Roland Garros: Arnaldi rimonta Tiafoe in un match clamoroso e raggiunge Berrettini. Tre azzurri ai quarti Slam per la 1^ volta

Spettacolo incredibile offerto da Arnaldi e Tiafoe. Lo statunitense ha servito per il match nel quarto set con l'azzurro sotto un treno. Matteo ha trovato le forze per reagire e ha trionfato al quinto dopo cinque ore e mezzo. Primi quarti Slam per lui

Di Michelangelo Sottili
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Matteo Arnaldi - Roland Garros 2026 (@ X ATPTourenEspanol)

M. Arnaldi b. [19] F. Tiafoe 7-6(5) 6-7(5) 3-6 7-6(3) 6-4

Quando ti trovi avanti due set a uno, 4-1 e 40-15 nel quarto con l’avversario in riserva, il traguardo lo vedi vicino. Il vantaggio si affievolisce, servi per il match ma non sei tranquillo. E infatti. E infatti Matteo Arnaldi, che era ormai battuto e, francamente, avrebbe potuto sentirsi già pago dell’ottimo torneo che ne decretava il rientro ai livelli del 2024, riprende Frances Tiafoe, lo porta al quinto e lo batte.

7-6(5) 6-7(5) 3-6 7-6(3) 6-4 il punteggio in 5h26′ per Arnaldi che avanza al suo primo quarto di finale Slam dove affronterà Matteo Berrettini in una sfida inedita. Tra gli ultimi otto al Roland Garros c’è anche Flavio Cobolli: mai prima d’ora tre azzurri ai quarti di un Major.

Ci si attendeva una sfida parecchio combattuta, ma qui siamo andati oltre ogni aspettativa. Pareva che l’equilibrio fosse svanito dopo i primi due parziali, con Tiafoe bravo a vincere il secondo dopo che i set point gli scivolavano via. E, nonostante ciò, c’era spazio per il rimpianto di Arnaldi che aveva messo avanti il naso nel tie-break dopo un puntazzo di quelli che “non posso perdere dopo questo” e invece ha un po’ tirato indietro il braccio nello scambio successivo.

Il calo e la risalita

Il calo atletico di Matteo a partire dal terzo sembrava aver spianato la strada a Tiafoe, che nel quarto ha servito per il match dopo aver mancato due palle consecutive per il 5-1. Da sotto il treno, Arnaldi si è risollevato portandola al quinto, con il livello in impossibile crescendo, tra giochi grondanti scambi stellari ed emozioni da togliere il fiato. E Matteo che non ha mai smesso si esibirsi in recuperi che poco avevano da invidiare a quelli del miglior Djokovic. Dall’altra parte della rete, un Big Foe rimasto sempre fedele al proprio piano tattico – grande aggressività fin dalla risposta – che l’ha portato vicinissimo a vincerla quasi dilagando nel terzo e quarto parziale. In attesa del derby, nella classifica live Matteo passa dal 104° al 53° posto. E diventa il settimo azzurro in attività a raggiungere almeno un quarto di finale Slam: comanda naturalmente Sinner con 14, poi Berrettini (6), Musetti (4), Cecchinato, Cobolli e Sonego (1).

Primo set – Grande equilibrio, poi un finale di tie-break astuto per Arnaldi

Occasioni per la risposta in quasi tutti i giochi e scambio di break. Tenta di nuovo l’allungo, Arnaldi, con un settimo game da applausi, questa volta confermato. Tiafoe tiene per il 4-5 e incassa gli errori azzurri al momento di chiudere il parziale, pareggia e poi torna avanti. Matteo si era un po’ perso il dritto in spinta, ma lo ritrova tutto per arrivare al tie-break. Arnaldi è sotto 3-8 negli scambi oltre gli otto colpi, ma ne vince due nelle fasi finali: rallenta dando più traiettoria e arriva l’errore avversario. 18 vincenti e 17 non forzati per il sanremese, 14-18 il bilancio di Frances.

Secondo set – Arnaldi annulla cinque set point ma non basta, Tiafoe pareggia

Adesso anche Big Foe si è messo a dare più parabola a qualche dritto. È lui a piazzare il primo di tre break consecutivi, infine consolidando per il 5-3. Dieci punti di fila per lo statunitense che ha tre set point consecutivi in risposta. Matteo si ridesta, risale, salva anche un vantaggio esterno e accorcia dopo venti punti. Espressioni del viso non incoraggianti per il venticinquenne zzurro, Tiafoe serve per il parziale, il coach Mark Kovacs gli dice di essere aggressivo e lui esegue. Arriva a set point nonostante un paio di errori, ora tocca ad Arnaldi prendere il gioco in mano e spara il vincente. Chi comanda si prende il punto, due palle break se ne vanno, la terza è quella buona con il passante deviato dal nastro: 5 pari.

Il tie-break arriva dopo un ottimo game da parte di entrambi, Frances deve dimenticare i quattro set point. Un (altro) strepitoso punto vinto in difesa da Arnaldi gli permette di servire sul 4-3, ma va troppo morbido con l’inside-in e viene punito. Tre punti di fila per Tiafoe che manca un altro set point, ma al sesto risponde benissimo e chiude con il successivo bimane. Troppi i 26 errori di Matteo (19 vincenti), che ha un +9 negli scambi brevi ma non ha approfittato del 48% di prime avversarie in campo. 13W e 13U per lo statunitense (superiore 26-15 tra i cinque e gli otto colpi) che si prende una pausa. Intanto siamo oltre le due ore e mezzo di gioco.

Terzo set – Arnaldi lotta a sprazzi, Tiafoe ne approfitta

Cinque game vanno via tranquilli, poi Frances risponde profondo con continuità e strappa, tenendo poi senza problemi. Matteo ha perso intensità, la partita gli sta scivolando via veloce. Il classe 1998 del Maryland gli va sopra e si procura tre set point sul servizio di Arnaldi che, com’era successo nel secondo set, si riprende sull’orlo del baratro e costringe almeno l’altro a servire sul 5-3. Tiafoe però non se la complica più di tanto e si prende il parziale.

Quarto set – Tiafoe dilaga finché non dilaga più e Arnaldi lo supera

Matteo ormai è in riserva, Tiafoe fa un po’ quello che vuole e gli riesce quasi tutto. Sale sul 4-1 pesante, 40-15 e sembra finita, ma l’azzurro da qualche parte trova la forza riprendersi un break e farsi sotto, 3-4. Due risposte sbagliate contribuiscono a togliere qualche pensiero a Frances che tiene la battuta, presto imitato dall’azzurro. Il pubblico si fa sentire quando Tiafoe va a servire sul 5-4. Non mette prime, 30 pari, Matteo fa i chilometri e arriva a palla break, non va, ma ne guadagna una seconda che trasforma con la risposta imprendibile. Riecco un tie-break, allora. Big Foe la sente, lo testimoniano i due doppi falli, il secondo sul set point per Arnaldi: è quinto set.

Quinto set – Arnaldi raggiunge Berrettini (e Cobolli)

Quasi quattro ore e mezzo, si riprende con Tiafoe in battuta. Ci si potrebbe attendere un finale tra due pugili suonati e invece il livello è altissimo, soprattutto da parte di Arnaldi che sorpassa al quinto game. I recuperi straordinari di Matteo rischiano di stroncare mentalmente Tiafoe, bravo a salvare il settimo gioco. Rischia tutto in quello successivo, sfodera colpi fantastici e si prende il 4 pari.

Ormai ci sono solo scambi straordinari e Arnaldi torna avanti. Cambio campo, poi servirà per un risultato storico – aggettivo spesso abusato ma stavolta ci sta tutto. Tensione a mille, la risposta di Frances osservata speciale, doppio fallo e 30 pari. Se ne vanno una palla del controbreak e due match point (vincente Usa, errore azzurro). La terza palla per vincere arriva con un punto in difesa di Matteo che neanche l’IA si può inventare: la prima battuta non torna indietro, Arnaldi è ai quarti di finale. Sfida inedita con Berrettini e, ripetiamo, inedita presenza di tre azzurri tra gli ultimi otto di uno Slam.

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