Coco Gauff non ha mai brillato al Miami Open presented by Itau. La 22enne statunitense ha come miglior risultato gli ottavi di finale (raggiunti tre volte) nel WTA 1000 della Florida. Alla sua settima partecipazione nel torneo, la numero 4 del seeding esordirà contro la lucky loser lettone Darja Semenistaja, oppure contro l’azzurra Elisabetta Cocciaretto, che qualche settimana fa le ha rifilato una lezione pesante in quel di Doha.
Gauff: “Il fastidio al braccio lo avverto sempre meno”
Dopo un avvio di stagione sufficiente ma di certo non scoppiettante – ha raggiunto i quarti all’Australian Open e la semifinale a Dubai, perdendo entrambe le volte contro Elina Svitolina – Gauff è stata costretta al ritiro a Indian Wells. Durante il secondo set del match di terzo turno contro Alexandra Eala, Coco ha deciso di alzare bandiera bianca a causa di un dolore lancinante al braccio sinistro. “Era come se mi fosse scoppiato un fuoco d’artificio dentro il braccio”, ha raccontato la statunitense nel Media day a Miami.
L’infortunio a un nervo non ha però fermato l’americana dal partecipare al torneo di Miami. Le condizioni di Gauff stanno migliorando di giorno in giorno, anche se… “Tutto sommato riuscirò a giocare questo torneo. A volte potrei avvertirlo un po’ (un leggero fastidio, ndr) in campo, ma di giorno in giorno lo sento decisamente sempre meno. Credo che l’obiettivo fosse proprio quello di giocare questo torneo. Avevo pensato di saltarlo. Se non fosse stato Miami probabilmente l’avrei fatto. Invece, proprio perché si tratta di Miami, volevo davvero esserci”.
Gauff: “Ogni volta che non ottengo buoni risultati a Miami poi faccio bene sulla terra battuta”
Coco si è dovuta sottoporre a una risonanza magnetica per capire l’entità dell’infortunio. Ma l’esperienza non è stata tra le più tranquille della sua vita. “Era la prima volta che facevo una risonanza magnetica: costano molto e mi sembrava di essere in una bara. È stata un’esperienza davvero strana. Mi sono sentita claustrofobica. Non avrei proprio voglia di farne un’altra”.
Ora, però, Gauff è carica per l’inizio del torneo, nel quale spera di agguantare finalmente un buon piazzamento. “Mi piacerebbe fare bene qui [a Miami]. Sembra che ogni volta che qui non ottengo buoni risultati finisca per fare bene sulla terra battuta. Ma questo è ovviamente un torneo da non perdere per me. [Durante il Miami Open] in passato ho alloggiato a casa, ma ho anche partecipato a questo torneo soggiornando in hotel. Nessuna delle due soluzioni è stata migliore dell’altra, quindi non saprei. Forse quest’anno sarà quello giusto”.
