WTA Roma, Svitolina: “Quando ero incinta, avrei firmato per tornare a vincere tornei come questo”

“All’inizio puntavo a tornare in top 100”, ha affermato Elina Svitolina. “È stato un processo graduale. Sono orgogliosa del modo in cui sono tornata a questo livello”

Di Andrea Binotto
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Elina Svitolina - Roma 2026 (foto Francesca Micheli)

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Elina Svitolina è la nuova vincitrice degli Internazionali BNL d’Italia. Nuova per modo di dire, perché la 31enne ucraina si era già laureata campionessa al Foro Italico nel 2017 e nel 2018. Grazie una a cavalcata trionfale – ha battuto Elena Rybakina, Iga Swiatek e in finale Coco Gauff, sempre in tre set -, la prossima numero 7 del mondo è diventata la giocatrice più anziana a sconfiggere tre top 5 in un unico evento 1000. Dopo la vittoria, Svitolina è intervenuta in conferenza stampa (con la coppa) per rispondere alle domande dei pochi giornalisti sopravvissuti alla lunga giornata di tennis in quel di Roma.

D: Come sei riuscita a portarla a casa?
Elina Svitolina: “È stata sicuramente una partita estremamente difficile. Sono molto soddisfatta di come sono riuscita a gestire il nervosismo, non solo oggi ma durante tutto il torneo. Penso che queste due settimane siano state dure, ma sono molto contenta di come ho giocato e di come il mio corpo abbia reagito in queste partite impegnative. Sono davvero orgogliosa dell’impegno profuso”.

D: Considerando tutto quello che hai passato negli ultimi otto anni, è il titolo più importante che tu abbia mai vinto?
Elina Svitolina: “Ho vinto diversi titoli in periodi diversi. È difficile dire quale sia il più importante. Ogni titolo ha la sua storia. Credo che questo sia stato uno dei tabelloni più difficili che mi siano capitati. Per quanto riguarda il mio modo di giocare, sono molto orgogliosa di come mi sono comportata. Penso che sia importante mostrare una buona costanza durante tutto l’anno. È questo l’obiettivo a cui aspiro. Sono felice che la mia stagione stia andando così”.

D: Considerando che il tuo percorso verso la finale è stato incredibilmente difficile, quanto ti senti fiduciosa in vista del Roland Garros? Pensi di poter puntare al titolo?
Elina Svitolina: “Mi è già capitata due volte, dopo aver vinto qui, la stessa situazione. Sono passati otto anni da allora. Certo, mi dà molta fiducia. Mi fa guardare con ottimismo al Roland Garros. Ma voglio comunque concentrarmi e lavorare sodo, preparandomi fin dal primo turno. Ci sono giocatrici davvero toste. Non si possono sottovalutare. Bisogna essere pronte per le partite sin dal primo turno, per le grandi battaglie. Tutti sono lì per batterti. Non hanno nulla da perdere, quindi devi aspettarti partite difficili. Per me si tratta solo di affrontare un match alla volta, dare il massimo e concedermi una buona possibilità di competere al meglio”.

Andrea Binotto, Ubitennis: Se qualcuno ti avesse detto, quando eri incinta, che saresti tornata a vincere questo titolo e saresti rientrata in top 10, gli avresti creduto?
Elina Svitolina: “Credo che avrei firmato, senza dubbio. Quando stavo tornando, per me era importante solo concedermi una buona possibilità di poter tornare a giocare al massimo livello. Non avevo mai pensato di poter tornare. In un certo senso, l’idea è venuta dopo. Credo che sia stato un processo graduale. All’inizio volevo rientrare nella top 100 perché partivo da zero, poi puntavo alla top 30 per ottenere la testa di serie. Poi, dall’anno scorso, ho iniziato a pensare: ‘Ok, credo di avere il livello giusto. Devo essere più costante e più forte fisicamente. Poi potrò avere la possibilità di arrivare nella top 10’. Stavo già giocando a un buon livello. Ovviamente, bisogna crederci per far sì che accada. A poco a poco, ho iniziato a crederci. Ovviamente sono molto orgogliosa dell’impegno, e molto orgogliosa anche di essere tornata dopo l’intervento. Ho subito un intervento due anni fa. Tra l’altro, era il primo per me. Ho avuto alti e bassi con qualche piccola battuta d’arresto qua e là”.

D: La tua serie di vittorie qui è stata davvero incredibile: hai battuto tre giocatrici tra le prime quattro del ranking una dopo l’altra. Ritieni che questa sia la versione migliore di Elina? Stai giocando il tuo miglior tennis?
Elina Svitolina: “Sono state partite davvero molto, molto dure. Credo che l’unico tabellone che ricordo essere stato ancora più duro sia stato quello di Toronto, quando ho vinto il torneo. Anche in quell’occasione ho affrontato, se non ricordo male, quattro giocatrici tra le prime dieci del ranking. Qui ho sfidato ex campionesse del torneo che amano giocare su questo campo, come Rybakina e Swiatek. Anche Coco era arrivata in finale qui. Ha vinto il Roland Garros ed è un’ottima giocatrice sulla terra battuta”.

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