Il segreto è nei piedi. Cordero, il preparatore di Thiem e Fognini

Il cubano è nel team di Fabio da un paio d'anni e da febbraio segue anche l'austriaco. A Montecarlo lo vedremo sulle panchine di entrambi

Di Lorenzo Colle
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C’è un nome preciso dietro all’ottima preparazione fisica di Dominic Thiem e Fabio Fognini. I due infatti condividono lo stesso preparatore atletico, il cubano Duglas Cordero. Arrivato nel team dell’azzurro circa due anni fa, su suggerimento di coach Franco Davin, Cordero ha poi iniziato a collaborare con Thiem poco prima della vittoriosa cavalcata di Indian Wells, grazie alle raccomandazioni di Nicolas Massu, a sua volta appena diventato coach dell’austriaco .

Dopo anni di lavoro negli sport più disparati, dal baseball al sollevamento pesi, dal calcio al nuoto, passando per atletica, basket e ciclismo, Cordero è approdato al tennis nel 2005. “Aver lavorato in altri sport ha arricchito le mie conoscenze e mi ha permesso di sviluppare nuovi metodi di allenamento e nuovi esercizi che oggi continuo ad applicare anche nel tennis”, ha spiegato il cubano, ex preparatore anche di Francesca Schiavone.

I risultati indubbiamente sono stati ragguardevoli. Se prescindiamo dalla fortunata (ma poi chissà) coincidenza tra gli arrivi di Massu e Cordero sulla panchina di Thiem e il successo ad Indian Wells, sul curriculum del trainer cubano pesa parecchio l’ottimo 2018 di Fabio Fognini. Nella passata stagione l’azzurro ha conquistato ben tre titoli (San Paolo, Bastad e Los Cabos), eguagliando il proprio best ranking di numero 13 e mettendo in mostra una condizione fisica effettivamente straripante.

Cordero ha speso parole di elogio per i suoi due pupilli, così diversi tra loro eppure così dotati. “Fabio è un giocatore esplosivo e mi impressiona la sua capacità di reazione. Dominic è più forte fisicamente e mi sorprende la sua resistenza anche ad alta intensità. Fabio ha un temperamento più sanguigno e energetico, Dominic è flemmatico e costante.”

Dopo alcuni giorni spesi con Thiem a Vienna mentre Fognini era impegnato a Marrakech, Cordero si ricongiungerà con entrambi i suoi giocatori per l’incipiente Masters 1000 di Montecarlo. Sulla terra monegasca, Thiem tenterà di dare seguito all’exploit di Indian Wells e di lanciare un segnale in vista del Roland Garros, mentre Fabio dovrà provare a svoltare un 2019 decisamente negativo finora (spicca in particolare lo 0-4 sul rosso). Il tutto sotto gli occhi severi di Duglas Cordero.

L’austriaco, a poche ore dall’inizio del torneo del principato, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport nella quale ha confermato di avere grandi aspettative rispetto a questo torneo. “Qui a Montecarlo le condizioni sono particolarmente lente, più o meno come in Austria” ha detto Dominic, che pure non è ancora mai andato oltre i quarti di finale in questo torneo. Lo scorso anno, per colpa del solito Nadal, che lo ha dominato in lungo e in largo. “Non credo che in futuro potrà mai esserci un giocatore in grado di avvicinarsi a Rafa Nadal sul rosso. Io spero di raccogliere la sua eredità ma pensare di eguagliarlo non sarebbe realistico“. Thiem affronterà al primo turno Klizan o un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

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