Sinner, tappa in Sardegna per ricaricarsi: il n. 1 del mondo punta a Wimbledon

Jannik Sinner ricarica le batterie in Gallura per superare i problemi fisici e programmare al meglio l'imminente stagione sull'erba

Di Francesco De Salvin
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Jannik Sinner - ROLAND GARROS 2026 - foto Ray Giubilo

Dopo l’inatteso passo falso al secondo turno del Roland Garros, dove un problema fisico ne ha condizionato il rendimento nel match contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo, Jannik Sinner ha scelto la Sardegna per una necessaria pausa di riflessione e recupero. Il leader del ranking ATP, reduce dai controlli di rito effettuati al J Medical di Torino per valutare lo stato di salute generale, è atterrato in quel di Olbia per concedersi qualche giorno di stacco totale dai campi da gioco. Accompagnato dagli affetti più cari – il padre Hanspeter, il fratello Mark e la fidanzata Laila Hasanovic – l’altoatesino sta sfruttando il riservato contesto di Porto Rafael e dell’arcipelago de La Maddalena per ritemprare il fisico e la mente in vista dell’imminente e cruciale transizione sul fondo erboso.

Radici in Gallura: un quartier generale per staccare la spina

La permanenza in terra sarda, tuttavia, sembra andare ben oltre la semplice vacanza. Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche locali, Sinner starebbe definendo l’acquisto di una prestigiosa proprietà immobiliare a Porto Rafael, località nel comune di Palau nota per la sua assoluta riservatezza sin dalla sua fondazione negli anni Sessanta. Se Montecarlo rimane la base logistica e fiscale per gli allenamenti quotidiani, la Gallura si candida a diventare il rifugio strategico del campione azzurro: un luogo protetto dalle inevitabili pressioni mediatiche che derivano dallo status di numero uno del mondo, utile per ricaricare le batterie nei rari momenti di pausa che il calendario del circuito moderno concede.

Il fattore fisico e la battuta d’arresto a Parigi

La scelta di fermarsi è parsa quantomai opportuna alla luce di quanto visto sulla terra rossa della capitale francese. Sinner si presentava a Parigi forte di una straordinaria striscia di sei titoli Master 1000 consecutivi, un ruolino di marcia che lo indicava come il naturale favorito del torneo. Il precoce semaforo rosso subìto per mano di Cerundolo ha però evidenziato un campanello d’allarme dal punto di vista atletico, spingendo il team dell’azzurro a non forzare i tempi e a dare priorità assoluta alla completa guarigione. La gestione delle energie diventerà ora il fattore chiave per presentarsi – da campione in carica – al massimo delle potenzialità sull’erba di Wimbledon, dove i rimbalzi bassi e gli scambi rapidi richiederanno una reattività podalica impeccabile.

Obiettivo Wimbledon

Esauriti i giorni di relax nell’isola – durante i quali l’azzurro non ha comunque negato sorrisi, foto e autografi ai tanti appassionati incontrati – l’attenzione si sposterà immediatamente sulla preparazione tecnica per la stagione sui prati. Il tennis su erba richiede adattamenti specifici, una postura più bassa e una ricerca della palla estremamente anticipata, dettagli che Sinner e il suo staff tecnico andranno ad affinare nei prossimi giorni. L’obiettivo dichiarato è farsi trovare pronti per i tornei di preparazione che faranno da preludio ai Championships di Wimbledon, dove il numero uno del mondo cercherà di convertire la delusione parigina nella spinta decisiva per dare l’assalto al prestigioso Slam londinese.

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