Feliciano Lopez: “Quasi impossibile che Alcaraz vada a Roma. Parigi? Lo spero…”

"Quando è successo a me non riuscivo a tenere la racchetta in mano" così il direttore del torneo di Madrid, ex numero 12 al mondo, intervistato da una radio spagnola, che prosegue "rientrai dopo due mesi"

Di Carlo Galati
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Feliciano Lopez – (foto via Twitter @CopaDavis)

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Arrivano parole che non tranquillizzano del tutto sul conto di Carlos Alcaraz, costretto a fermarsi per un problema al polso proprio nel cuore della stagione sulla terra. A parlare, alla trasmissione radio Estadio Noche, è Feliciano Lopez, oggi direttore del torneo di Madrid, che ha provato a leggere la situazione con l’esperienza di chi certe sensazioni le ha vissute sulla propria pelle. “Non ho parlato direttamente con lui né con il medico, ma da quello che ho potuto capire si tratta di una lesione molto tipica nel mondo del tennis”, spiega lo spagnolo. Il riferimento è a una possibile lesione dei tendini del polso, una zona complessa e delicata: “Il polso ha molti piccoli ossi e tendini, spero davvero che non ci sia una rottura”.

Il precedente personale e i tempi di recupero

López entra poi nel merito dei tempi, portando la sua esperienza diretta: “Io sono stato fermo circa due mesi, ma non so quale sia l’entità del suo infortunio. Quando capitò a me non riuscivo nemmeno a tenere la racchetta in mano. Un paragone che inevitabilmente apre interrogativi, anche se ogni caso resta a sé. L’ex numero 12 del mondo sottolinea come questo tipo di problema non sia necessariamente legato a una lesione muscolare, ma piuttosto a un sovraccarico accumulato, specie dopo tornei intensi come Montecarlo: “Arrivi stanco e può succedere qualcosa del genere”.

Roma a rischio per Alcaraz, Parigi nel mirino

Il calendario, però, non aspetta. E pesa. “Spero che possa recuperare il prima possibile, perché per lui è un momento importante della stagione.”, aggiunge López, guardando alle prossime settimane: Roma e poi il Roland Garros, dove Alcaraz sarà chiamato a difendere il titolo. È vero che Carlos può vincere in tutte le superfici ma ci sono circa 4.000 punti in gioco e il prestigio di tre grandi tornei. Madrid no, Roma sembra quasi impossibile… spero almeno per Parigi. Spero….

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