WTA Roma: Gauff-Svitolina, generazioni a confronto in finale al Foro Italico

Coco Gauff va a caccia del titolo dopo la sconfitta in finale nel 2025, Elina Svitolina per laurearsi regina di Roma 8 anni dopo

Di Niccolò Moretti
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Elina Svitolina - Roma 2026 (foto Francesca Micheli)

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La finale femminile degli Internazionali BNL d’Italia 2026 mette di fronte due giocatrici arrivate all’ultimo atto seguendo strade molto diverse. Elina Svitolina, 31 anni, numero 10 del mondo e certa di salire almeno al n. 8 da lunedì 18 maggio, torna a giocarsi il titolo al Foro Italico a otto anni di distanza dall’ultima volta. Le due precedenti finali romane, nel 2017 e nel 2018, le aveva vinte entrambe contro Simona Halep, in un periodo in cui sembrava destinata a diventare una presenza fissa ai vertici del circuito. Oggi ci torna con un profilo diverso, segnato dalla maternità e da un rientro graduale che l’ha riportata stabilmente nelle zone alte del ranking.

WTA Roma, Svitolina e il ritorno in finale dopo 8 anni

Il percorso di Svitolina in questo torneo restituisce la fotografia di una giocatrice ritrovata. Ha debuttato contro Noemi Basiletti, reduce dal convincente successo su Ajla Tomljanovic, poi ha superato la testa di serie n. 32 Hailey Baptiste e la giovane ceca Nikola Bartunkova. Il salto di qualità è arrivato nei quarti, quando ha eliminato Elena Rybakina, seconda testa di serie oltre che leader della Race e giocatrice più in forma del momento.

Ma è stata la semifinale contro Iga Swiatek a definire la consistenza del suo stato attuale. Un match intenso contro la giocatrice più dominante degli ultimi anni sul rosso (seppur non certo nel miglior momento della propria carriera), tre volte campionessa a Roma. Per l’ucraina, la conferma di poter reggere al ritmo più alto del circuito.

WTA Roma, Gauff a caccia del titolo sfumato nel 2025

Dall’altra parte della rete ci sarà Coco Gauff, 22 anni, numero 4 del mondo e sesta nella Race. La statunitense torna in finale a Roma per il secondo anno consecutivo, dopo la sconfitta del 2025 contro Jasmine Paolini, che interruppe la quarantennale attesa italiana. La sua stagione non è stata finora brillante. La finale di Miami persa contro Aryna Sabalenka è stato l’unico acuto, mentre le settimane successive hanno portato più delusioni che progressi. La corsa romana, però, ha cambiato l’inerzia. La nativa di Delray Beach è partita contro Tereza Valentova e Solana Sierra, poi ha superato due avversarie in grande crescita come Iva Jovic e Mirra Andreeva, arrivata a Roma dopo la finale di Madrid. In semifinale ha chiuso rapidamente contro Sorana Cirstea, 36 anni, la storia inattesa di questo torneo.

La terra rossa non è mai stata, almeno all’inizio, la superficie naturale di Coco Gauff. Lei stessa l’ha recentemente definita “Come un ragazzo che ti tratta bene ma di cui non ti innamori”, ma i risultati degli ultimi due anni hanno ribaltato la percezione. La chiave della settimana romana è stata la seconda di servizio, un colpo su cui la statunitense ha lavorato a lungo e che oggi sembra finalmente affidabile. “Credo sia la prima volta nella mia carriera che mi sento sicura con quel colpo”, ha spiegato in conferenza. “Penso che abbiamo trovato la formula giusta per renderlo costante”.

Sarà un dettaglio importante, perché Elina Svitolina, nella partita contro Iga Swiatek, ha mostrato una solidità difensiva che può diventare determinante nelle fasi centrali degli scambi. La giocatrice di Odessa, però, non arriva in finale soltanto per il suo tennis “di resistenza”. La sua stagione parla di un ritorno convinto e senza ansie da risultato. Semifinale agli Australian Open, finale a Dubai, titolo ad Auckland. “Ho accettato l’idea che si possa vivere una vita piena anche senza aver vinto uno Slam”, ha spiegato nei giorni scorsi. “Non ho nulla da perdere. L’obiettivo era tornare a giocare finali contro le migliori: sono dove volevo essere”.

Gauff-Svitolina, i precedenti e dove vederla

Quella di domani sarà la sesta sfida tra le due. Il bilancio è 3‑2 per Svitolina. L’ultimo precedente, la semifinale di Dubai, è stato equilibrato fino all’eccesso, con un tie-break del secondo set da ben 28 punti. L’ultimo confronto a livello Slam, nei quarti dell’Australian Open 2026, si era invece chiuso nettamente a favore dell’ucraina, 6‑1 6‑2.

Il contesto, però, è diverso. Gauff si presenta con una struttura di gioco più lineare e un servizio più incisivo. Svitolina con la fiducia accumulata da un percorso complicato ma solido, e con la consapevolezza di saper vincere sul Centrale romano.

La finale del WTA 1000 di Roma tra Gauff e Svitolina sarà trasmessa sabato alle 17:00 su SuperTennis (in chiaro), e in streaming sulle piattaforme SuperTennis Plus e SuperTenniX. Copertura anche su Sky Sport, con possibilità di seguirla tramite Sky Go e NOW.

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