ATP Roma: Sinner, altro derby vinto e Djokovic eguagliato. Ma applausi anche per Pellegrino

Un'ora e mezza, cinque game persi e l'ennesimo derby vinto da Jannik Sinner, che eguaglia il record di Djokovic nei Masters 1000 e la sua miglior striscia di successi consecutivi. Poi la dedica a Pellegrino

Di Giovanni Pelazzo
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Jannik Sinner - Roma 2026 (foto Francesca Micheli)

🆕 Quanto costa vedere Sinner a Roma?
Guarda la seconda puntata di Salotto Ubitennis, lo speciale sugli Internazionali d’Italia con Ubaldo Scanagatta e grandi ospiti che commentano dal Circolo Canottieri Roma tutto il meglio del Foro Italico.

[1] J. Sinner b. [Q] A. Pellegrino 6-2 6-3


Ben prima dell’inizio dell’ennesimo derby azzurro degli ultimi tempi il destino di Andrea Pellegrino pareva segnato al cospetto di Jannik Sinner, che anche questa volta rimanda la sua prima sconfitta contro un italiano a livello ATP (ora è 19-0, l’ultimo a batterlo fu Salvatore Caruso al primo turno di qualificazioni a Cincinnati). Dopo un avvio che sembrava confermare le ipotesi iniziali, tuttavia, Pellegrino si scrolla di dosso la tensione e riesce a fare partita pari fino a metà secondo set, quando Sinner torna ad alzare il ritmo e chiude i conti, 6-2 6-3 in un’ora e mezza.

Al di là dei numeri sempre più straordinari del n. 1 del mondo – 26 vittorie di fila, eguagliata la sua miglior striscia vincente in carriera; 31 successi consecutivi nei Masters 1000 (soltanto due set persi su 64), eguagliato il primato di Djokovic; terza volta ai quarti a Roma, soltanto Panatta (5) ne ha raggiunti di più; 58 vittorie negli ultimi 58 match disputati contro giocatori fuori dalla top 50 – ciò che colpisce è la capacità di far sembrare facile anche una partita che in alcuni momenti non lo è stata.

E così, sotto lo sguardo fiero dei suoi genitori (oltre a quelli di Flavia Pennetta, Fabio Fognini, Adriano Galliani e un Centrale sempre pieno), Jannik Sinner continua giorno dopo giorno a riscrivere la storia del tennis. Nel frattempo, un’altra storia bellissima – quella di Andrea Pellegrino – giunge al capolinea, con la consapevolezza però che, se riuscirà a mantenere questo livello, l’ingresso in top 100 sarà soltanto questione di tempo.

Primo set: partenza incerta di Pellegrino, Sinner non fa sconti

Ottavi in un Masters 1000, derby sul Centrale di Roma e il n. 1 del mondo dall’altra parte della rete, il tutto affrontato contemporaneamente per la prima volta in carriera. Insomma, gli ingredienti per cucinare la classica torta della tensione sono assolutamente tra i più indicati. Inizia comprensibilmente con il freno a mano tirato la partita di Andrea Pellegrino, quasi sempre costretto alla rincorsa da uno Jannik Sinner al contrario impeccabile. Il n. 1 del mondo si muove benissimo e parte alla grande (con un parziale iniziale di 14 punti a 5), dominando lo scambio da fondo e non disdegnando quella smorzata che tanti punti gli ha portato negli ultimi mesi.

Pellegrino ha in realtà una chance sul 3-0 per recuperare uno dei due break di ritardo, ma affossa il dritto in rete e vede l’unico treno del match sfrecciargli via davanti agli occhi. Il pugliese cancella con coraggio due palle dello 0-5, si sblocca e prova a entrare in partita. Nonostante il set ormai compromesso, il 29enne di Bisceglie trova qualche buona soluzione che può dargli morale in vista del secondo parziale. Sinner archivia 6-2 la prima frazione, ma qualcosa inizia a muoversi.

Secondo set: Sinner più falloso, ma alla fine mette la freccia e chiude

Pellegrino salva un’altra pericolosissima palla break in avvio di secondo set e parte avanti, provando a scuotersi e caricarsi. Complice qualche errore in più di Sinner – che comunque non arriverà mai a offrire palla break nel corso della seconda frazione – il set si fa più equilibrato. Il pubblico tifa per la partita, Pellegrino si muove meglio (Sinner un po’ meno), riuscendo a prendere più spesso il controllo dello scambio, quantomeno nei suoi turni di battuta.

Dopo qualche game interlocutorio è il fatidico settimo gioco a indirizzare la partita: sebbene Sinner non sia il solito Sinner (saranno 22 gli errori non forzati a fine match), riesce comunque a cambiare marcia e a trovare il break decisivo, allungando sul 5-3 e chiudendo al primo match point in risposta. Finisce 6-2 6-3 per il n. 1 del mondo, che ora attende ai quarti uno tra Rublev e la sorpresa Basilashvili.

La dedica di Sinner a Pellegrino

Dopo il bell’abbraccio a rete e la dedica sul vetrino della telecamera (“Grande Andrea”), Sinner ha poi speso belle parole per Pellegrino durante l’intervista in campo. Sono molto felice per lui, sta lavorando tantissimo e ha fatto un torneo straordinario. Gli auguro solo il meglio, è stata una grande partita sia da parte mia che da parte sua. Purtroppo erano soltanto gli ottavi, al pubblico sarebbe piaciuto di più se questa partita fosse stata più avanti, ma sono comunque molto contento di tornare in queste fasi del torneo.

Leave a comment