Corea, sbarco e polemiche (Boi). La Corea fa paura ma non sul campo (Rossi). Sinner, parte da Indian Wells l’avvicinamento ai Masters (Barana)

La rassegna stampa di martedì 3 marzo 2020

Di Redazione
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Corea, sbarco e polemiche (Nanni Boi, Corriere dello Sport)

Meno tre da Italia-Corea del Sud sui campi cagliaritani in terra rossa di Monte Urpinu. Verrebbe da dire cresce la febbre per l’incontro di qualificazione alle finali di Coppa Davis di novembre a Madrid. Se non fosse che in tempi di coronavirus tutto quanto crea allarme. Le squadre, che alloggiano in ali separate dello stesso hotel («Entrambe sono monitorate dai medici», spiega Carlo Sciarra, amministratore delegato di Fit Servizi), si stanno allenando da domenica con gli asiatici arrivati a scaglioni per il volo transiberiano cui è stato sottoposto Yunseong Chung che dal torneo di Antalya in Turchia per un mancato scalo a Istanbul è volato a Mosca e quindi a Roma per poi atterrare a Elmas in serata. «Veniamo da Seoul – ha detto la team manager Dajung Hong – in Corea tutti girano con la mascherina, l’ambasciata ci ha rassicurato sul fatto che la Sardegna è zona sicura. E qui non la usiamo». Meno rassicurante un altro aspetto: «A Roma nessun controllo, ci hanno misurato la temperatura solo a Cagliari». Con loro in arrivo anche una quindicina di tifosi e lo staff della federazione: alloggeranno sempre in città ma in un albergo diverso. Intanto, c’è da registrare la protesta dei genitori degli alunni della scuola elementare Garavetti, i cui locali (palestra e parte del cortile), adiacenti al Tennis Club, saranno adibiti nelle due giornate dell’evento per la sala stampa: «Noi genitori non siamo tranquilli […]

La Corea fa paura ma non sul campo (Paolo Rossi, Repubblica)

All’orizzonte c’è Italia-Corea del Sud di Coppa Davis, ma c’è chi vorrebbe farla diventare un’Italia-Corea di calcio. A Cagliari il fermento è salito nelle ultime ore, complice il primo caso di coronavirus dell’isola. Al Monte Urpinu, dove c’è il circolo tennis che ospiterà l’evento, i lavori sono in corso (perfino il fissaggio di nuove piastre per evitare che la balaustra possa cadere): sia per abbellire la location, sia per le squadre che stanno prendendo confidenza con i campi in terra rossa. Fognini s’è fatto mettere a posto il polpaccio dal prof. Parra, Sonego è rimasto a far riposare il polso indolenzito. Per cui ad allenarsi, ieri, sono stati soprattutto i due esordienti, Travaglia e Mager, felici di far parte del gruppo azzurro. Ma ci sono altri, a Cagliari, invece scontenti. I genitori degli alunni della scuola primaria “Garavetti”, adiacente ai campi. Perché? La scuola è stata precettata per far posto alla sala stampa: «Nonostante la dirigente abbia adottato delle misure di sicurezza transennando le zone di passaggio da parte degli esterni e la specifica richiesta della sanificazione dei locali al termine dell’evento, noi genitori non siamo tranquilli. Avremmo apprezzato che in via cautelativa l’amministrazione avesse disposto la chiusura del plesso anche per motivi di ordine e sicurezza. Attendiamo quindi una risposta concreta da parte del sindaco Truzzu». A loro s’è aggiunto il senatore M5S Gianni Marilotti: «Un’intera delegazione di coreani arriva dalla parte del mondo in cui il coronavirus si è originato e poi diffuso con virulenza. Ho provato a contattare il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che non ha ritenuto di rispondermi o richiamarmi». In realtà il ministro Spadafora è atteso venerdì a Cagliari […] Del gruppo di coreani però si sono perse le tracce, mentre giusto ieri, in tarda serata, sono sbarcati all’aeroporto quattro giornalisti asiatici, gli unici accreditati alla sfida. Arrivati più o meno in contemporanea con Chung, l’ultimo tennista convocato che ha praticamente fatto il giro d’Europa: avrebbe dovuto transitare da Istanbul, che però ha chiuso i voli da/e per l’Italia. Quindi è stato poi dirottato sulla rotta Mosca-Roma-Cagliari […]

Sinner, parte da Indian Wells l’avvicinamento ai Masters (Francesco Barana, Corriere dell’Alto Adige)

Un piccolo passo indietro, per farne due avanti. Jannik Sinner, dopo i buoni risultati negli indoor europei Atp, riparte questa settimana dal circuito cadetto, a Indian Wells. In California il 18enne pusterese — salito di quattro posizioni e adesso numero 71 del mondo, 4° italiano — domani comincia il suo intenso marzo americano all’Oracle Challenger Series […] Soldi e calendario perciò rendono interessante anche questo Oracle Challenger, che non a caso ha in tabellone nove top cento, fatto inusuale tra i cadetti. Sinner (che gioca anche il doppio con Frances Tiafoe) è testa di serie numero 6 […] Dopo aver avuto un bye al primo turno, Sinner debutta domani sera, probabilmente contro l’americano Maxime Cressy (oggi in campo contro un qualificato), 191 Atp, già battuto l’anno scorso a Lexington. Jannik, dovesse rispettare i pronostici, ai quarti potrebbe incrociare il favorito Humbert, 21enne di tocco ed eleganza, l’unico capace di battere Sinner (in un match però ininfluente) l’anno scorso alle Next Gen Finals. Ma è tutto il marzo americano di Sinner da monitorare. Perché dopo il Challenger e il Masters 1000 di Indian Wells, il Barone Rosso il 16 marzo si sposterà in Arizona a Phoenix per un altro Challenger, infine concluderà nella settimana del 25 marzo in Florida a Miami, per l’altro 1000 degli States. Quattro tornei uno in fila all’altro che rappresentano l’occasione per dare una nuova sterzata alla classifica mondiale. Jannik da qui a inizio aprile avrà infatti solo 20 punti Atp da difendere e dovesse avanzare nei due Challenger – come è nelle sue possibilità – e magari firmare un piccolo exploit in uno dei due Masters il saldo nel ranking tra un mesetto sarebbe decisamente ricco, a tre cifre. Salire in classifica di 10-15 posizioni darebbe poi la pressoché certezza di entrare, senza wild card, nei main-draw dei tre Masters sulla terra rossa di primavera, Montecarlo, Madrid e Roma.

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