Gli ultimi scampoli di programma di secondo turno del Roland Garros regalano sfide ad alta intensità. Martin Landaluce è ancora vincente in cinque set. Frances Tiafoe impiega quasi cinque ore per battere Hubert Hurkacz, mentre si risparmia il parziale decisivo Felix Auger-Aliassime, che batte Ramon Andres Burruchaga in quattro.
Delude invece Ben Shelton, mai in partita con Raphael Collignon. Dunque, fuori un’altra testa di serie importante nella parte alta del tabellone.
M. Landaluce b. V. Kopriva 1-6 2-6 6-4 7-5 6-0
Martin Landaluce centra ancora una vittoria al quinto set. Dopo aver battuto al parziale decisivo Juan Carlos Prado, il classe 2006 di Madrid replica contro Vit Kopriva, ma con una variante non trascurabile. Lo spagnolo recupera due set di svantaggio e finisce per imporsi con il punteggio di 1-6 2-6 6-4 7-5 6-0.
L’apprendistato nei Challenger ha regalato a Kopriva un agonismo e una volontà di sporcarsi i calzini di rosso fuori dal comune. Il ceco, dopo aver regalato il break a freddo a Landaluce, infila una serie di sei giochi consecutivi che azzerano le certezze dell’iberico. Nella seconda frazione di gioco Martin mette a referto un gioco in più, ma non è mai capace di rendersi pericoloso in risposta, a differenza del numero 66 del mondo che strappa ancora due break per rimpinguare il proprio vantaggio nel computo dei parziali.
Nel terzo set una défaillance di Vit consente a Landaluce di mettere la testa avanti, non prima di aver cancellato l’ennesima opportunità di break all’avversario. Tuttavia, sul 4-2 non riesce a compiere lo strappo definitivo e subisce il controbreak da 40-15. L’inerzia sta lentamente girando. Le risposte di Martin trovano il campo con continuità e proprio con una risposta di rovescio lungolinea sigilla il parziale che riaccende le sue speranze.
Nel quarto set, Landaluce torna vulnerabile alla battuta, ma tiene botta fino al 2-2, quando deve cedere il turno a 30. L’immediato controbreak è un segnale chiaro: per Kopriva il traguardo è ancora lontano. Infatti, quando deve salvare il servizio sul 6-5 il ceco si lascia ancora irretire dalla tensione e non può che sopperire sotto i colpi potenti di Martin, che pareggia i conti con un’accelerazione di diritto. Il parziale decisivo è di marca spagnola: Kopriva accusa più di Landaluce la maratona del primo turno – aveva sconfitto in cinque set Corentin Moutet – e incassa un severo bagel.
Dopo 3 ore e 47 minuti di gioco, il numero 69 del mondo fa 1-1 nei testa a testa con il ceco e si affaccia per la prima volta sul terzo turno in uno Slam. Si giocherà ora un posto agli ottavi del Roland Garros con Juan Martin Cerundolo e non con Jannik Sinner come auspicato alla vigilia.
[19] F. Tiafoe b. H. Hurkacz 6-7(5) 7-6(5) 6-4 7-6(1) 6-4
4 ore e 47 minuti è il tempo speso da Frances Tiafoe per avere la meglio su Hubert Hurkacz. Il testa di serie numero 19 raggiunge, così, Jaime Faria al terzo turno del Roland Garros.
Se i favori del pronostico non potevano che essere dalla parte dello statunitense, visto il ranking, Hurkacz regge il confronto e anche sul piano fisico si difende alla grande, sebbene venga da un periodo poco fortunato dal punto di vista della tenuta atletica.
Nel primo set il polacco risponde al break subito nel terzo gioco con il controbreak del 3-3. Si tratta degli unici due game del parziale in cui il giocatore al servizio è sollecitato. Il tiebreak esprime il primo verdetto dell’incontro: Hubi si porta avanti per 7 punti a 5.
Nella seconda frazione di gioco le occasioni si riducono a un paio di palle break per Hurkacz – che gli avrebbero consentito di servire per il doppio vantaggio nel computo dei set – e una chance per Tiafoe sul 3-2. C’è allora bisogno di un nuovo tiebreak, dove Frances infligge la stessa punizione all’avversario e pareggia i conti.
Poi lo statunitense capitalizza l’unica occasione di break del terzo parziale e compie il sorpasso.
Hurkacz di salutare Parigi, però, non ne ha intenzione. Sulla situazione di 2-1, recupera un break proprio quando il rivale si appresta a servire per chiudere la partita e, con un turno di servizio da 18 quindici e due palle break, si garantisce il tiebreak, dove è raggiunto a stretto giro da Tiafoe. Nel tredicesimo gioco il numero 22 ATP ha un netto passaggio a vuoto e cede per 7 punti a 1. C’è ancora match.
Nel set decisivo succede tutto nell’ultimo game. Sul 5-4 Hurkacz perde il servizio a 0 e consegna la vittoria a Tiafoe.
Al polacco, numero 99 ATP, non bastano 43 ace e 88 colpi vincenti, con 59 errori gratuiti, per guadagnarsi il terzo turno. Tiafoe, con 15 ace, 68 vincenti e 32 non forzati, doma un Hurkacz che a Wimbledon potrebbe essere una delle mine vaganti del tabellone, prendendosi la quinta vittoria in otto incroci.
[4] F. Auger-Aliassime b. R. A. Burruchaga 4-6 6-0 7-5 6-1
Felix Auger-Aliassime lascia per strada un set, ma si risparmia il quinto. Il canadese ferma con il punteggio di 4-6 6-0 7-5 6-1 Ramon Andres Burruchaga, 69 ATP e avanza al prossimo turno del Roland Garros.
Dopo un primo set equilibrato, in cui l’argentino fa fruttare al massimo il break messo a referto nel settimo gioco, la quarta forza del seeding prende il comando dell’incontro. Dapprima pareggia i conti con un bagel, poi fa suo il terzo parziale, recuperando un break di svantaggio e premendo sull’acceleratore nei momenti clou. Infine, il numero 6 del mondo completa l’opera con un 6-1 a suggellare la sfida.
Sulla strada di Auger-Aliassime c’è uno tra Brandon Nakashima e Luca Van Assche.
R. Collignon b. [5] B. Shelton 6-4 7-5 6-4
Raphael Collignon regala un’altra sorpresa nella serata parigina. Il belga elimina Ben Shelton e si fa spazio al terzo turno del Roland Garros.
Il punteggio di 6-4 7-5 6-4 fotografa un match in cui Shelton non è mai stato veramente in partita. Un break a set subito e zero occasioni per togliere il servizio all’avversario sono statistiche che restituiscono la prestazione abulica della quinta testa di serie, incapace di far valere i propri punti di forza.
Collignon, invece, è protagonista di una partita di grande sostanza. 31 vincenti, due in meno di Shelton, e soli 13 errori gratuiti, la metà rispetto al rivale, sigillano una grande vittoria in tre set. Il numero 62 del mondo si contenderà un posto agli ottavi dello Slam rosso con il vincente tra Matteo Arnaldi e Stefanos Tsitsipas.
