ATP Roma, Medvedev: “Come battere Sinner? Giocando come Landaluce nel primo set”

“Come ha detto il mio amico Andrey, prima o poi Jannik perderà”, ha affermato Daniil Medvedev. “Proverò a fare in modo che sia io l’avversario che lo batterà”

Di Andrea Binotto
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Daniil Medvedev - Roma 2026 (foto Francesca Micheli)
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C’è un rapporto speciale tra Daniil Medvedev e il Foro Italico. Il trentenne russo, che, come si sa, non ha un gran rapporto con la terra rossa, è tornato in semifinale agli Internazionali BNL d’Italia. Dopo il titolo conquistato nel 2023, Meddy è tornato a esprimere un gran tennis a Roma. Vincendo in rimonta sul giovane spagnolo Martin Landaluce, il tennista di Mosca si è prenotato la sfida in semifinale contro Jannik Sinner, che si giocherà venerdì non prima delle 19. A seguito della vittoria sull’iberico, Medvedev è intervenuto in zona mista per rispondere alle domande dei giornalisti.

D: Che livello pensi stiano raggiungendo le tue ultime prestazioni?
Daniil Medvedev: Credo che io stia giocando a un livello piuttosto alto. È stato elevato nel match contro Tirante e anche in allenamento mi sono sentito molto bene. Nel primo set Martin ha giocato in un modo irreale. Non so neanche se io stessi giocando così male da subire un 6-1, o semplicemente lui stava giocando troppo bene. Anticipava tutte le palle e colpiva molte linee. Se guardo al terzo set, però, posso dire che il livello che ho trovato è stato veramente alto. Sono contento di ciò e senz’altro adesso ne avrò bisogno dato che dovrò sfidare Jannik”

Ubaldo Scanagatta: Ci puoi dire quale sarà la strategia che utilizzerai per giocare contro Sinner, nel primo vostro testa a testa su terra battuta?
Daniil Medvedev: “Molto semplice: dovrò giocare come Martin ha giocato contro di me il primo set. Colpire alla massima potenza e piazzare tutte le palle sulla linea. Per cercare di battere Jannik ovviamente serve giocare il proprio miglior tennis. Di sicuro non sono così pazzo da provare a mirare alle linee. È importante avere una buona giornata, in cui il servizio funzioni, così come anche gli altri colpi. Proverò a mettergli pressione. Non è facile riuscirci. Ma è tennis, è sport. Tutto è possibile. Jannik vince molto di più di quanto perda. Come ha detto il mio amico Andrey [Rublev], prima o poi perderà. Io sarò il suo prossimo avversario. Proverò a fare in modo che sarò io il giocatore che lo batterà.

Ubaldo Scanagatta: La smorzata è un colpo che ti dà fastidio? Oggi il tuo avversario ne ha sferrate molte, dato che tu stavi molto dietro la linea di fondocampo.
Daniil Medvedev: “Dipende da come fai la smorzata. Anche Tirante ne ha giocate molte, ma la maggior parte non erano perfette. E ci sono arrivato. Se invece dovessi rincorrere palle corte come molte di quelle che ha sferrato oggi Martin, allora spesso potrebbero funzionare. Come ogni colpo, se semplicemente è stato colpito troppo bene, non riesco a raggiungerlo. Di solito Jannik, qualunque cosa faccia, è buona. Spero quindi che domani non sferri buone smorzate”.

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