Roland Garros: Cinà gioca da grande! Prima vittoria Slam contro Opelka [VIDEO]

Il classe 2007, all'esordio assoluto in un tabellone principale Major, subito trionfa al quinto. Ed è il secondo italiano più giovane a vincere un match a Parigi dopo Sinner

Di Pellegrino Dell'Anno
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Federico Cinà - Roland Garros 2026 - Via Instagram @IMGTennis
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[Q] F. Cinà b. R. Opelka 3-6 6-4 6-2 6-7(6) 6-3

Jannik Sinner e Federico Cinà: i due più giovani italiani a vincere una partita al Roland Garros nell’Era Open. Nel 2020 il n.1 al mondo, che raggiunse i quarti di finale, oggi, 2026, il classe 2007. Che, dopo aver passato con successo le qualificazioni, si toglie una grande soddisfazione. Cinà batte infatti Opelka al termine di una battaglia, per quanto abbastanza veloce per essere durata cinque set. E un esordio Slam del genere, a 19 anni, non è esattamente una passeggiata. Al prossimo turno affronterà Jesper De Jong o Stan Wawrinka.

Il match

La partenza è decisamente a favore di Opelka. Che fa valere la maggiore esperienza e la qualità del proprio servizio. Una botta spesso talmente impressionante da non essere facile da gestire, specie per un ragazzo agli albori della propria carriera sul circuito principale. E il primo set scivola via infatti abbastanza rapidamente, per quanto l’azzurro faccia intravedere qualcosa a livello tattico. Anche stimolato da un rendimento da fondo rivedibile dell’avversario.

Nel secondo parziale infatti Opelka letteralmente, con tre dritti atterrati anche lontano da Bois de Boulogne, regala il break a Cinà. Che approfitta del regalino per incassare il parziale e partire poi forte nel terzo. Che domina, per 6-2, soprattutto muovendo tanto l’americano, chiamandolo a rete e impedendogli di tenere il ritmo da fondo che vorrebbe. Molto bene sulle palle corte, Cinà. Che tira poi fuori il meglio nel finale.

Solidità mentale

Il quarto sembrerebbe affare azzurro, quasi una formalità. Sembrerebbe. Opelka infatti, pur stentando in risposta, non permette a Cinà di avvicinarsi al servizio, riuscendo a forzare un tie-break quasi inevitabile. In cui però Pallino parte benissimo, portandosi sul 4-1, con la possibilità di servire sul 4-3. Arriva però un po’ di tensione, anche comprensibile, che l’americano sfrutta come il migliore dei cannibali, e chiude al secondo set point. E lì l’inerzia sembrerebbe dalla sua parte.

Ancora una volta, sembrerebbe. Cinà da fondo è molto più solido, con il rovescio spesso non lascia scampo e il dritto fa a pieno il suo dovere. Trova così subito un break di vantaggio, che si rivelerà essere decisivo fino alla fine. Soprattutto, risalendo da 0-40 nel decimo game, annullando tre pesantissime palle break con una dose eguale di coraggio e grandi giocate. Sia di fino che accelerando. Chiude al primo match point, dopo un dritto vincente, grazie a uno in rete di Opelka. Esulta con grinta, è un momento storico, il probabile definitivo passaggio nel mondo dei grandi per Cinà.

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