Roland Garros, Chwalinska: “Sento di non aver espresso il mio miglior tennis qui”. E su Wimbledon: “Non mi aspetto una wild card”

La polacca: "Finito il torneo forse mi tornerà la gioia di mangiare"

Di Pellegrino Dell'Anno
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Maja Chwalinska - Roland Garros 2026 (foto X @pzt_tenis/ITF)

La favola di Maja Chwalinska, tra le più incredibili degli ultimi anni, si conclude a un passo dal più clamoroso dei lieto fine. La polacca si arrende in una finale abbastanza netta a Mirra Andreeva per 6-3 6-2. Mai realmente in bilico, pochi i punti memorabili. Ma, alla luce della sua storia, indubbiamente questo Roland Garros sarà una storia da raccontare per la 25enne polacca.

D: Congratulazioni per il tuo fantastico percorso nel torneo, un percorso storico. Di che cosa sei più orgogliosa questa settimana e che cosa ti porti via da questo torneo?
Chwalinska
: “Sono state per me tre settimane indimenticabili, è stato un periodo fantastico e non lo dimenticherò mai. Oggi è stata una partita molto dura, Mirra è stata la giocatrice migliore e ha meritato di vincere. Sono comunque orgogliosa del mio sforzo, ho dato davvero tutto in campo e credo di poter essere fiera di me stessa“.

D: Il tuo mondo è cambiato un po’ nelle ultime settimane, e probabilmente non hai avuto molto tempo per pensarci. Ora che hai finito il torneo, quali differenze pensi che avrai nella tua vita, considerando la classifica che hai adesso e i soldi che hai guadagnato, che prima non avevi?
Chwalinska
: “Credo che lo scoprirò strada facendo, sarà sicuramente diverso. Penso e spero di riuscire ad adattarmi, continuerò a lavorare duro come sto facendo ora. Darò tutto per migliorare ogni giorno e poi vedrò quali saranno i risultati. Sono molto grata per questo periodo, ma ormai è passato e devo continuare a rimanere nel presente e fare le mie cose per diventare una giocatrice migliore ogni giorno“.

D: Quanto pensi che sia diverso il livello di tennis che hai espresso in questo torneo rispetto a quello che avevi mostrato prima? E come pensi di riuscire a mantenere questo livello andando avanti?
Chwalinska
: “Onestamente non ho avuto la sensazione di giocare il mio miglior tennis, il che è un po’ strano, però sento di aver acquisito molta fiducia, perché non avevo quasi mai giocato contro avversarie di classifica così alta: è stata la prima volta che le ho affrontate e questo mi ha dato davvero tanta fiducia. Per il futuro continuerò a lavorare duramente come sto facendo adesso, darò tutto per proseguire su questa strada e affrontare le altre giocatrici al meglio“.

D: Che rapporto hai con l’erba come superficie? Come pensi che il tuo tennis possa adattarsi a quel tipo di campo?
Chwalinska
: “Negli ultimi anni è stato difficile per me giocare sull’erba, sinceramente. In passato invece mi piaceva molto giocare su questa superficie, perché posso usare molto il tocco e le slice. Mi muovo abbastanza bene in campo e anticipo bene, quindi è sempre emozionante, anche perché il periodo sull’erba è molto breve. Vedrò come andrà, ma sono pronta alla sfida“.

D: Mi interessa molto capire come gestirai tutta l’attenzione dei media: da una parte devi proteggere il tuo spazio personale, dall’altra mostrare alle persone chi sei e raccontare qualcosa in più di te. È difficile o non così tanto?
Chwalinska
: “Vedrò come andrà, sarà diverso, suppongo, ma mi sento abbastanza con i piedi per terra e ho persone molto valide intorno a me. So quali sono le mie priorità, quindi mi concentrerò su quelle e vedremo il resto“.

D: Restando sull’erba: speri che Wimbledon possa darti una wildcard? E come ti sentiresti a dover tornare a giocare le qualificazioni dopo essere arrivata così lontano partendo dalle quali?
Chwalinska
: “Sarebbe la notizia del secolo, davvero. Onestamente non me lo aspetto, però vedremo. Affronterò qualunque cosa arriverà come una sfida: è una superficie nuova, non ho molto tempo, ma darò tutto quello che ho e vedremo come andrà. Sono comunque entusiasta, l’erba è sempre un bel cambiamento“.

D: Come ti sentivi fisicamente in questa finale? Quanto eri stanca e quanto è stata dura affrontare Mirra? Che cosa la rende così tosta come avversaria?
Chwalinska
: “Ovviamente ero stanca, ma è normale, penso che chiunque lo sarebbe, giochiamo tantissime partite. Tutto il merito va a Mirra, è una giocatrice incredibile, molto solida. Ha gestito le condizioni molto meglio di me, ha meritato al cento per cento di vincere oggi“.

D: Quanto eri nervosa questa mattina e come hai cercato di gestire i nervi? Com’è stata la tua mattinata, che cosa hai fatto?
Chwalinska
: “Ho fatto tutto quello che ho fatto nelle ultime tre settimane, ma i nervi c’erano, ero decisamente stressata. In realtà sono stata nervosa prima di ogni singola partita, non riuscivo a mangiare da tre settimane. I miei allenatori mangiavano la pizza e io dicevo di no. Adesso sono anche contenta di aver finito il torneo, magari mi tornerà la gioia di mangiare“.

D: Hai detto che forse non hai neanche giocato al tuo livello migliore. Pensiamo a volte di sopravvalutare il divario tra le giocatrici intorno alla centesima posizione e quelle di vertice? Pensi che il tuo percorso qui possa essere fonte di ispirazione per le giocatrici con una classifica simile alla tua?
Chwalinska: “Penso di sì, conosco molte giocatrici fortissime che sono fuori dalle prime cento. La linea di separazione ormai è molto sottile, devono incastrarsi tante cose. Ci sono davvero tantissime ottime giocatrici, auguro loro il meglio e spero che la mia storia possa essere, e resti, fonte di ispirazione per loro. Spero di vederle nelle prime cinquanta del mondo“.

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