ATP Montecarlo, il cuore di Vacherot non basta: Alcaraz vince in due set. Ci sarà la finale con Sinner

Valentin Vacherot ci prova, ma Carlos Alcaraz è di un’altra pasta. La finale tra lo spagnolo e Jannik Sinner varrà la prima posizione in classifica mondiale

Di Andrea Binotto
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Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Carlos Alcaraz (ESP), Thursday, April 9, 2026. Photo Felice Calabro'
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[1] C. Alcaraz b. V. Vacherot 6-4 6-4

La finale che tutti aspettavano: Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz. Un duello, il primo tra i due nel 2026, che varrà la prima posizione mondiale. Se l’azzurro al penultimo atto del Rolex Monte-Carlo Masters è stato chirurgico contro Alexander Zverev, lo spagnolo non è stato da meno. Per 6-4 6-4, in un’ora e ventiquattro minuti, Carlitos ha regolato l’idolo di casa Valentin Vacherot nel loro primo testa a testa.

Il primo set è stato deciso da un solo break, acciuffato da Alcaraz nel terzo gioco e poi custodito sino al traguardo, tagliato con soli 3 punti persi in battuta in tutta la frazione. Nel secondo parziale, invece, il campione uscente non è riuscito a essere altrettanto cinico al servizio, ceduto nel quarto gioco dopo che aveva conquistato il break di nuovo nel terzo game. Sul 4-4 però il monegasco non è stato abbastanza cinico sul 40-15. Ha perso quattro punti consecutivi – e con essi il turno di battuta – e nel game seguente ha dovuto deporre le armi. Il numero 23 ATP – 17 dal prossimo aggiornamento delle classifiche, suo best ranking – ha chiuso quindi con un -10 nel differenziale vincenti/gratuiti (lo spagnolo +2), mentre l’iberico ha terminato l’incontro con l’81% di conversione con la prima di servizio.

Resta comunque un torneo fenomenale per Vacherot, che ha sconfitto giocatori del calibro di Lorenzo Musetti, Hubert Hurkacz e Alex de Minaur. Contro Carlitos, però, ha dovuto arrendersi, salutando così il suo bilancio positivo contro i top 5 della classifica (ora 2-2). Alcaraz, invece, intasca la sua 26esima vittoria sul rosso nelle ultime 27 partite disputate e raggiunge la sua 38esima finale ATP in carriera, la 17esima sul rosso (la settima consecutiva su questa superficie) e la decima a livello 1000. Così facendo lo spagnolo diventa il terzo tennista nella storia (dopo Rafael Nadal e Novak Djokovic) ad arrivare in doppia cifra di finali Masters prima di compiere 23 anni.

Primo set: Alcaraz ineccepibile in battuta. Conquista un break e lo custodisce fino alla fine

Sul Court Rainier III Alcaraz vince il sorteggio e decide di partire in risposta. Vacherot spinge bene da fondocampo sin dai primi scambi. Il 22enne spagnolo incappa in alcuni gratuiti e perde quindi il primo gioco a 15. Parte però bene anche lui in battuta. Tiene il suo turno inaugurale a suon di prime vincenti, dopo aver perso un solo punto, e in seguito mette pressione al 27enne monegasco in risposta. Trova profondità specialmente con il dritto, si procura una palla break e la converte.

Confermato il break a 30 sotto gli occhi di Andrea Gaudenzi, Chairman dell’ATP, il numero 1 del mondo inizia a essere intoccabile in battuta. Il tennista di casa fatica a entrare nello scambio in risposta e nei giochi in cui è lui a dover servire talvolta Carlitos torna a farsi minaccioso sferrando delle accelerazioni impressionanti. Anche a rete Alcaraz non lascia nulla al suo avversario. Dopo trentasei minuti, intasca a 0 il terzo game consecutivo in battuta e chiude il parziale 6-4 avendo perso solamente tre 15 al servizio in tutta la frazione.

Secondo set: Vacherot recupera un break ma si distrae sul 4-4. La finale sarà Alcaraz-Sinner

Nonostante l’allievo di Samuel Lopez continui a premere il pedale dell’acceleratore, mostrando il perché è uscito vittorioso da 18 delle ultime 20 semifinali disputate, Vacherot prova comunque a tenergli testa. Ai vantaggi Valentin si assicura il primo gioco del secondo parziale, ma in ribattuta è inerme dinanzi alle prime di servizio e alle variazioni sublimi dello sfidante. Nel terzo game il monegasco incappa in alcuni gratuiti e concede due chance di break ad Alcaraz. Nella prima lo spagnolo spara in rete un rovescio, ma nella seconda Vacherot è impreciso nel recupero di una smorzata e porge quindi il break al murciano.

Ma ecco che Carlitos subisce il primo passaggio a vuoto dell’incontro. Nel gioco successivo sbaglia tutto quello che può sbagliare, conclude con un doppio fallo e restituisce il break nell’immediato. Il campione uscente rischia poi sul punteggio di 3-4, 15-30. Qui, però, Vacherot trema: piazza alcuni gratuiti e non riesce ad arrivare a palla break. Nel game seguente, nonostante il 40-15 conquistato a seguito di una video review che gli assegna un punto, il monegasco si perde. Alcaraz vince quattro punti filati e con una smorzata di dritto irraggiungibile gli strappa di nuovo la battuta. Al momento di servire per chiudere la contesa, Carlitos è cinico. Acciuffa il game a 30 e dopo un’ora e ventiquattro minuti mette la firma sull’incontro con un doppio 6-4.

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