Lilli Tagger, l’allieva di Schiavone con la passione per Sinner: “Ho imparato molto da Jannik e dal suo staff”

La 18enne austriaca condivide con il numero uno del mondo il manager Vittur e la passione per lo sci: "Non sono nata sciatrice come lui, ma..."

Di Matteo Beltrami
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Lilli Tagger – WTA Linz 2026 (Credits: Upper Austria Ladies Linz/ Alexander Scheuber)

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Lilli Tagger, giovane promessa austriaca appena 18enne, ha un rapporto speciale con l’Italia. In primis, perché è allenata da Francesca Schiavone, ex numero 4 del mondo e vincitrice Slam, e poi perché ha diverse cose in comune con Jannik Sinner, con cui condivide la passione per lo sci.

Attualmente impegnata nel Parma Ladies Open – dove al primo turno ha sconfitto in due set, 6-4 6-2, l’azzurra Noemi Basiletti – Tagger ha le stigmate della grande giocatrice con la maturità di una veterana. L’austriaca, che ha già strappato l’accesso in top 100 (oggi è 92), ha intrecciato la sua storia con l’Italia sin da ragazzina, cresciuta sotto la guida e gli insegnamenti di due coach italiani. Massimo Sartori, ex coach di Seppi, e oggi Francesca Schiavone, che la segue presso la sua accademia di Varese.

Tornado al rapporto con Sinner, i due condividono gli inizi delle rispettive carriere con gli sci ai piedi: “Lo adoro davvero, soprattutto il suo approccio mentale in campo, e apprezzo molto anche il suo stile“, disse in una intervista dello scorso anno.

Ma non è tutto, perché la campionessa del Roland Garros junior 2025, condivide con il campione altoatesino anche il manager, Alex Vittur. Di questo e altro ancora la tennista ha parlato ai canali di Mef Tennis Events. La nativa di Lienz ha rivelato di aver incontrato Sinner per la prima volta sulle piste da sci. “Ho la fortuna di condividere alcuni momenti con lui tramite il nostro manager e potergli fargli alcune domande. Non sono nata sciatrice come lui, ma venendo dalla montagna mi piace tanto sciare. Ho avuto modo di passare del tempo anche con i suoi coach durante il Roland Garros junior e capire come funziona la vita a quei livelli”.

Passando alla collaborazione con la Schiavone, Tagger ha parlato del loro rapporto: “Lei ha già vissuto tutto durante la sua carriera e può aiutarmi tanto. Noi cerchiamo sempre di non guardare troppo in avanti ma di vivere nel presente. Ovviamente per lei il Roland Garros è un torneo speciale. Anche per me che ho vinto l’anno scorso il titolo junior. Saranno delle settimane speciali”.

Una delle peculiarità che rendono speciale questa tennista, è il suo rovescio a una mano, una rarità nel circuito femminile. Un aspetto questo che la lega ancora di più alla sua coach, che con il rovescio a una mano ha costruito una carriera. A tal proposito, Tagger ha rivelato da dove nasce la decisione di giocarlo in questo modo. A 12 anni utilizzavo il rovescio a due mani ma feci una scommessa col mio coach: se avessi vinto il torneo, avrei iniziato a giocare il rovescio ad una mano. Vinsi quel torneo e da allora non ho più cambiato”.

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