Rune e mamma Aneke ‘intrappolati’ a Doha: “Holger è davvero spaventato”

"È stata una notte terribile. Non abbiamo dormito molto", spiega Aneke Rune. "Davvero triste che non ci sia alcuna risposta dal governo danese"

Di Fabio Barera
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Holger Rune - Stoccolma 2025 (foto Instragram @holgerrune)

Non c’è solo Daniil Medvedev bloccato a Dubai a causa del recente attacco degli Stati Uniti all’Iran, ma anche Holger Rune è di fatto ‘intrappolato’ a Doha. Il classe 2003, infatti, nel tentativo di rientrare presto nel circuito ATP sta facendo riabilitazione presso la clinica sportiva ‘Aspetar’ in Qatar e avrebbe dovuto prendere un volo per Los Angeles nella mattinata di domenica 1° marzo alle ore 7:40. A riferirlo i colleghi di ‘TV2’, emittente danese, che riportano anche le parole della madre Aneke, ferma insieme a lui in Medio Oriente.

Holger Rune bloccato a Doha: il racconto di mamma Aneke

È stata una notte terribile. Non abbiamo dormito molto. Di notte sembra tutto più brutale, con le palle di fuoco nel cielo e le ripetute esplosioni. Abbiamo passato molto tempo alla reception, e sono stati super gentili. Alla fine siamo andati nelle nostre stanze e abbiamo dormito. Ma Holger era davvero spaventato. Ci sono un sacco di notizie e immagini paurose di attacchi tutt’intorno a noi. Il nostro volo oggi è ovviamente cancellato e non abbiamo idea di quando potremo ripartire. Dobbiamo cercare di fare la spesa e fare scorta”.

“Triste che non ci sia una risposta dal governo danese”

Non solo, perché la stessa Aneke Rune spiega anche come il Governo danese di fatto non li abbia ancora assistiti: “So che la campagna elettorale è iniziata in Danimarca, ma è davvero triste che non ci sia alcuna risposta dal governo danese ai cittadini bloccati in Medio Oriente. Vedo su X che il Regno Unito e altri Paesi hanno un numero speciale che i loro cittadini possono chiamare per consigli e assistenza, comunicato tramite Qatar Airways. Siamo sulla famosa lista danese, ma non abbiamo ricevuto alcuna notifica. Sappiamo che in Oman ci sono enormi ingorghi per uscire dal loro aeroporto, che è l’unico luogo in cui partono voli dal Medio Oriente”.

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