Australian Open, Sinner: “Il rovescio slice continua a migliorare. Non capisci l’importanza della Davis finché non la vinci” [VIDEO]

“Oggi tutto è andato bene sin dall’inizio. Complimenti a De Jong, bravo tennista e bravissimo ragazzo”, così l’italiano dopo la vittoria al secondo turno di Melbourne

Di Danilo Gori
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Jannik Sinner - Australian Open 2024 (Foto Twitter @atptour)

Jannik Sinner è molto contento di come ha superato 6-2 6-2 6-2 l’olandese De Jong, e non manca di rimarcarlo in conferenza stampa. “Ho sentito bene da subito la palla, sin dal riscaldamento direi. Un po’ tutto ha funzionato bene, dal servizio al rovescio. Avrei potuto fare qualcosa meglio, ma in una partita tre-su-cinque ci può stare”. Jannik ha poi reso omaggio a De Jong: “non è stato facile come potrebbe suggerire il risultato, lui gioca molto bene”. Sinner si dice convinto di aspettarsi di vederlo sempre più spesso nei main draw: “glielo auguro, è davvero un bravo ragazzo”. Jannik poi entra nel merito dei giorni off-tennis, lodando la possibilità, oltre che di allenarsi e riposare, di staccare dal pensiero della partita: “è importante crearsi una routine, i giorni tra un match e l’altro sono anche più importanti di quelli dedicati alle partite”.

Il nostro Vanni Gibertini lo sollecita sul rovescio slice, colpo su cui ha lavorato molto nell’off-season, sui possibili rivali del prossimo turno e sul suo… accanimento contro i tennisti olandesi.  “Ti faranno giocare a Rotterdam?” Jannik sorride: “ne ho battuti quattro tra Coppa Davis e Melbourne: quattro giocatori diversi ma accomunati dalla grinta e dalla voglia di provarle tutte per vincere. Mi piace molto questo loro atteggiamento. Il rovescio slice” – prosegue Sinner – “sta migliorando. Lo sento di più, lo porto con più naturalezza, anche se talvolta ci devo pensare. Abbiamo lavorato tantissimo sperimentando diverse situazioni. Per quanto riguarda il prossimo match, Galan e Baez sono giocatori diversi ma entrambi colpiscono forte. Li ho già incontrati a Wimbledon (Galan) e a Shanghai (Baez), vedremo chi tra i due vincerà”.

Sui primi due match Jannik si dice soddisfatto, anche dei debriefing con Cahill e Vagnozzi: “abbiamo parlato, siamo contenti. Nel primo incontro ho giocato meno bene rispetto a oggi, ma è normale, era l’esordio nella stagione. Bisognerà vedere come reagirò quando i set saranno più lottati, ma per il momento va bene.

Il numero quattro del mondo hai poi l’occasione di parlare della Davis e del rilievo di cui gode in Italia: “dopo il successo di Malaga sono molto più conosciuto nel mio paese, anche se la mia vita continua nella stessa maniera di prima. È però stato fantastico scoprire quanto importante fosse la coppa; non lo si può capire finché non la si gioca e la si vince. Sono fiero di aver dato il mio contributo al trionfo e non vedo l’ora di giocare per il mio paese anche alle Olimpiadi. Giocare per la propia bandiera è super”.

L’ultimo shot è sul caffè: è più buono quello australiano o quello italiano?  Ma che domande… quello italiano, no? “Il migliore è il nostro, è chiaro” – sorride Jan – “non sono uno specialista del settore, ma non c’è nulla di meglio di una tazza di caffè, quello del mio sponsor, of course (Lavazza)”.

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