Ci sono tornei e luoghi che per alcuni tennisti, segnano una carriera più di altri. Per Taylor Fritz, Indian Wells è uno di quei luoghi dove, ogni anno, il tempo sembra tornare sempre allo stesso punto: marzo 2022, il titolo più importante della sua carriera, conquistato davanti al pubblico di casa al termine di una settimana che sembrava potergli aprire spazi ancora più ampi. Quattro anni dopo, il numero uno statunitense torna nel deserto californiano con la serenità di chi conosce bene queste condizioni e sa cosa serve per arrivare in fondo. Al Media Day del BNP Paribas Open, Fritz racconta un avvicinamento costruito con calma, lontano dalla frenesia del calendario.
“Finora è andata bene. Non ho giocato la settimana di Acapulco, quindi mi sono preso un po’ di tempo per riposare e fare una buona settimana di allenamento a Los Angeles. Poi sono arrivato qui presto per iniziare a prepararmi.”
Indian Wells, del resto, richiede sempre un periodo di adattamento. Il rimbalzo alto dei campi, l’aria secca del deserto e le variazioni di temperatura tra giorno e sera rendono necessario qualche giorno in più per trovare il ritmo giusto.
“I prossimi giorni saranno molto importanti per capire le condizioni e abituarmi ai campi. Ma direi che mi sento piuttosto bene.”
Una carriera che è cambiata con l’esperienza
Fritz è nel circuito maggiore da quasi dieci anni. Un tempo sufficiente per guardare indietro e accorgersi di quanto il suo modo di vivere il tennis sia cambiato.
Quando gli viene chiesto cosa sia mutato di più nel suo approccio allo sport, la risposta arriva con la lucidità necessaria per raccontare il percorso di maturazione di un giocatore.
“Molte cose sono cambiate. Negli ultimi quattro anni c’è stato un grande cambiamento nel modo in cui preparo le partite e affronto i tornei.” Il passaggio, spiega, è stato quasi radicale. “Sembra quasi una carriera completamente diversa rispetto ai primi cinque o sei anni nel circuito.”
All’inizio della sua esperienza nel tour l’obiettivo era accumulare ore di allenamento, lavorare sul proprio tennis e migliorare costantemente. Oggi la prospettiva è diversa, più legata alla gestione del fisico e delle energie durante una stagione sempre più lunga.
“Adesso è più una questione di essere fisicamente pronto a dare tutto nelle partite. Il livello di gioco c’è, devo solo essere in grado di esprimerlo.”
La settimana che ha cambiato tutto
Indian Wells resta comunque il punto di riferimento della sua carriera. Il titolo del 2022 rappresenta ancora oggi il momento in cui Fritz ha compiuto il salto definitivo tra i grandi del circuito. Quando torna con la memoria a quei giorni, il racconto è quello di una settimana costruita passo dopo passo. “Quando ci ripenso è stata semplicemente una settimana incredibile. Avevo vinto diverse partite molto combattute, tie-break al terzo set e momenti difficili. Quando riesci a uscire da quelle situazioni inizi a prendere fiducia.” Poi arriva il momento in cui il tennis sembra scorrere con naturalezza.“Stavo giocando molto bene i punti importanti, servivo alla grande. A quel punto puoi davvero andare fino in fondo. È stata una delle migliori settimane della mia carriera. Forse la migliore.”
Il rapporto diretto con i tifosi
Negli ultimi anni Fritz ha trovato anche un modo diverso per dialogare con gli appassionati: le sessioni di streaming online, durante le quali parla di tennis mentre gioca ai videogiochi e risponde alle domande del pubblico. Proprio uno di questi momenti è diventato virale dopo alcune considerazioni tecniche sulle palline utilizzate nei tornei. Una situazione che lo ha colto di sorpresa.
“Quando faccio streaming di solito cancello i video subito dopo. Vorrei che restassero qualcosa di più esclusivo per chi è collegato in quel momento.” Il motivo è semplice: in quelle occasioni il tono è molto più spontaneo rispetto alle conferenze stampa. “Parlo molto più liberamente rispetto a quando sono qui davanti ai giornalisti. È bello vedere che le persone sono interessate a quello che dico. Lo faccio soprattutto per i tifosi. So che a loro piace e qualsiasi guadagno arrivi da quelle dirette ho intenzione di donarlo.”
La sensazione è chiara: Taylor Fritz il deserto californiano resta sempre quel luogo speciale dove una settimana perfetta ha cambiato il corso della sua carriera, trasformando Taylor da promessa a giocatore capace di vincere un 1000, quattro anni fa. Adesso dovrà ancora trovare certezze.
