Dabrowski e la battaglia contro il cancro mentre giocava: “Posso definirmi una sopravvissuta”

La trentaduenne canadese, vincitrice delle Finals di doppio e bronzo a Parigi, ha ripercorso le fasi salienti del suo 2024 in cui ha lottato e sconfitto il cancro al seno continuando comunque a giocare

Di Pietro Sanò
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Erin Routliffe e Gabriela Dabrowski - Wta Finals Riyadh 2024 present by PIF (photo via X @WTA)

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Appena prima dello scoccare del nuovo anno, Gabriela Dabrowski, medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Parigi, ha annunciato sui social di aver combattuto, nel 2024, la partita più dura e sofferta della propria vita: un cancro al seno. La trentaduenne canadese, ormai fuori pericolo, ha deciso di condividere pubblicamente il travagliato percorso che l’ha vista protagonista di una terribile battaglia fuori dal campo. Con grande coraggio e forza di volontà Dabrowski ha vinto questa sfida e mentre si sottoponeva ai trattamenti ha anche continuato a giocare ottenendo grandi risultati: la canadese ha ammesso di aver leggermente posticipato le cure a luglio per poter essere presente a Wimbledon e alle Olimpiadi.

Nella primavera del 2023 ho avvertito un nodulo al seno sinistro durante un autoesame – scrive Gaby – qualche mese dopo, un medico mi disse che non era nulla e di non preoccuparmi. Così non mi sono preoccupata. Il tempo è passato e nella primavera del 2024 ho avvertito che il nodulo fosse un po’ più grande […] sono arrivati i risultati preliminari: cancro. Sono parole che non ti aspetti mai di sentire e in un attimo la tua vita o quella di una persona cara viene stravolta.

Perché sto condividendo la mia storia ora? Per molto tempo non sono stata pronta a espormi alla possibile attenzione e alle domande che avrei ricevuto prima. Volevo capire tutto e gestire le cose in privato, coinvolgendo solo le persone più vicine a me. All’inizio della mia diagnosi avevo paura che il cancro diventasse per sempre parte della mia identità. Ora non mi sento più così. È un privilegio potermi definire una sopravvissuta.

Quando la minaccia di perdere tutto ciò per cui avevo lavorato per tutta la vita è diventata una possibilità reale, solo allora ho iniziato ad apprezzare autenticamente ciò che avevo. Genitori e amici affettuosi, allenatori straordinari, un compagno di doppio che mi è rimasto accanto, una vera squadra, l’accesso a esperti di salute e la possibilità di giocare per vivere. Al cancro dico “v********o”, ma anche ‘grazie’ “

Protagonista nel doppio misto in quel di Parigi, dove ha ottenuto il bronzo olimpico insieme a Felix Auger-Aliassime, la tennista canadese si è ribellata e vendicata al male che l’ha trascinata alla temporanea sofferenza, trionfando persino alle Finals di Riyadh insieme alla compagna di viaggio e amica Routliffe che ha così risposto a Gabriela: “Fortunata ad essere al tuo fianco in tutto questo”

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