[1] A. Sabalenka b. H. Baptiste 6-4 6-4
Aryna Sabalenka è a due vittorie dal Sunshine Double. La numero 1 del mondo conquista la semifinale del Miami Open sconfiggendo Hailey Baptiste con un doppio 6-4.
La bielorussa dà avvio alla sua sfida soffrendo alla battuta. Costretta a cancellare tre palle break distribuite in due turni, Sabalenka regolarizza poi il ritmo al servizio, senza incappare in ulteriori criticità. Baptiste palesa sin da subito il proprio piano gara: aggredire con i colpi di inizio gioco e prendere in mano le redini del punto. I fondamentali potenti da fondocampo impensieriscono anche una grande colpitrice come Aryna, che è costretta agli straordinari. La statunitense, a sua volta, si cimenta in difese estreme, mostrando tutta la sua fisicità. A risolvere il primo set in favore della numero 1 del mondo è il break sul 5-4, capitalizzando prima occasione di togliere la battuta a Baptise.
Nel secondo parziale gli equilibri rimangono ben saldi fino al sesto game, quando Hailey pasticcia al servizio e si espone alle accelerazioni della sua avversaria. Sul 4-2, tuttavia, la quattro volte campionessa Slam manca l’allungo decisivo, consentendo alla numero 45 WTA di piazzare il controbreak. Ancora una volta a fare la differenza in negativo per Baptiste è la poca freddezza quando deve servire per rimanere nel set e, di conseguenza, nel match: la 24enne di Washington regala tre match point a Sabalenka, che chiude al secondo con una risposta vincente.
La statunitense può consolarsi con un torneo di altissimo livello, che le vale il nuovo best ranking – classifica live alla mano sale al numero 33.
La semifinale della parte alta sarà la sfida che sta scandendo l’andamento di questo 2026: Aryna troverà dall’altra parte della rete per la terza volta in stagione Elena Rybakina, che ha superato Jessica Pegula ai quarti.
WTA Miami, Sabalenka: “Rybakina e io due opposti, mi piace la nostra rivalità”
In conferenza stampa subito dopo il successo su Baptiste, Sabalenka si dice felice di aver raggiunto ancora una volta la semifinale al Miami Open. Lo scorso anno in Florida è riuscita a porre fine al digiuno nei grandi tornei: il 2025 si era inaugurato con le finali perse all’Australian Open e a Indian Wells.
Dodici mesi dopo la situazione è parzialmente cambiata. Aryna è in lotta per il Sunshine Double, doppietta che sfugge alle giocatrici dal 2022, quando è stata Iga Swiatek a completare il back to back.
Argomento centrale della conferenza è il prossimo incontro in programma, la semifinale con Rybakina, con cui la bielorussa sta sviluppando una delle rivalità più agguerrite del circuito – i precedenti vedono la numero 1 del mondo in vantaggio per 9-7.
“Penso che sia normale sentirsi nervosi, e tutti lo sono semplicemente per il fatto di giocare una partita, ma non provo nulla di particolare. Devo essere onesta” ammette Aryna, pensando ai testa a testa con la kazaka. “Mi piace la nostra rivalità e mi piacciono le nostre battaglie. Mi piace davvero perché entrambe ci spingiamo al limite e sento che questo tipo di partita mi rende una giocatrice migliore ed è proprio lì che cresco”.
Sabalenka sottolinea come avrebbe preferito affrontare Elena nell’ultimo atto della competizione, contenderle il terzo big title della stagione, ma non si lascia distrarre dal momento del tabellone. “Non sento alcuna differenza quando la affronto nei quarti, in semifinale o in finale. Per me è semplicemente un’opportunità per diventare una giocatrice migliore, perché so che le partite contro di lei sono dure. Sono partite in cui devi esprimere il tuo tennis e devi davvero lottare per ogni punto”.
Infine, la nativa di Minsk chiude con una riflessione sul contrasto con Rybakina, che mette in luce due caratteri quasi agli antipodi. “Siamo due opposti. E penso che sia bellissimo, perché quando le persone ci guardano — e siamo entrambe grandi giocatrici, di altissimo livello — sento che chiunque può immedesimarsi e pensare: “Posso farcela anch’io”, perché c’è qualcuno come me che è emotivo ed espansivo, e poi c’è qualcuno come Elena” riflette Sabalenka. “Quindi chiunque ci guardi può riconoscersi e sentire che può farcela: non importa che tipo di persona sei. Puoi riuscirci, puoi arrivare fin lì”.
Sabalenka: “Ho bisogno di sfogare le emozioni, non è facile trovare un equilibrio tra tutte le situazioni”
Archiviata l’analisi sulla semifinale, Sabalenka si lascia andare ad alcune riflessioni di più ampio respiro. Dal controllo delle emozioni a un non semplice equilibrio tra la vita tennistica e quella fuori dal campo.
“Impazzisco dopo ogni punto perso. Lascio uscire le mie emozioni ogni volta che sento che è troppo. Si acuiscono molto e devo lasciarle andare, così posso ricominciare da capo”. Non si nasconde Aryna. È consapevole di essere un libro aperto quando gioca. Ma è questo ciò di cui ha bisogno. “Ma sto ancora cercando di diventare una persona e una giocatrice migliore, di trattenere le mie emozioni e controllarle un po’ meglio. Però a volte sento che devo lasciarle uscire. E con l’esperienza ho imparato quando è il momento giusto: lascio andare e poi riparto dall’inizio”.
Poi ammette che non sia semplice bilanciare tutte le situazioni. “Non è facile trovare l’equilibrio tra queste due cose. Ho molta esperienza in tanti modi diversi, ma quello che posso dire è che è davvero importante restare fedeli a se stessi ed essere se stessi, senza cercare di essere qualcun altro”.
“Nel corso degli anni ho imparato che per me è importante divertirmi fuori dal campo, ma quando arriva il momento di lavorare duro, di scendere in campo e giocare la mia partita, è fondamentale restare seria” prosegue. “Ho trovato questo equilibrio perfetto e sto cercando di bilanciare queste due “vite”, e per me sta funzionando davvero molto bene”.
