Becker a Madrid, tra Sinner e Alcaraz: un fenomeno e un artista

Becker esalta il momento dell’azzurro dopo Sunshine Double e Monte Carlo, mentre su Alcaraz invita alla pazienza: dietro ai due, il circuito insegue ancora senza continuità

Di Carlo Galati
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz – Wimbledon 2025 (foto via Twitter @Wimbledon)

🎾 UBICONTEST 2026
Prova a vincere 2 biglietti per le Finals 2026
Gioca con i pronostici e il nuovo FantaTennis durante Madrid, Roma e Amburgo: in palio 2.550€ di premi, tra cui due biglietti per le ATP Finals 2026 con hotel. Iscriviti alla Lega Yokohama sull'app Ubitennis! Leggi il regolamento completo →
Concorso a premi "Ubicontest 2026" · 18 aprile – 23 maggio 2026 · Valore totale montepremi € 2.550

Nell’intervista rilasciata al collega Filippo Maria Ricci de La Gazzetta dello Sport, (che potete leggere integralmente qui) Boris Becker ha tracciato un quadro chiarissimo del momento di Jannik Sinner, definendolo il migliore mai espresso finora dall’azzurro, citando anche Carlos Alcaraz. L’ex campione tedesco ha sottolineato come il Sunshine Double abbia un peso paragonabile a uno Slam, per difficoltà e continuità. Esaltando poi la naturale prosecuzione con il trionfo di Montecarlo, arrivato lasciando per strada un solo set. Becker ha evidenziato anche la spinta emotiva derivata dalla sconfitta contro Novak Djokovic a Melbourne, trasformata in carburante competitivo. Più di tutto, però, lo colpisce l’umiltà del numero uno del mondo, capace di prestazioni straordinarie senza mai bisogno di proclami.

Alcaraz tra crisi e libertà: il talento va lasciato respirare

Nel leggere il momento di Carlos Alcaraz, il tedesco ha individuato una dinamica quasi speculare rispetto a Sinner: quando uno accelera, l’altro tende a rallentare. Lo spagnolo, alle prese con una fase meno brillante e con cambiamenti nel team, resta comunque un punto di riferimento. Anche grazie al lavoro di Juan Carlos Ferrero, ritenuto tra i migliori tecnici del circuito. Il nodo, secondo Becker, è tutto nella gestione del talento: Alcaraz è un artista e ha bisogno di libertà, di spazio per esprimersi senza vincoli. Se messo nelle condizioni giuste, può tornare rapidamente al suo livello, con i tornei tra Roma e Parigi destinati a offrire le prime risposte concrete.

Dietro ai due fenomeni il vuoto: occasioni mancate e nuovi inseguitori

Il dominio condiviso da Sinner e Alcaraz negli ultimi mesi, sempre secondo Becker, racconta due verità possibili: la loro superiorità e, allo stesso tempo, le difficoltà del resto del circuito nel reggere il passo. Nemmeno ai tempi dei Big Three mancavano alternative credibili, mentre oggi l’unico ancora realmente competitivo resta Djokovic, nonostante l’età. Il caso di Alexander Zverev diventa emblematico: le occasioni ci sono state, ma non sono state sfruttate. Tra i possibili outsider Becker ha indicato Arthur Fils e Ben Shelton, oltre a diversi giovani in crescita, mentre su Lorenzo Musetti il giudizio resta legato alla tenuta fisica. Il quadro è netto: due leader chiari, pochi inseguitori solidi e un gruppo ampio ancora alla ricerca di continuità.

Leave a comment