Michael Llodra nella bufera: “Le ragazze sono più paurose, è normale”

Tre Slam in doppio e un passato da protagonista nel circuito ATP: Michael Llodra, ora coinvolto nella politica di Bordeaux, è al centro delle critiche per le dichiarazioni rilasciate su TV7.

Di Jenny Rosmini
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Michael Llodra (foto X @FFTennis)

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Dalla volée elegante ai dibattiti televisivi, la seconda carriera di Michael Llodra fa discutere. L’ex numero 21 del mondo, oggi impegnato nelle elezioni municipali di Bordeaux, è finito al centro di una polemica per alcune dichiarazioni sulle differenze tra ragazzi e ragazze nello sport giovanile.

Durante un confronto su TV7, Llodra ha sostenuto che “una giovane ragazza è un po’ più paurosa, è normale”, aggiungendo che le bambine avrebbero bisogno di un approccio più rassicurante rispetto ai coetanei maschi. Parole che hanno acceso il dibattito, soprattutto in un’epoca in cui il tennis femminile continua a rivendicare pari considerazione e opportunità.

Dal serve&volley ai successi in doppio

Per il pubblico del tennis, Llodra resta soprattutto uno degli ultimi interpreti puri del serve&volley. Mancino, dotato di tocco sopraffino e grande sensibilità a rete, il francese ha costruito una carriera solida anche in singolare, con cinque titoli ATP e il best ranking di n. 21 raggiunto nel 2011.

Ma è in doppio che ha scritto le pagine più importanti: tre titoli Slam – due agli Australian Open (2003, 2004) e uno a Wimbledon Championships (2007) – tutti conquistati in coppia con Fabrice Santoro. A questi si aggiungono una finale allo US Open, la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra 2012 e il trionfo alle ATP Finals 2005. In doppio ha raggiunto la terza posizione mondiale, confermandosi come uno dei migliori specialisti della sua generazione.

Llodra si è ritirato ufficialmente nel 2015, chiudendo una carriera apprezzata per stile e spirito offensivo, sempre più raro nel tennis moderno.

Caso mediatico a due giorni dal voto

Nel giro di poche ore, una dichiarazione pronunciata in un dibattito televisivo ha spostato l’attenzione dall’agenda municipale a un terreno minato: stereotipi di genere e sport giovanile. A innescare la controversia è stata la frase di Llodra – riportata e rilanciata online – secondo cui “una ragazza è un po’ più paurosa di un ragazzo, è normale, inserita in un ragionamento più ampio sulle differenze (a suo dire “naturali”) tra comportamento di maschi e femmine nell’agonismo individuale. 

Il punto non è che nel discorso compaia anche un passaggio “costruttivo” (l’idea di mettere le ragazze “in fiducia”, usare un linguaggio più positivo e creare contesti protetti): a creare attrito sono soprattutto l’impianto generalizzante e la giustificazione biologica (“ormoni”, “virilità”) usata per spiegare attitudini e reazioni al fallimento, come se fossero quasi automatiche e unidirezionali.

Il tempismo amplifica tutto: l’uscita arriva nella settimana fra primo e secondo turno delle comunali a Bordeaux. Per un ex atleta che oggi presta volto e nome a una lista, il passaggio dalla battuta “da spogliatoio” alla gaffe politica è immediata.

Qui le parole di Michael Llodra:

«Quando iniziano, le ragazze sono un po’ timide. Bisogna quindi metterle in una situazione di fiducia, ed è per questo che devono essere seguite. A volte bisogna trasmettere loro il superamento dei propri limiti. Non è facile. Un ragazzo, tipicamente, perde, si arrabbia, ma torna la settimana dopo con i suoi amici. Una ragazza, invece, spesso si chiude in sé stessa, quindi bisogna usare un linguaggio un po’ più positivo (…) Una ragazza è un po’ più paurosa, è normale. Il tennis è uno sport individuale in cui, effettivamente, bisogna trovare risorse dentro di sé per riuscire a rendere. A volte succede, in alcuni casi, che le ragazze, quando sono molto giovani, preferiscano farsi da parte. I ragazzi hanno più ormoni, un po’ più di virilità. È semplicemente questo. Non ho nulla contro le ragazze, ne ho due!»

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