Pagelle Roland Garros: Janni…KO e Sascha trionfò

Il vincitore annunciato si arrende al caldo o a chissà cosa, Cobolli sfiora l’impresa, Zverev prova a non vincere ma non ci riesce: le pagelle del Roland Garros

Di Antonio Garofalo
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Jannik Sinner - ROLAND GARROS 2026 - foto Ray Giubilo Juan Manuel CERUNDOLO (ARG) defeated world N.1 Jannik Sinner (ITA) 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1 Photo © Ray Giubilo

Oh, finalmente. Finalmente il tennis é tornato nelle mani giuste.  Dopo anni di dominio dei soliti noti, di quei tre ingordi che nemmeno alle soglie dei quaranta si sono arresi e hanno fatto terra bruciata attorno, dopo l’avvento dei due nuovi despoti che negli ultimi anni si stanno spartendo il bottino degli slam. Ecco finalmente che dalla solita noia é venuto fuori il campione slam che riporta il tennis al tempo dei gesti bianchi. Che riporta il tennis alla sua naturale eleganza e classe. 

Alexander Sascha Zverev (10) nonostante ci abbia provato a perdere fino alla fine, é finalmente campione slam, un campione con la C maiuscola. Un giocatore elegante, tecnico, superbo nei pressi della rete e solidissimo da un punto di vista mentale. Pensate il povero Adriano Panatta (10) costretto a premiarlo…

Insomma Zverev, Il prototipo del fuoriclasse. Il suo trionfo é una bella notizia per tutti i malati di diabete. Un po’ meno per le donne vittime di violenza domestica, ma si sa, the winners take it all.

Flavio Cobolli (9,5) si é arreso esausto solo al quinto set dopo un torneo sublime. Vano anche il tentativo di Eurosport di mantenere Andreas Seppi (10) al commento anche nel quinto set dopo l’alternanza nei primi 4, due dei quali portati a casa da Flavio solo con la presenza di Andreas. 

Il torneo purtroppo é stato caratterizzato dai tanti caduti strada facendo. 

In principio i poveri Blockx, Vacherot e Baez osarono allenarsi con Jannik Sinner (SV) in vista del Roland Garros. E tutti e tre ci lasciarono le penne. Ovvio, contro l’alieno non ci si può nemmeno allenare, pena la capitolazione. 

Poi é avvenuto il drammone in salsa monegasco-altoatesina che ha dato il là alla nascita di una nuova specializzazione italica. Laurea in medicina dello sport conseguita presso l’Università del torneo sociale del T. C. Forlimpopoli. Gli studiosi hanno pertanto ristretto il campo delle possibili cause della défaillance di Jannik. a) Avvelenamento da plutonio operato da giocatori connazionali sobillati da dirigenti federali per dimostrare che il tennis italiano domina  a prescindere dal numero 1. b) Disabitudine alle temperature torride causata dall’incauta frequentazione di modelle danesi: c’è sempre del marcio in Danimarca. c) Rito voodoo orchestrato da generazioni di calciatori tedeschi bastonati dagli azzurri da Breitner a Ballack a Klose e Podolsky per favorire Zverev. 

Insomma alla fine il povero Sinner si é dovuto sorbire anche la ramanzina di Andre Agassi che gli ha rimproverato di aver ceduto troppo presto invitandolo a cambiare qualcosa nel suo staff. Subito é arrivata l’auto candidatura di Ferrero, evidentemente tra miliardari disoccupati di lusso ci si intende. 

Per fortuna a prendere le difese di Jannik ci ha pensato il nuovo maestro del racconto tennistico, un mix tra Rino Tommasi e Gianni Clerici, ovvero Fabio Fazio secondo il quale “non si può giocare a mezzogiorno, in estate nessun tennista amatoriale gioca a mezzogiorno. A quell’ora farei giocare solo chi nega il cambiamento climatico”. Tipo Cerundolo. 

Il torneo purtroppo non ha avuto il lieto fine, nonostante l’impegno profuso a tutto spiano dal Presidente Binaghi. 

La sua perseveranza nel tentativo di dare la spallata definitiva al calcio ha fatto sì che la semifinale tutta italiana andasse in chiaro in Italia e ma purtroppo i pensieri di Gravina, De Siervo, Malagó e compagni hanno causato il forfait di Arnaldi.

Proprio Matteo (9) era risorto grazie al vero quinto slam, il Challenger di Cagliari, salvo arrendersi ad un virus intestinale causato dai cattivi pensieri di cui sopra e da cibo avariato francese inspiegabilmente preferito dal sanremese al porceddu che gli era stato riservato. 

Purtroppo nemmeno Binaghi ha potuto nulla contro la sfiga di Matteo Berrettini (8). Pare che anche a a Lourdes abbiano comunicato che ok, si fanno miracoli, ma fino ad un certo punto. 

Nel torneo femminile, non ha vinto né l’oro, né l’incenso, ma Mirra Andreeva (10), battendo la sorpresa qualificata Chwalinska (9) per la quale abbiamo profuso tutte le energie nel cercare di scrivere bene il nome da non averne più a disposizione per cercare di capire chi sia.

Abbiamo appreso però che Aryna Sabalenka (5) dopo una inaspettata sconfitta si é lasciata andare a propositi di ritiro. Ci siamo sentiti meno soli nei nostri post-sconfitte nei tabelloni di quarta categoria. 

Novak Djokovic (6,5) si é arreso al tempo che passa e alla rimonta di Fonseca (7) in uno dei match del torneo. A fine partita ha gelato i suoi fan rispondendo di non sapere se ci sarà un’altra apparizione al Roland Garros. Per fortuna nelle ore successive gli é stato riferito che Ubaldo il prossimo anno sarà sicuramente presente a Parigi per il suo 847° slam consecutivo e battere il record di Steve Flink e Novak non ha potuto far altro che commentare “Not too bad, dovrò esserci per forza”. 

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