Ruiz Cotorro: “Dal 2000 il tennis è un altro sport”

Di Chiara Bracco
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TENNIS – Il medico della Federazione Spagnola è intervenuto in una conferenza per spiegare come sia aumentata la frequenza delle patologie alla schiena anche a causa dei nuovi materiali che hanno cambiato il tennis.

Il medico della Federazione Spagnola di tennis e personale di Rafael Nadal, Angel Ruiz Cotorro, è intervenuto questa mattina nella Facoltà di Fisioterapia dell’Università di La Coruña, davanti a medici, fisioterapisti, allenatori e sportivi su un tema molto delicato per il fisico di un tennista, la schiena. Secondo il medico spagnolo infatti, a causa dell’introduzione dei nuovi materiali, quali le racchette di nuova generazione, le lesioni alla schiena sono sempre più frequenti fra i giocatori di tennis: “Il tennis ci sta battendo. Dal 2000 ad oggi il tennis è cambiato molto, è diventato un altro sport. Questo a causa dei materiali e delle racchette, per cui il gioco odierno è molto più veloce”. Ruiz Cotorro ha spiegato come fu il brasiliano Guga Kuerten, vincitore di tre titoli del Roland Garros il primo a cui fu diagnosticata una patologia alla schiena. Ma da allora molti tennisti, fra i quali nomi eccellenti hanno avuto bisogno di interventi chirurgici per risolvere i problemi alla schiena, ultimo il campione britannico Andy Murray, costretto ad un lungo stop, ma anche il giovane Milos Raonic, che a soli 21 anni fu costretto ad operarsi. Senza dimenticare che, pur non dovendosi sottoporre alla chirurgia, anche Roger Federer lo scorso anno passò una stagione in ombra a causa dei problemi alla schiena. Dei tanti casi trattati da Cotorro, la più giovane è stata una tennista di 11 anni: “I tennisti iniziano ad allenarsi molto giovani e  forse troppo per la loro età, dalle 3 alle 4 ore al giorno e giocano anche 20 settimane l’anno. Fra i 12 e i 16 anni è necessario prendersi cura del fisico dei tennisti. Questa è una patologia che può condizionare il futuro del tennis”.

Altra patologia a cui sono sensibili i tennisti è stata spiegata agli studenti di fisioterapia, ovvero le frequenti lesioni al ginocchio, con le quali il medico spagnolo fa ormai i conti da anni con Rafael Nadal. Il problema principale, è quello di recuperare durante le competizioni, perché in situazioni normaliè previsto  il riposo e il successivo lavoro muscolare. Le tecniche di recupero citate da Cotorro sono quelle con i corticoidi, plasma o cellule staminali, trattamento quest’ultimo per il quale protende, avendo dato degli ottimi risultati. Secondo Cotorro: “Una buona soluzione sarebbe quella di cambiare il modo di colpire la palla e di cercare un equilibrio sul carico  che si applica al tendine rotuleo”.

 

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