolex Shanghai Masters, ma esclusivamente sul piano tennistico, con il trentenne moscovita che ha messo in campo una prestazione eccellente, soprattutto nel primo set. Tsitsipas è salito progressivamente arrivando a pareggiare il livello dell’avversario pur senza mai arrivare a palla break, ma ha pagato carissimo il passaggio a vuoto nell’ultimo turno di battuta. La statistica forse più interessante è quella che riporta un Medvedev superiore negli scambi brevi, soprattutto in virtù di un’eccellente resa al servizio.

Primo set – Medvedev stellare, Tsitsipas fatica a stargli dietro

Daniil sceglie di rispondere, Stefanos recupera con la battuta il 15-40 offerto dagli errori. Non si salva invece al terzo game di fronte a un avversario che non sbaglia un colpo (non letteralmente perché un gratuito l’ha commesso) e con la prima di servizio che non gli porta granché. Medvedev è in gran spolvero, anche il dritto gli viaggia, e Tsitsipas ha il suo daffare a rimanere in scia: 3-4 e almeno una palla break affrontata in ogni turno. Daniil offre zero chance per il rientro e chiude il parziale con la smorzata vincente uno scambio che riassume quanto visto finora.

Il problema del greco è che non sta affatto giocando male, con il dritto ha concesso qualcosa ma spacca la palla, a rete si destreggia. Peò, negli scambi da fondo, Meddy domina 19-9, 10 vincenti (3 ace) e 7 non forzati, contro il 9-10 di Stef.

Secondo set – Medvedev non perdona le piccole imperfezioni di un ottimo Tsitsipas

Il dritto greco sale, anche il rovescio lungolinea si fa vedere e il confronto trova l’equilibrio a un livello decisamente alto. Al sesto gioco, Stefanos potrebbe trovare il 30-40 in risposta, invece trova il nastro con il dritto d’attacco. I suoi vincenti sono in salita e al contempo riesce a contenere quelli di Medvedev, la cui prima battuta rimane pressoché intoccabile. Daniil affronta la prima parità del match servendo sul 4-5, ma risolve il punto pesante con l’imprevista smorzata.

Tsitsipas regala con il dritto, tre gratuiti consecutivi, mentre Medvedev è impeccabile: 6-5 e servizio. Game emozionante, altra chance per Tsitsipas di arrivare alla prima palla break, di nuovo il dritto in entrata manca il bersaglio e l’ex n. 1 del mondo può trasformare il match point. Per Stefanos, 21 vincenti e 11 unforced con il dritto, 14-4 il bilancio dello stesso colpo di Daniil che ai quarti troverà Tommy Paul.

[15] T. Paul b. Z. Bergs 7-6(5) 6-4

Tommy Paul raggiunge Daniil Medvedev ai quarti battendo 7-6(5) 6-4 Zizou Bergs, autore dell’eliminazione di Carlos Alcaraz. Un primo set godibile in cui Bergs è stato nettamente superiore negli scambi da fondo ma non è riuscito a piazzare la zampata decisiva quando si è procurato l’occasione, vale a dire l’avvincente undicesimo game. Nessuna palla break fino a quel momento, quando Bergs se ne procura cinque, tutte da sinistra, ma è quasi sempre bravo lo statunitense ad annullarle con il dritto – anche un po’ di fortuna e un errore belga. L’equilibrio prosegue nel tie-break, sul 4 pari servizio Paul, strana scelta di Zizou che alza la traiettoria con il dritto, esponendosi al bimane in entrata. Errore sempre con il dritto e Tommy incamera il parziale con il servizio al corpo.

Nel secondo set, fisio in campo dopo il primo gioco per Bergs che si fa trattare il braccio destro e assume un paio di pasticche, mentre Paul vola 4-0. Zizou recupera un break e risale fino al 4-5, ma Paul gioca un ottimo ultimo game tenuto a zero. Con Medvedev è sotto 1-4 nei precedenti.

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