Quando hai tutto da perdere, scendere in campo diventa ancora più complicato, soprattutto se dall’altra parte della rete c’è un giocatore che il tennis aspetta ai vertici, ma che a 19 anni è ancora nel pieno del suo percorso di crescita. È esattamente questo il contesto in cui si è trovato Alexander Zverev, che ha sfidato e battuto Joao Fonseca 7-5 6-7(3) 6-3 nei quarti di finale del Rolex Monte-Carlo Masters, opposto a Joao Fonseca, nella sua prima settimana stagionale sulla terra rossa.
“Questa è la prima vera settimana sulla terra battuta. Per i giocatori che non hanno giocato in Sud America o magari in Europa durante l’estate, sono passati 11 mesi dall’ultima volta”. Una condizione ancora in costruzione, che però non gli ha impedito di trovare la strada verso la vittoria: “Sento però che sto migliorando, miglioro dopo ogni partita. Il primo turno non è stato quello del mio miglior tennis, ieri è andata un po’ meglio e oggi ancora meglio. Quindi sto decisamente progredendo e sono felice di essere in semifinale”.
“Fonseca? Un talento incredibile, presto sarà tra i migliori”
Ovviamente, così come è stato ieri per Berrettini (al quale è stata chiesto un’opinione sul giovane brasiliano), anche per Zverev è stato anche il primo confronto diretto con il giovane brasiliano, una delle rivelazioni della stagione. E il giudizio è netto, quasi senza sfumature.
“Sì, penso che abbia un talento incredibile. Credo che tutti noi top player sappiamo che sta arrivando, e sta arrivando molto, molto velocemente; sarà presto tra noi”, afferma il numero uno tedesco.
Allo stesso tempo, però, non manca una valutazione più tecnica e prospettica: “Per quanto riguarda l’essere un ‘giocatore completo’, penso debba ancora migliorare, sicuramente, ma è un ottimo giocatore e un grande talento. Sono certo che col tempo migliorerà ancora di più e farà parte dei migliori giocatori al mondo”. Potremmo scrivere “parole che suonano come un’investitura”, ma non lo faremo.
Obiettivo titolo: “Farò tutto il possibile”
Per Zverev si tratta della terza semifinale nel Principato, un dato che certifica il feeling con il torneo ma che allo stesso tempo apre la questione tuttora irrisolta: il titolo.
“Beh, farò tutto il possibile. Cercherò di dare il massimo, giocare il mio miglior tennis e sì, spero di riuscirci questa volta”.
