ATP Finals, Ruggeri: “Becker l’idolo d’infanzia, Federer ragione di vita”. Porro: “La paura di noi tifosi di Sinner è che nella finale con Djokovic…”. Scanagatta: “Penso che il favorito sia Nole” [VIDEO]

Il Direttore Scanagatta in compagnia del conduttore di Quarta Repubblica Nicola Porro e del Direttore del Riformista Andrea Ruggeri fa la telecronaca del match tra Alcaraz e Medvedev nella lounge di Intesa San Paolo

Di Cipriano Colonna
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Ubaldo Scanagatta - Pala Alpitour, Torino 2023
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Ubaldo ScanagattaSiamo qui alle Nitto ATP Finals con due ospiti di eccezione: Nicola Porro, Vice Direttore del ‘Giornale‘ oltre che conduttore del programma Quarta Repubblica in onda su Rete 4, e Andrea Ruggeri, Direttore responsabile e editorialista del ‘Riformista‘. Per voi è un’esperienza quasi nuova, ci sono i magnifici 8 in singolare e ci sono le migliori 8 coppie del mondo. Tuttavia qui a Torino si parla soltanto di Sinner, della Sinner-mania. Sinner è arrivato in semifinale – l’intervista è stata realizzata durante la sessione diurna di venerdì, ndr – ed è il primo italiano che ci riesce. E’ appena iniziato l’incontro che vede di fronte Daniil Medvedev e Carlos Alcaraz. Questo match è particolarmente importante per Alcaraz perché se dovesse perderlo sarebbe fuori dalle ATP Finals. Mentre Medvedev è già sicuro di avere un posto in semifinale ma non si sa ancora se chiuderà il girone come n. 1 o n. 2. Questo è importante per Sinner. Allora intanto qui Medvedev ha già vinto il primo set, Medvedev fra l’altro è l’unico giocatore fra gli 8 protagonisti che non ha perso ancora un set. Cioè ha vinto le sue due prime partite, tutte e due in due set. Mentre Alcaraz una l’ha vinta e una l’ha persa, per questo per lui c’è bisogno di vincere questa partita per cercare di qualificarsi“.

Andrea Ruggeri: “In questo primo game Alcaraz conferma già la difficoltà che ha avuto nei giorni scorsi, ossia sembra non avere un buon tempo sulla palla. Non si è ancora abituato al campo“.

Nicola Porro: “Alcaraz sarà più motivato di Medvedev in questa partita, deve farcela. Quant’è la velocità del servizio di Alcaraz?“.

Ubaldo Scanagatta: “Sopra i 200 kilometri orari. La velocità del servizio però si calcola nei primi tre metri, non quando arriva dall’altra parte“.

Nicola Porro: Eccolo là, alla McEnroe. Eh! La racchetta là sotto alla McEnroe“.

Andrea Ruggeri: “Grande, grande. Medvedev è un mistero della Fisica, se tu fai vedere Medvedev a un maestro di tennis che insegna ai ragazzini gli direbbe ragazzi lasciate perdere. Questo è un punto straordinario, risposta profonda e palla corta. Va beh, ma Alcaraz gioca benissimo“.

Nicola Porro: “E poi è divertente, guarda gliel’ha ripresa comunque“.

Andrea Ruggeri: “La paura che noi tutti tifosi di Sinner abbiamo è ‘ma se alla fine si dovessero rincontrare in finale Sinner e Djokovic’….

Ubaldo Scanagatta: “Il favorito sarebbe Djokovic“.

Andrea Ruggeri: “Su questo campo credo che…

Ubaldo Scanagatta: “Il servizio è fondamentale, l’altro giorno Djokovic contro Sinner ha fatto 20 ace e Sinner 15. Djokovic è riuscito proprio a tenere botta grazie al servizio perché da fondo giocava meglio Sinner. Senti Andrea te hai avuto un incontro particolare con un certo Boris Becker, c’è lo racconti“.

Andrea Ruggeri: “E’ il mio idolo. E’ stato del tutto casuale, Becker era il mio idolo d’infanzia. Piangevo quando lo vedevo, poi con il passare degli anni è stato soppiantato…”.

Ubaldo Scanagatta: “Quindi non eri per Edberg. Perché sai Becker giocava sempre con Edberg, tre finali consecutive a Wimbledon: ‘88, ‘89 e ‘90. Nell’88 e nel ’90 vince Edberg, nell’89 vince Becker che aveva già vinto nell’85 e nell’86“.

Andrea Ruggeri: “E con quei trionfi era diventato il mio idolo perché diciassettenne, fiero, coraggioso, figo, tedesco che vince due volte di fila a 17 e 18 anni. Un ragazzo con una personalità incredibile e un gioco spettacolare. Quindi era assolutamente il mio idolo, poi però è stato soppiantato negli anni da Roger Federer che è diventato per me ragione di vita. Motivo per cui oggi sono vedovo. Dopodiché quest’estate all’imbarco del volo Linate- Ibiza, io avevo le mie racchette d’ordinanza sotto il braccio senza custodia e ad un certo punto mi sento toccare sulla spalla da un signore che mi fa ‘complimenti, mi sembra un modo abbastanza elegante di portare le racchette’. Mi giro e dietro di me a dieci centimetri vedo Becker. Ho fatto un’espressione di stupore che non è ripetibile per ragioni di bon ton. A quel punto mi sono fatto tutto il viaggio aereo con Becker, sono state due ore di viaggio pazzesche“.

Nicola Porro: “Ci hai giocato?

Andrea Ruggeri: “Non, non ci ho giocato. Non mi sono permesso nemmeno di chiedergli il numero di telefono, ma mi ha raccontato che è venuto a vivere a Milano, ormai vive qui“.

Ubaldo Scanagatta: “Direi che sia arrivato il momento di consentirvi di andare a vedere la partita dal vero sul campo perché vi divertirete molto di più che a parlare con me. Saluto dunque Nicola Porro e Andrea Ruggeri, ringraziandoli per la loro partecipazione qui nella Lounge di Intesa San Paolo che cortesemente ci ha ospitato “.

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