Flavio Cobolli e il cambio di rotta: le sconfitte, Acapulco e l’assalto alla top 10 nei prossimi mesi

Flavio Cobolli ha reagito alla grande a seguito di un avvio di stagione da dimenticare. L’obiettivo primi 10 in classifica rimane complicato, ma sarà avvicinabile se…

Di Andrea Binotto
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Flavio Cobolli - ATP Acapulco 2026 (@ X ATPTour)

La stagione tennistica è sempre molto lunga. I primi due mesi di Flavio Cobolli, però, possono già essere raccontati come una storia a sé stante. C’è un inizio, uno svolgimento e seppur non si possa parlare di una conclusione a inizio marzo, il 23enne romano ha da poco raggiunto un’importante tappa del percorso che si spera lo possa portare ancora più in alto nella graduatoria mondiale nel giro di poco tempo. Il successo all’Abierto Mexicano Telcel presentado por HSBC, in finale su Frances Tiafoe per 7-6(4) 6-4, oltre a regalargli il terzo titolo nel circuito maggiore, il secondo ATP 500 dopo Amburgo 2025 e il primo sigillo sul cemento, permetterà all’azzurro di entrare per la prima volta in top 15 come in passato era capitato solamente a pochi tennisti italiani.

Le sconfitte e i tornei americani per riemergere

Si parlava di una storia qualche riga più in alto. Ciò a cui abbiamo assistito da poco non era infatti pensabile anche solo poche settimane fa. La stagione di Flavio non era iniziata bene, come del resto era capitato anche nell’annata precedente. Cobolli, dopo una United Cup in cui aveva disputato due lotte vincendone una (contro Stan Wawrinka) e perdendone un’altra (contro Arthur Rinderknech), all’Australian Open si era arreso subito ad Arthur Fery, ma soprattutto a dei dolori alla pancia che gli avevano levato la maggior parte delle energie.

L’amico Luca Nardi e Jack Pinnington Jones erano stati poi i suoi due giustizieri a Montpellier e Dallas. Il romano faticava a ritrovare le trame vincenti del suo tennis. Ma a Delray Beach gli ingranaggi hanno ricominciato piano piano a girare. Flavio è stato battuto da un ottimo Sebastian Korda in semifinale – risultato che gli è comunque valso 100 punti in classifica – e si è così presentato in Messico con la voglia di riappropriarsi di quella continuità che da inizio stagione non era ancora riuscito a scovare. Nonostante non abbia dovuto fronteggiare top player, Cobolli è stato comunque bravo a giungere in semifinale senza perdere set e qui è venuto a capo di un match tirato contro Miomir Kecmanovic, giocatore molto pericoloso nelle sue settimane di lucidità tennistica.

Cobolli: “Sono orgoglioso di me stesso”

Dopo le sconfitte ho subito ripreso a lavorare in campo e voglio solo dire che sono molto orgoglioso di me stesso, ha affermato l’azzurro a seguito dell’ultimo atto. Oggi mi sento un giocatore nuovo, con tanta fiducia, aveva dichiarato qualche giorno fa. È forse questa una delle qualità più preziose che Cobolli possiede: la capacità di lavorare a testa bassa anche nei momenti più difficili, per poi tornare a ruggire strappando risultati di spessore. Era accaduto nel 2025 quando la prima vittoria nel circuito maggiore era arrivata a fine marzo – nel 250 di Bucarest, dove poi finì per mettere la firma sul suo primo titolo -, e ora la storia si è ripetuta in maniera molto simile in questo avvio di 2026. Ma adesso non ci si ferma di certo qui. Si punta ancora più in alto.

Le cambiali da difendere e il sogno top 10

Novak Djokovic a rete mi ha detto che sarei presto arrivato in top 10, aveva raccontato Flavio a seguito di quel magico quarto di finale a Wimbledon perso contro Nole, dopo avergli strappato il primo set. Quella era stata la sua prima esperienza nel Centre Court dei Championships, che gli portò in dono 400 punti. Gli altri migliori risultati di Cobbo nel 2025, oltre a quelli già citati, riguardano i terzi turni raggiunti a Roland Garros e allo US Open, gli ottavi nel 1000 di Toronto e i quarti nel 500 di Halle (100 punti intascati per ciascuno di questi piazzamenti). L’azzurro, nell’aggiornamento delle classifiche di lunedì 2 marzo 2026, avrà quindi complessivamente 2480 punti all’attivo.

Nell’off season Flavio aveva provato a cambiare racchetta, ma ad Acapulco ha spiegato di aver fatto marcia indietro alcune settimane dopo. In breve tempo le buone prestazioni sono quindi tornate ad accompagnare il tennista romano, che nelle Americhe ha ritrovato una buona qualità di gioco. La mia sfida personale è la top 10, aveva detto Cobolli a inizio stagione, confermando quindi il suo obiettivo di crescita anche in termini di continuità. Quella che serve senza alcun dubbio per entrare tra i primi 10 nella classifica mondiale. Una meta che oggi come oggi, per Flavio, potrebbe essere quantomeno avvicinabile nel prossimo periodo.

Il Sunshine Double e i primi tornei sul rosso per conquistare terreno

Al momento attuale Cobolli insegue le posizioni ricoperte da Jack Draper, Casper Ruud e Jakub Mensik, da lunedì rispettivamente numeri 14, 13 e 12 del mondo. Nel giro di due mesi l’inglese, il norvegese e il ceco avranno delle cambiali importanti da difendere nei tornei 1000. Titolo a Indian Wells e finale a Madrid per Draper, sigillo nella capitale spagnola per Ruud e successo a Miami per Mensik. Con Daniil Medvedev (numero 11 con 3360 punti) e Alexander Bublik (numero 10 con 3405 punti) sarà invece più difficile ridurre il divario nel ranking, dato che il russo e il kazako non avranno cambiali troppo pesanti da difendere nelle settimane che stanno per arrivare.

Sarà bene anche stare attenti ad altri due russi: Karen Khachanov e Andrey Rublev, che in graduatoria sono al momento appena dietro a Cobolli. Anche loro avranno molto da guadagnare nei prossimi appuntamenti. Prima dei 500 punti che usciranno dalla vittoria di Amburgo a fine maggio, Flavio avrà nel successo al 250 di Bucarest l’unica cambiale sostanziosa da gestire. Indian Wells, Miami, Monte Carlo – se non farà prima di nuovo tappa in Romania -, Monaco di Baviera/Barcellona e Roma saranno quindi terreno fertile per l’azzurro, che però avrà forse bisogno di qualcosa in più per emergere contro i migliori del mondo.

La statistica contro i migliori al mondo

Infatti, da inizio 2025 Cobolli ha vinto solamente 3 delle 13 contese disputate contro i top 15. Troppo poco per uno che ambisce a entrare tra i primi 10. Se invece guardiamo tutto ciò da una prospettiva diversa, facendo un parallelismo uno come Alex de Minaur tra il 2024 e il 2025 ha perso 15 partite consecutive contro i top 10 prima di battere Taylor Fritz alle ATP Finals. E in questo periodo è stato in maniera quasi del tutto continuativa tra i primi 10.

Insomma, per provare a ritagliarsi un ruolo di maggior spessore nel panorama mondiale Flavio nei prossimi due mesi sarebbe importante che facesse valere il suo status nei match in cui è favorito – un po’ come ha quasi sempre fatto Demon – e che riuscisse a essere quantomeno competitivo nelle partite che lo vedranno sfidare i migliori tennisti di questo pianeta. Se ci riuscisse, si toglierebbe senza alcun dubbio molte altre soddisfazioni.

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