ATP Madrid, Arnaldi: “All’inizio ero già contento di giocare con lui. Però sapevo che potevo giocarmela”

Un raggiante Matteo Arnaldi parla della vittoria contro il suo idolo d'infanzia Novak Djokovic: "La mia migliore vittoria"

Di Ruggero Canevazzi
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Matteo Arnaldi - Madrid 2025 (foto X @atptour)

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Matteo, hai trovato Djokovic diverso da come te lo immaginavi?
Difficile da dire, lo conosco bene, ho visto un sacco dei suoi match recenti. Non era al top della forma, ma era sempre Nole. 

È la tua vittoria più grande?
Sì, oggi è stata la mia migliore vittoria (Arnaldi ha battuto oggi il n.5 Djokovic, è stata la sua seconda vittoria contro un top 5, aveva superato l’allora n.4 Ruud sempre a Madrid nel 2023, ndr). 

Da cosa nasce questa vittoria?
Ho cercato di divertirmi per tutto il match. All’inizio ero già contento di giocare con lui.
Sapevo cosa dovevo fare in campo ma poi quando ci sei davvero cambia tutto. Ho fatto errori ma sapevo che potevo giocarmela. 


All’inizio eri spaventato dall’ingresso nel Manolo Santana? 
No, non ero spaventato. Il Santana era molto bello…

La vittoria di oggi ti dà ulteriore fiducia in vista dei prossimi match? 
Può darsi, oggi ho cercato di giocare ogni punto e provato a vincere. Non mi sono fatto distrarre dal pubblico, che avrebbe anche potuto giocare un ruolo importante sul match, ma ero completamente concentrato su me stesso e sul gioco. Devo essere così in ogni partita.

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