A Rabat è tutto pronto per l’ultimo atto del Grand Prix Son Altesse Royale La Princesse Lalla Meryem. In una delle tappe finali prima dell’approdo a Parigi, dove il Roland Garros incombe, sulla terra rossa del WTA 250 marocchino il circuito incoronerà una nuova vincitrice. Petra Marcinko e Anhelina Kalinina si sfideranno infatti per mettete in bacheca quello che sarebbe per entrambe il primo titolo WTA.
[6] P. Marcinko b. J. Teichmann 7-6(2) 6-3
Petra Marcinko vola per la prima volta in carriera in finale in un torneo WTA. La talentuosa croata, classe 2005, si impone sull’esperta Jil Teichmann con il punteggio di 7-6 6-3 e ha l’occasione di inaugurare il proprio palmares con il titolo di Rabat.
La 20enne di Zagabria ha il merito di aver indirizzato la semifinale facendo suo il tiebreak del primo set. Dopo il break messo a referto nel quarto gioco, Marcinko ha subito il riaggancio sul 4-4 da parte di Teichmann in un parziale in cui le occasioni per la giocatrice in risposta sono ridotte al lumicino. Fatto suo il tredicesimo gioco per 7 punti a 2, Petra non è altrettanto attenta a gestire il vantaggio nella seconda frazione. La numero 76 WTA si porta subito avanti, strappando il servizio alla svizzera nel gioco inaugurale. Tuttavia, si tratta solamente l’inizio di un valzer di break, che sono alla fine sei. Marcinko salva il turno di servizio in due occasioni, a differenza dell’avversaria che non è mai in grado di tenere la battuta, e ultima la vittoria per 6-3.
Con questo successo, il secondo su Teichmann in altrettanti incroci, la croata si garantisce il nuovo best ranking, che sarà almeno al numero 56 – se dovesse laurearsi campionessa di Rabat si porterebbe a ridosso della top 50.
Per Teichmann rimane l’amaro in bocca per un torneo che avrebbe potuto restituirle la fiducia smarrita. La svizzera, infatti, è scivolata alla posizione numero 207, conseguenza diretta di un paio di stagioni di appannamento. Con la semifinale del WTA 250 marocchino è certa del riapprodo in top 200, ma la 28enne rimane assai lontana dai fasti di un tempo, che l’hanno portata alla 21esima piazza della classifica.
A. Kalinina b. [7] P. Udvardy 6-0 6-3
Anhelina Kalinina lascia solamente tre giochi alla settima forza del seeding Panna Udvardy e si qualifica per la terza finale WTA della carriera. L’ucraina è in cerca della prima affermazione nel circuito maggiore, dopo aver sfiorato il successo nel WTA 250 di Budapest nel 2021 e, soprattutto, il trionfo nel 1000 di Roma nel 2023.
Dopo un primo set impeccabile, nel quale l’ungherese non ha mai avuto neppure una palla per smuovere il punteggio, Kalinina è brava a gestire la reazione di Udvardy, che, tuttavia, fatica a impensierire l’avversaria in risposta. Neppure al servizio la testa di serie numero 6 riesce a trovare la continuità necessaria per imbastire la rimonta e, con due break, nel quinto e nel nono gioco, deve salutare Rabat a un passo dall’epilogo.
Panna Udvardy, che esce sconfitta per la quarta volta dal confronto con la numero 84 WTA, può consolarsi con il nuovo best ranking, con il debutto in top 60.
