Miami, Medvedev furioso con Tsitsipas: "È un bambino piccolo" [VIDEO]

Flash

Miami, Medvedev furioso con Tsitsipas: “È un bambino piccolo” [VIDEO]

MIAMI – Plateale litigio in campo, a fine match, tra Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas. Interviene l’arbitro per impedire lo scontro fisico. L’origine della baruffa, un insulto del greco dopo un “toilet break” preso dal russo

Pubblicato

il

dal nostro inviato a Miami

(si ringrazia Juan Torres per il video, tratto da Tennis TV)

Tutto inizia alla fine del secondo set, in un match tirato e nervoso, vinto da Medvedev 2-6, 6-4, 6-2. C’erano stati già momenti di tensione a causa di un net per cui Stefanos non aveva chiesto scusa, secondo Daniil. Medvedev si prende (a termini di regolamento) un toilet break, che si protrae abbastanza a lungo. Poco dopo, è il turno di Tsitsipas uscire dal campo per un “emergency break”, anch’esso non breve. E alla fine, la tensione accumulata da Medvedev esplode, dopo la fredda stretta di mano. “Meglio che tu chiuda quella caxxo di bocca! Hey, Stefanos, vuoi guardarmi e parlare? Te ne vai in bagno per 5 minuti, poi non chiedi scusa per un net. Pensi di essere un bravo ragazzo? Guardami, hey, guardami. Non mi vuoi guardare?“.

L’arbitro cerca di calmare Daniil, che replica, quasi gridando: “Ha iniziato lui! Mi ha detto russo di mexxa, tu pensi che questo sia normale? Gli rispondo perchè è un bambino piccolo, che non sa lottare. Fosse stato zitto, non avrei avuto nessun problema con lui. Ma se mi dice cose, e vuole litigare, beh che lo faccia. E dopo non mi guarda nemmeno…” Nel frattempo, Tsitsipas se ne va dal campo. Non una bella scena, diciamo che sarà meglio che i ragazzi si chiariscano in privato.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Verso il 2020: Grigor Dimitrov assume un nuovo coach

Christian Groh (ex coach di Haas e Fritz) allenerà il bulgaro a partire dalla prossima stagione

Pubblicato

il

Grigor Dimitrov - Bercy 2019 (foto via Twitter, @RolexPMasters)

Una semifinale Slam, una semifinale Masters 1000 e zero titoli. Questo il bottino di Grigor Dimitrov nel 2019, un’annata ancora troppo al di sotto delle grandi aspettative che il mondo del tennis ha su di lui. A partire dalla nuova stagione Grigor sarà seguito da un nuovo coach. Secondo quanto riportano diversi siti esteri, il bulgaro avrebbe assunto il tedesco Christian Groh, coetaneo di Roger Federer ma con alle spalle già dieci anni di carriera da allenatore.

Da diversi mesi Dimitrov era alla ricerca di un coach. Nel corso del Masters 1000 di Madrid era arrivata infatti la decisione di interrompere il rapporto professionale con Daniel Vallverdu. Poi ha provato a prendere nel suo team Andre Agassi e Radek Stepanek, ma la collaborazione non è mai iniziata, sebbene il campione statunitense si sia reso disponibile per offrire pareri e sporadici consigli a distanza.

Appena arriverà l’ufficialità, Dimitrov diventerà il quinto giocatore a lavorare con Christian Groh. Ha iniziato nel 2011 con il connazionale Michael Berrer per poi entrare nel team di Tommy Haas. L’attuale direttore del torneo di Indian Wells riuscì a risalire da oltre la duecentesima piazza all’undicesimo posto nel Ranking ATP sotto la guida di Groh, vincendo diversi titoli tra 2012 e 2013. Nel 2014 e 2015 ha forgiato un giovanissimo Taylor Fritz, che insieme a lui ha raggiunto il primo posto nel ranking ITF Junior.

Continua a leggere

Flash

Tsitsipas 2020, l’anno per diventare davvero grande

Il greco ha chiuso il 2019 con il titolo delle Finals e il numero sei del mondo. A partire dall’Australia, si butterà nella stagione in cui punta a crescere negli Slam e nei Masters 1000

Pubblicato

il

Stefanos Tsitsipas a terra - ATP Finals 2019 (via Twitter, @atptour)

Ha finito in gloria, inizierà con il piede sull’acceleratore. Il Maestro delle Finals 2019, Stefanos Tsitsipas, avrà tanti occhi addosso nell’avvio della nuova stagione. La sua quarta nel circuito maggiore, da vivere ormai senza l’etichetta della giovane promessa. Dopo il successo londinese, l’obiettivo diventa centrare il primo Masters 1000 in carriera oltre che andare più lontano possibile negli Slam. A partire dall’Australia, dove però l’agenda è piena sin dai primissimi giorni del nuovo anno. L’ateniese sarà infatti di scena nella ATP Cup, con la Grecia impegnata nel girone F di Brisbane insieme a Germania, Canada e ai padroni di casa.

Sarà un appuntamento difficile e stimolante – le sue parole in un’intervista al sito ATP – scenderemo in campo individualmente ma sarà bello sentirsi squadra“. In realtà, buona parte delle speranze greche si appoggeranno sulle spalle del numero sei del mondo. Il suo compagno d’avventura sarà infatti il buon Michail Pervolarakis, che naviga alle spalle dei primi 400 del ranking.

IL SOSTEGNO DEI TIFOSI – L’allievo di Apostolos ha utilizzato l’off season per ricaricare le batterie e cementare il già solido rapporto con la sua community di tifosi, con la quale ama interagire via social. Un investimento in tempo e dedizione che, evidentemente, porta dividendi. “Il sostegno dei fan mi aiuta molto, mi fa essere un tennista e una persona migliore. Ritengo importante per la mia carriera mantenere la connessione con loro – ha raccontato – e dargli l’idea che hanno a che fare con una persona amica. Nella stagione ho avuto anche dei momenti difficili, nei quali il sostegno dei tifosi e della mia famiglia mi ha dato forza“.

LA RICERCA DELLA CONTINUITÀ – Il riferimento è alla numerose eliminazioni al primo turno: da Wimbledon allo US Open, senza dimenticare i Masters 1000 di Indian Wells, Cincinnati e Montreal (mentre rimane ottimo il ricordo di Madrid e Roma, tornei persi rispettivamente in finale e in semi). Sbalzi di rendimento anche comprensibili a 21 anni, comunque da inquadrare in un anno iniziato con in testa la corona Next Gen di Milano 2018 e terminato con il best ranking. “Non vedo l’ora di ricominciare, questa è una parte dell’anno in cui posso aggiungere cose al mio gioco e sistemare ciò che non ha funzionato“. All’Australian Open difenderà la semifinale di un anno fa.

Continua a leggere

Flash

ATP 2020, le entry list dei tornei che precedono l’Australian Open

Oltre alla ATP Cup, nelle prime due settimane della stagione 2020 si giocheranno tre tornei: Doha nella week #1, Auckland e Adelaide nella week #2. In campo Djokovic, Fognini, Wawrinka, Medvedev e Shapovalov

Pubblicato

il

Fabio Fognini e Novak Djokovic - Indian Wells 2019 (foto Luigi Serra)

2019 VS 2020 – Se la stagione 2019 aveva preso il via il 31/12/2018 con tre tornei (Brisbane, Doha e Pune), la stagione 2020 scatterà con qualche giorno di ritardo. ATP Cup a parte (la manifestazione a squadre si svolgerà dal 3 al 12 gennaio), la week #1 del calendario 2020 sarà infatti quella che scatterà il 6 gennaio. E i tornei non saranno più tre, ma uno soltanto, quello di Doha: Brisbane sarà infatti una delle città che ospiterà l’ATP Cup (insieme a Perth e Sydney), mentre il torneo di Pune si giocherà nella quinta settimana, al termine dell’Australian Open. Saranno invece ancora due i tornei della week #2: il confermato Auckland e il nuovo torneo di Adelaide, che prenderà il posto di Sydney.

CHI GIOCA NELLA WEEK #1A guidare il seeding del torneo di Doha sarà Stan Wawrinka, seguito da Andrey Rublev, Jo-Wilfried Tsonga e Milos Raonic. C’è attesa per il ritorno alle competizioni di Alex Dolgopolov, mentre un solo italiano sarà ammesso direttamente in tabellone: si tratta di Lorenzo Sonego. Tra gli alternates figurano invece Marco Cecchinato e Andreas Seppi, mentre è di ieri la notizia della cancellazione di Jannik Sinner, che ha deciso di volare direttamente in Australia e iniziare il suo 2020 con il Challenger di Canberra.

(clicca per ingrandire)

CHI GIOCA NELLA WEEK #2 – La seconda settimana della stagione (13-19 gennaio) vedrà scendere in campo a sorpresa il numero 2 del mondo Novak Djokovic. Il serbo, in scena nel nuovo torneo di Adelaide, per la quarta volta in carriera disputerà un torneo nella settimana che precede un torneo dello Slam. Insieme a Nole ci saranno i giovani De Minaur, Auger-Aliassime e Rublev, mentre bisogna scendere tra gli alternates per trovare il primo italiano in entry list: Marco Cecchinato.

(clicca per ingrandire)

Un italiano sarà invece protagonista ad Auckland: si tratta di Fabio Fognini, secondo giocatore del seeding alle spalle di Daniil Medvedev. Al via del torneo neozelandese ci saranno anche Denis Shapovalov, Karen Khachanov e Lorenzo Sonego. Mentre tra gli alternates troviamo ancora una volta Marco Cecchinato e Andreas Seppi.

 
(clicca per ingrandire)

LE ENTRY LIST AGGIORNATE: WEEK 1WEEK 2

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement