Da Roma, il nostro inviato
Luciano Darderi su una nuvoletta agli Internazionali BNL d’Italia. Il 24enne azzurro, alla prima presenza in un ottavo di finale 1000, ha cancellato quattro match point nel tie-break del secondo set contro Alexander Zverev. Vinto il parziale al fotofinish, Luli ha dominato nella frazione decisiva ed è così venuto a prendersi la sua prima vittoria contro un top 10, oltre che il primo quarto di finale in un Masters. Delle emozioni, della partita e di altro, l’attuale numero 17 del mondo virtuale ne ha parlato con i giornalisti nella conferenza stampa post-vittoria.
Darderi: “Volevo dimostrare di poter giocare una partita del genere qua a Roma”
“Quanti match point ho annullato? Quattro, veramente? Ero talmente concentrato che ti giuro su Dio non me li ricordo. Credevo fossero uno o due. Avevo sempre giocato la sera ed ero andato a dormire alle tre-quattro. Oggi è stata la prima partita che giocavo durante il giorno. Le condizioni erano diverse. C’è tanta pressione di giocare qui. Volevo dimostrare che avrei saputo giocare una partita del genere qua. Per fortuna sono riuscito a vincere, perché potevo benissimo perdere. Il livello comunque c’è. Al di là di perdere il secondo set, sapevo che sto giocando bene. Sono fiero di aver continuato a lottare nel momento più difficile”.
“E’ decisamente la partita più importante della mia carriera. Contro Zverev a Roma, primi quarti di finale di un Masters 1000. È la partita più bella, più emozionante. Tutto è scattato nel 5-4 del secondo set, quando ha servito per il match con palle nuove. In quel frangente lui, che fino a quel momento aveva battuto a 220 km/h, ha servito un paio di doppi falli che mi hanno permesso di rientrare in partita. Lì ne ho approfittato. Sul 5-5 0-30 la partita è girata secondo me. Ho pensato che se avessi vinto quel game il match sarebbe potuto cambiare. Nel tie-break ero molto teso. Nel terzo sono riuscito a trovare il mio miglior tennis”.
“La chiave tecnica di questo match è stata lottare (sorride, ndr). A parte gli scherzi, insistere sul suo dritto. Poi ho capito che dovevo continuare a spostarlo e sono riuscito a chiudere molte più palle in attacco, oltre che volée decisive. Lì lui ha cominciato a non capire più niente. Perché poi facevo anche palle corte. E il servizio da metà secondo set ha cominciato a funzionare di più. All’inizio tremavo nei primi game, la testa mi girava. Uscire da quella situazione non è stato facile. In quei momenti ho cercato di respirare e di stare calmo. Ma volevo dimostrare di avere il livello per essere qua”.
Darderi: “Il mio sogno è vincere Roma. Zverev si è lamentato? Il vento c’era per tutti e due”
“Questa partita per me significa tanto. Tutti sanno che io sono nato in Argentina. Se non fossi diventato top 30, top 20, nessuno se ne sarebbe accorto. Il sogno Coppa Davis c’è sempre, anche se non sono ancora riuscito a realizzarlo perché abbiamo moltissimi giocatori. È un momento molto bello per il tennis italiano. Sono felice di poter essere uno dei quattro top 20. Jannik, Lorenzo e Flavio sono veramente forti. Sono anni che dico che voglio vincere Roma. È il mio sogno ed è ancora vivo. Ho appena battuto Sascha, che in passato ha vinto per due anni qui”.
“Zverev si è lamentato? Non era facile oggi. C’era vento ed era difficile da controllare. Alla fine, però, c’è per tutti e due. È vero che il campo in alcuni momenti non era al meglio; ci sono stati alcuni brutti rimbalzi. Io, comunque, mi sono abituato alla situazione”.
“Ovviamente il recupero fisico è importante. Massaggio, dormire e mangiare bene. Giocheremo la sera sul Centrale, che è un campo diverso rispetto a quello in cui ho appena giocato. Jodar è un grande giocatore e lo ha dimostrato negli ultimi quattro tornei. Cercherò di dare il massimo come ho fatto fino ad adesso. La analizzeremo anche dal punto di vista tattico. Sicuramente sarà una partita difficile. Avrò il tifo a mio favore, cercherò di sfruttarlo”.
