Wimbledon: 110 euro per una merenda tra i campi, è polemica

Il Sunday Mirror raccoglie diverse lamentele per i prezzi. Sotto tiro l'offerta per un "courtside picnic" da 99 sterline con cibarie che ne valgono meno di 40

Di Luca Baldissera
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da Wimbledon, il nostro inviato

Che un evento sportivo come i “Championships”, tra i più prestigiosi del mondo, possa giustamente permettersi dei notevoli rincari sui prezzi dei servizi offerti è perfettamente comprensibile. Le fragole con panna, i bicchieroni di Pimms, eccetera, sono sensibilmente più cari del consueto. Ma quando i reporter del “Mirror” (in seguito a molte segnalazioni degli spettatori) hanno esaminato una delle proposte dell’organizzazione, ovvero la possibilità di avere un cestino da picnic già pronto da potersi gustare sulla colline dietro il campo 1, o dovunque nell’impianto se è per quello, i risultati sono stati davvero sorprendenti.

Il cestino in questione contiene una porzione di patè di salmone, dell’insalata di pollo e lenticchie, due tartine, due “pies” (sorta di fagottini ripieni solitamente di carne), fragole con la panna, e alcuni cracker al formaggio. Da bere, una bottiglia piccola di vino, e due acque minerali. Il tutto per 99 sterline (110 euro circa). Dopo una breve indagine tra alimentari, rosticcerie e supermercati della zona, è stato appurato che gli stessi identici beni potevano essere acquistati per meno di 40 sterline (44 euro).

Considerato che non c’è servizio (camerieri, tavoli, e così via, come in un ristorante), un ricarico simile ha suscitato non poche polemiche, e francamente non possiamo che essere d’accordo. Se passate da queste parti e vi viene voglia di mangiare qualcosa seduti per terra tra un match e l’altro, meglio evitare il “cestino Wimbledon”.

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