Ann Li, n. 31 WTA batte in rimonta Aryna Sabalenka piazzando la miglior vittoria in carriera, 3-6 6-4 7-6(5) in due ore e mezzo. Una vittoria che per un set e mezzo non è stata neanche immaginabile, poi è sembrata cosa fatta, una, due, tre volte. E, a mano a mano che le occasioni sfumavano, quel successo, pur rimanendo sempre a un solo passo, sembrava viepiù allontanarsi per andare a occupare un posto tra le ghiotte opportunità non concretizzate dalla sfavorita contro una top player. Invece, al decimo match point, Li ha preso il coraggio a due mani e, con una mano, ha scartavetrato il campo con il vincente inside-in.
Li-Sabalenka: il match
Avanti di un set e 4-2 30-0, Sabalenka si incarta e Li si prende set con quattro giochi consecutivi. Aryna interrompe la striscia statunitense ma non il momento negativo. Sembra non trovare più la palla e Ann sale 4-1 sigillando con l’ace la conferma del break. Fisio in campo per la numero 2 del mondo che, scocciatissima, manda a quel paese il proprio angolo e si fa applicare del tape attorno al ginocchio destro. Tiene la battuta ma l’avversaria non perde la concentrazione, 5-2. Sabalenka continua a soffrire le accelerazioni di dritto e gli slice di rovescio di Li. E soprattutto la difficoltà nel riuscire a tenere tre palle di fila in campo.
Due match point consecutivi, il braccio si irrigidisce. Ann ne guadagna altri tre con grandi giocate, ma Sabalenka annulla mettendo la prima e alla fine tiene, costringendo l’altra a chiudere con la battuta. Con relativa sorpresa, la n. 31 WTA cede il servizio a “30”. Siamo davanti a un classico esempio di sfavorita che non sfrutta le occasioni e crolla? No, o almeno non proprio, perché la ventiseienne dalla Pennsylvania si procura altri due match point consecutivi (siamo a sette), cancellati però dai vincenti avversari, 5 pari.
Rimane lì, Li, tiene la battuta nonostante l’avversaria sia tornata a giocare come sa o quasi e poco dopo c’è il tie-break. Errore bimane di Aryna e 4-2 per Ann che poi fa valere due volte la combinazione servizio&dritto issandosi 6-3, altri tre match point. Vincente di Sabalenka, incredibile anche per lei che stava facendo un passo verso la stretta di mano invece la palla – quasi lunga e quasi larga – tocca un po’ di bianco, poi un errore di Li che però sul 6-5 serve esterno e chiude nell’altro angolo. Gran match, gran vittoria e ottavi contro Janice Tjen.
Gli altri incontri a Wuhan
Karolina Muchova recupera un set e un break di svantaggio a Caty McNally imponendosi 3-6 7-6(1) 7-6(4) in 2h52. Recuperato in fretta il servizio ceduto in apertura di secondo set, al nono gioco Muchova ha annullato con la prima alla T (dopo il doppio fallo) la palla che avrebbe mandato McNally a servire per il match e poi dominato il tie-break. Il gioco decisivo della partita finale sembrava ricalcare il precedente, 4-0, ma la statunitense ha recuperato uno dei due mini-break fino al 4-5, prima che Karolina chiudesse con la battuta.
Jelena Ostapenko batte 2-6 7-6(9) 6-3 Jessica Pegula rimontando due volte un break nel secondo set. E soprattutto salvando tre match point nel tie-break del secondo set in una partita “pazza”, in cui la lettone piazza 45 vincenti a fronte di 37 non forzati. Un saldo positivo in una bella prestazione di Ostapenko, che dopo la vittoria sulla n.4 al mondo affronterà Shi o Leylah Fernandez agli ottavi di finale. Vince con grande concretezza anche Elina Svitolina, 6-2 5-7 6-2 su Liudmila Samsonova.
