ATP Gijon: Murray leone, Rublev sopravvive a sé stesso

Andy rimonta Cachin dopo quasi tre ore di gioco; il russo si complica la vita ma passa in tre set contro Ivashka

Di Redazione
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La seconda giornata di ottavi di finale del Gijon Open si è aperta con la vittoria di Francisco Cerundolo ai danni di Manuel Guinard. A dispetto delle oltre centoventi posizioni di differenza in classifica, il 26enne francese è riuscito a fare partita pari almeno nel primo set, nel quale Guinard si è ritrovato avanti 4-2 prima di farsi riprendere e cedere al tiebreak. Senza storia invece il secondo parziale, dominato per 6-2 da Cerundolo che ai quarti incrocerà il cammino di Dominic Thiem.

La partita del giorno è stata sicuramente quella tra Andy Murray e Pedro Cachin. L’ex numero uno del mondo ha messo in campo tutto il proprio orgoglio per portare a casa una vittoria sudatissima, arrivata in rimonta dopo quasi tre ore di gioco. Il primo set è stato decisamente atipico: nonostante l’apparentemente netto punteggio di 6-2 in favore di Cachin, i due hanno battagliato per quasi un’ora. Per Murray ha pesato non aver convertito tre palle break nel secondo gioco (durato 20 punti) e poi altre due nel sesto (18 punti), mentre l’argentino ha trasformato due delle tre occasioni guadagnate nel set. Nel secondo, i servizi non hanno vacillato praticamente mai (una sola palla break mancata da Murray nell’ottavo gioco) fino a che sul 6-5, quando tutto sembrava lasciar presagire un tiebreak, lo scozzese non ha trovato lo spunto decisivo per far suo il parziale. Il terzo e decisivo set ha avuto un andamento totalmente differente con ben quattro break nei primi sei game e poi nessuno nei successivi sei, che hanno decretato – stavolta sì – il tiebreak. A questo punto, con la palla che scottava, Andy è stato più solido ed è scappato rapidamente sul 6-1, chiudendo poi agevolmente per 7-3 una partita molto complicata.

Ai quarti anche la testa di serie numero uno del torneo, Andrey Rublev, che si è complicato la vita e non poco contro Ilya Ivashka, autore dal canto suo di una partita solida. Il russo ha sostanzialmente dominato il match nelle prime fasi, scappando sul 4-1 e non convertendo tre palle break nel sesto game e altre due nell’ottavo, prima di archiviare il set per 6-3. Nel secondo, Rublev ha continuato a mantenere il pallino del gioco fino al 4-2, quando con un pasticcio dietro l’altro si è fatto rimontare da 30-0 condendo il tutto con un doppio fallo sulla palla break. Il russo ha sfogato tutta la propria frustrazione prendendo a ginocchiate la racchetta, consapevole di aver riaperto una partita già quasi congelata. Ivashka è stato bravissimo di rimanere attaccato a ogni scambio in attesa degli inevitabili errori del nervosissimo avversario e si è preso con pieno merito un secondo break sul 6-5, facendo proprio il secondo set. Pur rimanendo sempre sempre sull’orlo di una crisi di nervi, Rublev ha ricominciato a martellare da fondo sin dai primi scambi del terzo set, ma continua a mancargli il proverbiale centesimo per arrivare all’euro. Il russo ha mancato tre palle break nel primo game e in generale sembrava non riuscire a concretizzare la sua superiorità da fondocampo, merito anche delle generose difese di Ivashka. L’equilibrio si è infine spezzato sul 3-3, quando Rublev è finalmente riuscito a raccogliere i frutti delle sue fatiche acciuffando il tanto agognato break. Da questo momento in poi il numero uno del tabellone è riuscito a scuotersi di dosso molta tensione e a chiudere 6-4. Il suo prossimo avversario sarà Tommy Paul.

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